28.2.08

Cemento




Solo un po' di cemento... Non chiedo altro.

Fortificare i miei castelli di sabbia...
E placare per un attimo il vento rabbioso che soffia incessante dentro di me, sospingendomi a forza contro le pareti, ormai piene solo di vecchi manifesti strappati.

Voglio per un attimo sentirmi pesantemente leggera.
Continuare a sognare con i piedi ben piantati a terra...
Afferrare i miei desideri con le dita e sentirli miei anche se riapro le mani e li lascio volare.

Era da tanto che non ricordavo i sogni al risveglio. Ora che ho ricominciato, non farmi smettere. Non lasciare che le correnti impietose del dubbio e dell'insicurezza si portino via tutto.

Stavolta no. Voglio del cemento. Concreto. A presa rapida.
Per convincermi che posso farcela, ancora una volta.


Soundtrack: Please, Please, Please, Let Me Get What I Want - The Smiths

11 commenti:

haikel.bak@gmail.com ha detto...

Eh gia', questa canzone e' perfetta ...
Mi ricorda la pubblicita' della birra, piena di serenita', delusione, amicizia, solitudine, sogni, realta'. In 30 secondi.
Il nostro problema (e dico nostro perche' siamo classificabili trai i "sognatori insoddisfatti") e' che non ci sappiamo rilassare, siamo preoccupati di tutto e tutti, schiacciati dalle aspettative e impietriti dalla paura di non farcela.
Si paga caro il prezzo della sensibilita'. E tu vuoi cemento? Vuoi indurirti fino a cristallizzare? No, lascia stare, rilassati e vivi ... goditi una buona birra in compagnia, magari di un amico/a vero/a.
Suerte
O<-<

fabio r. ha detto...

non disprezzare i dubbi però: come diceva il mio caro brecht
"Sia Lode al dubbio!
Vi consiglio, salutate
serenamente e con rispetto chi
come moneta infida pesa la vostra parola!
Vorrei che foste accorti, che non deste con troppa fiducia la vostra parola.
Leggete la storia e guardate
in fuga furiosa invincibili eserciti.
In ogni luogo
fortezze indistruttibili rovinano e anche se innumerabile era l'armata salpando, le navi che tornarono le si poté contare (..)

Oh bello lo scuoter del capo
su verità incontestabili!
Oh il coraggioso medico che cura
l'ammalato senza speranza!

Ma d'ogni dubbio il più bello
è quando coloro che sono
senza fede, senza forza, levano il capo e alla forza dei loro oppressori non credono più! (...)

MusEum ha detto...

@bak: grazie per le tue parole... È bello sentirsi compresi...
E chi si vuole indurire? :D Non ci penso proprio. Mi serve solo un po' di cemento per le fondamenta di ciò che sto costruendo... Ho bisogno di concrete, che in inglese sta per cemento... Ne ho bisogno come l'aria in questi tempi duri... per non vedere ogni seme disperdersi di nuovo nel vento senza germogliare mai... Ho collezionato tanti bei fiori nella mia vita, ma ora vorrei un bell'albero... le radici profonde e i rami liberi di toccare il cielo e accogliere chiunque abbia voglia di fermarsi a respirare un po' di ossigeno...

@fabio: di fronte a Brecht... non posso che inchinarmi... I dubbi sono la mia croce e delizia. Fonte di ansie e tormenti, ma preziosi consiglieri che mi hanno tante volte salvato la vita! Senza i dubbi non sarei così polemica e battagliera... Né sarei costantemente alla disperata ricerca della verità... La mia.
Solo non vorrei che i dubbi anzichè essere la ruota, diventino il bastone che ne impedisce il movimento... È la giusta misura, che a volte sfugge...

Ma d'ogni dubbio il più bello
è quando coloro che sono
senza fede, senza forza, levano il capo e alla forza dei loro oppressori non credono più!


Meraviglioso.

piccola ile ha detto...

"Voglio per un attimo sentirmi pesantemente leggera..." è una speranza che ho anche io,è una contraddizione che racchiude in sè un equilibrio,che difficilmente si raggiunge con facilità...è la battaglia di ogni singolo nostro giorno!
Un abbraccio cara.

MusEum ha detto...

@piccola ile: hai colto il cuore del problema...

La ricerca di un equilibrio, che alcuni chiamano felicità...

Una quotidiana battaglia che ci permette di evolverci, che ci tormenta e insieme ci fa sentire vivi...

Un abbraccio della buonanotte.

Bk ha detto...

Sono daccordo con haikel...
occorre vincere la paura.
accettarsi per come siamo.
il mare non ha bisogno di fermarsi per essere sicuro di se.
cmq il tuo post è meraviglioso.
tutto qua.
besos bk

Gianluca ha detto...

Ai dubbi io ho edificato altari..
bello il post ispirato da una musica sognante, di quelle che ascoltavo in cameretta..e che ascolto ancora nella cameretta dentro di me.
Ciao

g

MusEum ha detto...

@bk: grazie. Di cuore.

@gianluca: mi piace l'immagine della cameretta dentro di te... Anch'io ne ho una... Spesso sento irrefrenabile il bisogno di rifugiarmici... E allora non ce n'è per nessuno...

Roberto Miorelli ha detto...

Hai ragione, cemento pesante che protegge ed ancora contro i venti che soffiano. Ma anche cemento che ci puo' rendere statici, ed allora avremo come gli alberi magnifiche radici e amestose chiome fatte lunghe braccia che tenteano di raggiungere sogni troppo lontani per essere afferrati. Ed allora si potrebbe invidiare quella dispettosa foglia volando dispettosa e leggera riesce a raggiungere il sole. Cemento sia se lo si riuscira' a distruggere quando il vento diventa una gentile brezza dietro la schiena.

Roberto

fabio r. ha detto...

grazie per l'apprezzamento nei confrointi dei miei sciocchi acrostici! troppo buona.. qui la vera artista della penna (tastiera?) però sei tu!
io sono solo un giullare delle sillabe, un figlioccio di Umberto Eco, appassionato delle lingue (ne ho fatto il mio mestiere...) e buon osservatore della specie umana.
Solo questo!
Ciao e buona domenica !

MusEum ha detto...

@roberto: belle parole... commento azzeccatissimo...

Cemento sia se lo si riuscira' a distruggere quando il vento diventa una gentile brezza dietro la schiena.

Non ho altro da aggiungere... Grazie.

Buona giornata...

@fabio: oddio, mi hai fatto arrossire! Artista della penna... Stai scherzando? Guarda che poi ci credo... :D
Comunque non sono affatto sciocchi i tuoi giochi con le parole... E saper osservare la specie umana è un dono che pochi possiedono...
Buona domenica anche a te!