5.10.09

Se Fossi Un Uomo...




Certe volte essere donna è per me una limitazione.
Già. Avete capito bene.
No, non sto parlando della parità dei sessi e cose del genere.
È che invidio, non il pene, ma l'amicizia cameratesca tipica dei maschi.

Sia chiaro. Dell'amicizia femminile amo la complicità, la profondità e la sensibilità degli scambi, quando sono sinceri.
Ma io nasco maschiaccio e non è un caso che da piccola amassi fare la lotta.
Prima con mio padre, poi all'asilo dove, lo scrivevo tempo fa, ero il terrore dei maschietti.
E come dimenticare i rotolamenti sul pavimento e gli accapigliamenti con mio cugino, il mio omonimo, le rare volte che facevamo visita alla sua famiglia?

Poi, cos'è successo?
L'adolescenza, gli ormoni e compagnia cantando mi hanno cambiato.
Sono diventata più chiusa. Meno espansiva. Più trattenuta.
Amici maschi non ne ho mai avuti. Legami superficiali sì. Ma mai amici veri, per come intendo io l'Amicizia.

È che tra uomini e donne le cose possono essere complicate. Davvero complicate.
E allora, a volte, mi piacerebbe davvero essere un maschio, solo per poter cogliere le sfumature dell'amicizia tra uomini.
Così come, e anche questo l'ho già detto tempo fa, mi piacerebbe da morire poter avere un fratello o una sorella per capire cosa si prova.

Un legame di sangue non sempre è sinonimo di Amore, questo è vero.
E spesso persone conosciute per caso possono arrivare a darti persino più di una famiglia.
Ma nonostante questo non posso non pensarci.
In fondo, ciascuno di noi sentirà sempre la mancanza delle esperienze di cui la vita lo ha privato, e viverle non sarà mai come starle solo a guardare.


Soundtrack: It's A Man's World - Seal

4 commenti:

Mio ha detto...

Come avrai capito, non è difficile leggendomi, io tendo da allontanare tutto ciò che ho perché me lo sono trovato tra le mani. L'Amicizia cameratesca è una di queste cose, amici sì ma con lo stesso sentimento che si ha per una donna. Trovo stupido il "guardare le spalle" in base ad un'appartenenza presunta, in nome di una qualche uguaglianza od elite. Purtroppo è vero,le amicizie tra sessi differenti sono un casino atroce, sempre in bilico forse solo il rispetto e la non-presunzione le possono salvare. E' che se si fosse omosessuali sarebbe complicato lo stesso. Questione di attrazione, ormoni ecc. ecc.

Non credo che ci siano sfumature da cogliere nell'amicizia tra uomini. Noi si è elementari e si è rozzi noi sai? Sarà perché si pensa meno ad essere capiti o meglio: si può metterla su un piano meno gentile e più aggressivo. O forse è solo un retaggio sociale che "ci" divide, un qualcosa di imposto come sconvenevole.
Io mi terrei volentieri la complicità e la sensibilità degli scambi, di fronte a certi atteggiamenti camerateschi be' non avrei dubbi!

Nessun legame di sangue, di per se, è sinonimo di Amore. L'egoismo regna sovrano nelle famiglie. Forse per le esperienze fatte da bambini o per colpa di un'educazione non "bilanciata" o recepita come tale. Non so. Sicuramente nella Vita si può avere la fortuna di incontri davvero magici, perché nulla è dato per scontato e tutto, inconsapevolmente oppure no, è cercato.

Buona giornata Museum!

Roberto


PS: facciamo un partito anti-adoloscenza? Sai, penso che in quel periodo si manifesta la vera indole, quella sopita. Quella che esce quando ci si comincia a fare troppe domande.

Ishtar ha detto...

