7.2.08

Animus



Silenziosamente mi appari in sogno.
Mi sforzo, al mio risveglio, ma non ricordo che una sequenza scombinata di fotogrammi privi di significato apparente.
Ricordo nettamente il tuo viso... Lo riconoscerei tra mille.
Non ricordo cosa ci siamo detti, non ricordo altro. Se non la piacevole sensazione di averti incontrato.

Sei sceso dalla tua torre d'avorio fatta di silenzi, tu, così lontano dai mortali, costantemente alla ricerca di te stesso.

Avrei voluto dirti tante cose. Cose che nemmeno immagini. Cose che da me non ti aspetti, ché di me ti ho sempre mostrato la parte peggiore...

Il mio io terreno in quel tempo faticava a rimanere a galla. Si dibatteva, nell'illusione di mantenere l'equilibrio. In balia delle onde, negli anni che chiamano migliori, improvvisamente un abisso si è spalancato sotto i miei piedi, perso ormai ogni punto di riferimento, niente poteva più salvarmi dalle correnti gelate.

Sola, con la forza che mi restava, ho eretto le mie barriere, circondandomi di una corazza che fingevo inossidabile...
Niente doveva trapelare all'esterno, se non una forzata normalità rabbiosa.

Quando tutto intorno il mondo continuava il suo incessante incedere, una piccola me, impaurita e tremante, si fingeva leonessa per non soccombere.

Di me non conosci che un ologramma... Tu, che già allora, vedevi tanto lontano.

È stato bello rivederti, Animus.


Soundtrack: Eden - Sara Brightman (cover Hooverphonic)
That Time Of The Night - Marillion

4 commenti:

Roberto Miorelli ha detto...

Eh già, sogni che al risveglio lasciano il sudore sulle lenzuola, sogni che ci ricordano che nessuna corazza può resistere alla forza dei ricordi quando gli occhi si chiudono e tutti noi dobbiamo fare i conti con l'anormalità che mostriamo all'esterno.
Come sempre Museum, parole preziose. Complimenti, a presto.

Roberto

daniela ha detto...

Cara Museum, il post lo commenterò appena ho un pò più di tempo.
Ti volevo solo dire che ho appena sentito alla radio "Charlie fa surf" e ho acceso il pc per scaricarla. Passo di qui e... beh... non dico altro. :-)

dressel1981 ha detto...

detesto i bei sogni...preferisco fare incubi. non voglio illusioni...

MusEum ha detto...

Grazie Roberto... I ricordi giocano brutti scherzi, specialmente quando si mescolano ai sogni e recano su di sé tracce di mondi paralleli...

Dani, comincio seriamente a preoccuparmi :)

Dressel, capisco cosa vuoi dire... Ma quello che del sogno mi è rimasto al risveglio, non lo vivo come un'illusione. Piuttosto come il ricordo di qualcosa che ho vissuto in un'altra dimensione... Reale quanto ciò che vivo da sveglia, ma in una forma diversa, incorporea...