18.2.08

C'è Un Dollaro D'Argento Sul Fondo Del Sand Creek...




Il 18 febbraio del 1940 a Genova nasce Fabrizio De Andrè.

Non potrei mai dimenticare quella data. In quello stesso giorno, in una terra lontana, è nato mio padre, che a Genova avrebbe trascorso una parte della sua vita. Quando venne alla luce ancora non lo sapeva...

Il 18 febbraio del 1940 è nata la persona che mi avrebbe fatto amare la musica... la persona che mi avrebbe fatto conoscere le canzoni di De Andrè...

Ed allora, in questo giorno, ho voglia di ascoltare la mia canzone preferita di Faber...

...perchè capita a noi indiani di sentirci persi...

...e di voler tirare una freccia in cielo per farlo respirare...

...e di pensare che si son presi i nostri cuori sotto una coperta scura...


Auguri Faber. Auguri papà.


Soundtrack: Fiume Sand Creek - Fabrizio De Andrè

10 commenti:

fabio r. ha detto...

Grazie del ricordo. Purtroppo le persone come Faber scompaiono troppo presto, e ci lasciano orfani, soli, a combattere contro la stupidità del mondo.
Mi chiedo perchè il destino debba portarci via persone come Faber e lasciarci Calderoli...
Non c'è giustizia nemmeno in cielo.

p.s. accanto a fiume sand creek io ho una passione assoluta per "se ti tagliassero a pezzetti". Mi hai dato lo spunto perun bel post. Grazie. :-)

piccola ile ha detto...

Anche mio papà amava De Andrè,se lo ascoltava in cuffia per godersi per bene i testi...
Auguri al tuo vecchio ;)

Cara anima sorella,ti abbraccio.

angelo ha detto...

Tutti morimmo a stento è stato il primo LP che ho amato, e spesso mi sono chiesto perché. Chissà, forse i toni crepuscolari erano consoni al mio periodo di crescita, forse era la sconvolgente bellezza di quel Cantico dei drogati, le cui parole erano dovute alla splendida vena del poeta cieco, forse era il Concerto de Aranjuez che faceva da sfondo a Caro Amore...

Per chi è cresciuto a Genova, per chi ha conosciuto Fabrizio e poi quelli che ne continuano l'opera, i Max Manfredi, Claudia Pastorino ..., anche se ognuno con le sue peculiarità, rimane un grande senso di vuoto che è ancora difficile da colmare.

Non perché Faber fosse invadente, né perché in qualche modo ci tenesse a farsi ricordare, ma c'era: in ogni canzone che ti veniva di cantare, in ogni chitarra imbracciata da un amico, in ogni ricordo.

E' bello questo legame tra te, lui e tuo padre... può servire a capire, e se già lo sai, come immagino che sia, a confermarti, che non c'è differenza vera tra te e lui, che non esiste il salto generazionale. Si cammina insieme, si è e si può essere amici sempre.

acquachiara ha detto...

Come si può non amare De Andre, il tempo forse un pò l'ha cambiato, ma i miei ricordi sono quelli degli inizi dove dovevi quasi vergognarti a cercare i suoi dischi in vinile :-)
La musica, quella di quei tempi è rimasta una grande colonna sonora che continua ad unire chi l'ascolta oggi con chi l'ha vissuta allora.
E' piacevole vedere in giro per i blog dei più giovani titoli e pezzi che ancora hanno sapore di ribellione a tutto quello che non poi così giusto :-)

dressel1981 ha detto...

amo de andrè..."amare" è il verbo più adatto, nel mio caso

MusEum ha detto...

@fabio: grazie a te! È bello poter condividere l'amore per la musica... A me piacciono molto anche Canzone del Maggio, Creuza De Ma, Il Testamento Di Tito e Hotel Supramonte... Ma l'elenco potrebbe andare avanti all'infinito...
Quanto ai grandi che se ne vanno prima del tempo, penso anche a Rino Gaetano, a Giorgio Gaber... Uomini che amavano questo strampalato paese di Pulcinella e vedevano lontano... Le loro canzoni sembrano scritte ieri...

@piccola ile: i testi di De Andrè continuano a lasciarmi a bocca aperta, ogni volta che lo ascolto... Grazie per gli auguri, riferirò al mio vecchio... Ti abbraccio.

@angelo: è vero, tu vivi a Genova... Penso che sia meraviglioso quando un Artista riesce a permeare dei suoi pensieri i luoghi in cui ha vissuto, come se il tempo si fosse fermato...
Tutti Morimmo A Stento... Ma lo sai che mi sono ricordata di avere quell' lp? Sono andata a cercarlo e - coincidenza delle coincidenze - sta proprio accanto a "Heart Of Gold" di Neil Young, di cui si parlava un paio di giorni fa con Fabio... Tutti e due i dischi sono di mio padre.

Mi piace l'idea di camminare insieme, al di là della differenza d'età e del vissuto che ogni persona ha alle spalle... E mi sorprendo ogni volta di come la Musica davvero non conosca barriere.

@acquachiara: benvenuto! Non riesco a immaginare che un tempo ci si dovesse quasi vergognare di comprare un disco di De Andrè...
È vero quello che dici. Anch'io scopro di giorno in giorno un grande legame con brani del passato. La loro potenza continua a vibrare, al di là del Tempo.
Questa è Arte. Arte mai fine a se stessa. Arte che parla a tutti, indipendentemente dalla propria cultura, età, estrazione sociale...

@dressel1981: posso capire :D

daniela ha detto...

Tu hai un legame con De Andrè tramite il tuo papà... io ce l'ho tramite mio zio, morto del suo stesso male a soli 444 anni e che, non so perchè, me l'ha sempre ricordato. Prima che si ammalasse, prima che morisse. Lui era insegnante, giornalista, scrittore. Avevano la stessa rabbia impressa in volto, forse è stata quella a farli ammalare.

Chissà.

Buon compleanno Faber. Buon compleanno papà di Museum. :-)

MusEum ha detto...

Grazie Dani, per gli auguri al mio babbo.

Mi dispiace per tuo zio... Sai, il discorso della rabbia... Mi ha toccato molto, perchè spesso ci penso anch'io. Certe persone ce l'hanno impressa nello sguardo... Altre ancora portano un grande dolore e tormento dentro di sé, che traspare dai loro occhi, inconsapevolmente... Penso alle foto di Jeff Buckley, il suo sguardo mi ha sempre colpito.

E il legame tra rabbia e morte, tra sofferenza e malattia, beh... Mi spaventa... C'è chi nel dna ha già dei buoni anticorpi contro i mali dell'anima, una maggior capacità di autorigenerazione... Altri hanno bisogno di costruirseli giorno per giorno questi anticorpi...

Spesso penso che la mia parte rabbiosa dovrebbe darsi una calmata...

daniela ha detto...

Sai... l'importante è che quella rabbia trovi uno sfogo. Si trasformi. La rabbia può produrre cadaveri ma anche miracoli. Basta che non la dirigiamo contro. Nè contro di noi nè contro gli altri. Ma per. Rabbia per la vita, rabbia per la giustizia, rabbia per l'amore.

Io ho una mia teoria sulle malattie. E anche sulle guarigioni. Cara Museum, un giorno, lo so, ne parleremo. :-)

MusEum ha detto...

Volentieri! :)