Cara sorella un pò ti capisco ma sai che ti dico, io ho tanti fratelli anche li ci sono quelli col quale c'è maggiore sintonia e quelli col quale non ci si prende...non basta il legame di sangue, ci scanneremo tra noi alle volte ma guai a chi estraneo si permette di parlare in un certo modo di noi tutti...
Anche io sono cresciuta maschiaccia ma pure in un mondo maschilista, ci sono donne che hanno dei splendidi rapporti di sola amicizia con uomini, mi è capitato anche a me anche se poi è finita che poi è scoppiato l'amore, è una questione di apertura mentale, io ho amici che vedo solo come tali, li considero dei fratelli e viceversa...si crea come dici tu una sorta di famiglia di affinità...e anche tra donne sai...non siamo tutte uguali, un tempo ero come te, vedi sono più aperta, e mi pare che noi due altro che cameratismo, se poi sapessi come sono con un amica col quale sono cresciuta...un altra sorella, noi mettiamo al primo posto la nostra amicizia...discutiamo ma poi siamo sempre insieme...
Io desidererei solo capire come ci sente nella pelle di un uomo e nulla di più, sono felice di essere donna e ci sono tante donne, bisogna trovare quelle giuste, un abbraccione sorellina :)

jackie ha detto...

Carissima yuky..in parte sono concorde con chi m'ha preceduta..certo la mia peculiare situazione mi pone su d'un piano particolare..ma forse proprio per questo un valore aggiunto..ora nel mio passato,non vedo nessuna vera amicizia maschile,solo..be voglio dirlo..fregature!..con le donne ho sempre avuto un rapporto d'elezione,proprio per una maggior sintonia emozionale,una più profonda capacità d'interpretazione..ora anch'io sono figlia unica,avrei voluto fratelli o sorelle,affinché..anche qui voglio essere sincera..qualcuno potesse rendere i miei genitori..nonni..è un grande peso quello che sento..certo avrei potuto fare come tante..avere una compagna,dei figli..salvo poi risveglarmi un giorno e dire...mi sento donna!-da leggersi con un tono canzonatorio e ironico-perché vedi quando ci si sente come me,non è che ci si sveglia un giorno e...tho!sono una trans..purtroppo ci sono quelle,ed i casi sono tanti,che ingannano sapendo d'ingannarsi..ma io non me la sono sentita..così per concludere,anch'io sono un maschiaccio:p..ma preferisco essere donna,così come preferisco stare tra donne..i maschi m'hanno sempre delusa..buone cose museum,buone cose..and kisss,tua jacky.

Yuki ha detto...

@Mio: hai toccato argomenti interessanti, ma io vorrei soffermarmi su quel confine tra affinità e attrazione che in certi casi può diventare il vero limite in un'amicizia tra sessi differenti. Perché se a me piace una persona in quanto tale, a prescindere dal suo sesso, perché amo la sua Anima, vorrei che non ci fosse quello squilibrio di aspettative affettive che può portare a doversi reprimere per non soffrire e/o far soffrire. Anche se credo che sia inevitabile. A questo proposito, non dimenticherò mai il mito delle due metà, narrato da Platone nel Simposio...
Ah, l'adolescenza! Ne porto ancora addosso gli strascichi...

@Ish: hai ragione, è che a me è sempre piaciuto pormi su un piano di parità con gli uomini. Non nel senso femminista del termine, ma nel senso di poter condividere pensieri sui più svariati argomenti, dalla musica alla politica, di poter ridere e scherzare e scambiare gesti d'affetto senza mai giocare di malizia e seduzione. ( Quella la riservo solo a chi so io... ;) )
Che poi alla fine sono tutte pippe mie mentali e so anche qual è la loro origine psicologica, ma soprassiederei, AHAHAHA! :D
(Babbo misogino, ti fischiano le orecchie??? AHAHAHA!)

@jackie: mia cara, che piacere rileggerti dalle mie parti! La tua è stata ed è una scelta coraggiosa. Immagino la difficoltà di portare alla luce la tua vera essenza, combattendo, prima che col mondo esterno, con la tua stessa persona. Per questo ti stimo e ti ammiro. E, in un certo senso, tu racchiudi perfettamente il senso di quello che inseguo da quando ho aperto questo blog: incontrare altre Anime con cui condividere pensieri e amore, a prescindere dal sesso, dall'età, dall'aspetto fisico, dalle distanze geografiche... E tu, mia cara, hai un'Anima che lèvati! Un abbraccione! Ma forte!