18.5.10

Origami



Lo stai facendo di nuovo. Li stai cacciando via tutti. Dentro, il deserto dei giorni vuoti, uguali a se stessi, che recano in dote goccia dopo goccia la sottile devastazione interiore che non riesci a debellare. Dove sono finite le delizie melanconiche degli archi, la dolce elevazione gioiosa e spirituale dei legni, l'allegra baldanza degli ottoni, il potente incedere delle percussioni? Dove sono la gioia e il tormento, la silenziosa commozione e la pacata delizia che dalle orecchie attraversa l'anima e fa scalpitare il cuore? Tutto sfuma, nell'insipida portata di un pasto da troppi anni uguale a se stesso.

Rifugge la realtà, la sposa bistrattata. Sogna il suo riscatto, dà un nome all'Amore che avviluppa le cicatrici per farne sbocciare Felicità e Speranza. Cosa le dirò, quando aprirà gli occhi davanti al Vuoto? Cosa mi dirò, quando la vedrò ripiegarsi come uno sgraziato origami? Quale nuova Realtà sostituirà alla sua, che non avrà funzionato? Chi di noi sarà l'inevitabile pedina del suo disegno tenero e crudele? Vorrei non esserci, quando questo accadrà. Perché accadrà, da questo non si sfugge.

La mente umana è un oscuro mistero. Trasforma il dolore come può e, nel farlo, travolge ogni ostacolo. Compresa se stessa.

"Da allora più d’uno si sarà chiesto che cosa nascondesse quella strana apparizione di poesia, nata su nessun terreno di cultura, eppure precisa nei suoi lineamenti estremamente raffinati e personali. C’è il mistero delle anime più semplici, c’è la grazia, il rapimento estremo, il dolore di fanciulla, c’è l’oscuro interrogarsi del sangue, l’estasi, espressi in modi violenti e sicuri che possono far pensare al linguaggio dei mistici in amore...”.

Dal risvolto di copertina della prima raccolta di poesie di Alda Merini,
"La Presenza di Orfeo", 1953.

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Un ringraziamento speciale va all'iniziativa "L'Opera a Teatro" a cura del Teatro dell'Opera di Roma, nata a sostegno della Musica che, a causa dei pesanti tagli e del calo della richiesta da parte del pubblico, è sempre più a rischio nel nostro paese.
Grazie a Barbara Agostinelli, Paolo Finotti e Andrea Bergamelli, eccellente trio d'archi che ha saputo catturarmi ed emozionarmi, a dispetto della mia ignoranza musicale.
Grazie alla Giovane Orchestra dell'Opera di Roma e al Maestro e Direttore Germano Neri, per avermi iniziato alle gioie della musica operistica e sinfonica, sapendone raccontare le basi con parole semplici e accessibili a tutti.
Non è vero che le persone non sanno scegliere l'Arte. Questo piccolo esempio è la dimostrazione che, se adeguatamente stimolato e "stuzzicato", il pubblico è perfettamente in grado di scegliere. Continuate così!


Soundtrack: Intermezzo da Cavalleria Rusticana - Mascagni - Berliner Philharmoniker, Herbert von Karajan.



5 commenti:

☆Vale ha detto...

rapimento
ecco cosa manca

Maria ha detto...

Grazie per questa bella musica. Molto bello il tuo sostegno.
Buon lavoro

Mio ha detto...

Cara Yuki,
forse è la musica, auesta ed altra il punto di contatto tra dolore, passione e Amore. La dove tutto nasce e tutto finisce, nella nostra mente. Per fortuna purtroppo.

Come origami talvolta sgraziati, talvolta piegati e ripiegati più volte sono le vite di chi non ha deciso la dimensione in cui vivere. Purtroppo hai ragione, così è. Pur potendo solo lontanamente immaginare.
Stupende parole Yuki.

Un abbraccio con il cuore che ti sia di aiuto e di sostegno.

Roberto

fabio r. ha detto...

mai troppo tardi per scoprire nuove passioni(musicali eh..)!
p.s. la Merini è sempre una bella lettura!

Maga di Endor ha detto...

Yuki
bellissimo post accompagnato da musiche che adoro ascoltare, suonate dalle dita leggere di mio figlio che suona per me, nei momenti in cui il cuore duole, e la vita sembra essere diventata come un origami, dove ogni piega pare un anno che vola via, ferite che restano impresse indelebili...
Allora divento cigno, divento airone, divento fiore, e volo tra le note sospinte dalla mie speranze.

Lilly