13.2.08

Asfalto



Trascini carponi il tuo corpo ferito. Ti aggrappi all'asfalto, vorresti strapparlo con le unghie. Stai ansimando.
Il buio ti pervade, nonostante la luce al neon che trafigge i tuoi occhi chiusi.
Il soffitto si abbassa fino a schiacciarti come una foglia secca.
Vuoi respirare, o forse hai già smesso di farlo.

Non tendi la mano. La paura è una scala a chiocciola che si avvita su se stessa.
Strisci come un serpente in cerca di un'uscita.
Odi un rumore, annaspi, vorresti la salvezza. Ma è solo l'eco sorda del tuo stesso respiro. Il tuo grido è un canto a squarciagola che nessuno può sentire.
Soccombi. Lasci che la guancia assorba svelta il gelido contatto con le piastrelle color ocra.
Immobile, attendi la tua resurrezione. L'illusione ti ha già deformato il viso in un inutile sorriso.


Sono passati dieci anni. Il Tempo non esiste. Eppure continua a farti visita nel sonno...

Soundtrack: Daffodil Lament - The Cranberries

9 commenti:

Higuerra ha detto...

i tuoi post sono molto "visual" :)

il tuo blog è potente, mi lusinga ricevere incoraggiamenti da te che scrivi così bene..

vado a mangiare un monodose di nutella per ingannare il Tempo.

haikel.bak@gmail.com ha detto...

un'attimo prima di morire ... and back.
Sono curioso di sapere se e' basato su un evento reale, anche se poi lo hai reso iperreale. Mi sembra la descrizione di un episodio penta-dimensionale.

O<-<

ps. ti invito all'inaugurazione del mio nuovo blog http://littletemplelittlegod.blogspot.com/

MusEum ha detto...

Wow! Che dire... Sono lusingata... La mia scrittura visuale, dici? Per me che amo il cinema, è il complimento più bello che potessi farmi!

Comunque è tutto merito della Musica...

E dire che temevo che il mio blog fosse un accumularsi di patetici deliri post adolescenziali :)

Nutella, nutellae... Insomma, tutti ad arricchire Mr. Ferrero, leggo :)

***

Bak, non ti dirò nulla. Ti bastino le sensazioni che hai provato leggendo...

Verrò senz'altro sul neonato blog... Muchas gracias por invitarme...

2pa ha detto...

...se son passati 10 anni e continui a sentir dolore x ciò...posso immaginare quanto male t'abbia fatto, quanto male tu abbia ricevuto.
spero comunque tu riesca a trovare un appiglio lungo la tua caduta, una mano amica che ti raccolga da per terra...
get up stand up!
saludos
2pa

MusEum ha detto...

Tranquillo 2pa, il post non è che una trasposizione scritta di un acquerello di sensazioni che mischiano realtà e fantasia...

Il dolore, sì, l'ho conosciuto. Ma non in senso fisico. E ogni tanto l'inconscio, in sogno, riproduce echi del passato...

...che mi ricordano che se sono stata capace di affrontare quel Dolore dieci anni fa, sono in grado oggi di vincere qualunque battaglia. Prima di tutto con me stessa.

È grazie a quel dolore se oggi riesco ad osservare il mondo con profondità... e a riconoscere le anime sorelle...

Roberto Miorelli ha detto...

Hai davvero ragione, bisogna cadere fino al fondo più fondo per dopo rialzarsi. Serve a poco tentare di appoggiare i piedi su appigli sottili che forse cederanno ancora o comunque portano a vie obbligate. Dal fondo si può solo salire e da li la via la puoi decidere "tu"!
See you,

Roberto

MusEum ha detto...

Condivido in pieno. Le vie obbligate non fanno per me...

daniela ha detto...

Hai dato una bellissima immagine della paura. Una scala a chiocciola che ti avvolge e ti soffoca. E' come l'ho sempre sentita anch'io.

MusEum ha detto...

La scala a chiocciola mi mette sempre una certa ansia... Non dimentico quel senso di vertigine soffocante...