26.5.09

Dis-Connection



Intraprendi il viaggio finale, a un anno di distanza, su quello stesso treno che ti ha condotta lontano tante volte. Fino a sfiorare il Sogno con le dita, per poi riportarti ogni volta indietro. Passo di gambero.

Oggi si chiudono i conti. Letteralmente. Tra poco si conoscerà il verdetto.
Cammini sicura, le lenti scure a ripararti dal sole e da sguardi indiscreti.
Quando hai la musica giusta, non c'è storia. Sei una strafica.
Le mani in tasca, la borsa a tracolla e il calore di questo maggio così strano a tenerti in vita.

Ti notano, è evidente. Tieni il tempo, mentre aspetti il treno, sulla banchina semi affollata. Non puoi proprio evitarlo. Batti un piede, mimi i colpi della batteria con le dita, ondeggia il tuo corpo, oscilla la testa.
Arriva il treno, ti siedi. Non stacchi gli occhi dal finestrino per tutto il viaggio.
Veloci scorrono le immagini di un tragitto che dovresti conoscere ormai a memoria, ma che riesce ancora a sorprenderti con qualcosa di insolito.
La tua radio preferita, una canzone che ti accoglie come un grembo materno.
Ti abbandoni all'estasi di una nostalgica malinconia, quella malinconia che sei così brava a coccolare, masochista che non sei altro!

Il viaggio scorre veloce, non senti neanche il bisogno di leggere quel libro magico che hai scoperto per caso e da cui non riesci più a separarti.
Ti basta sentirlo sotto di te, nella borsa di tela che hai appoggiata sulle gambe. Ti terrà compagnia, con la sua aura miracolosa. Un libro, un amico sincero. Lui non ti tradirà mai.

Al capolinea la frenesia della folla ti sospinge in avanti come un ingranaggio mal oliato verso la metropolitana. Un automatismo a cui ti eri disabituata.
La radio non prende, dannata galleria! Provi a scorrere le cartelle del lettore mp3 cinese. Niente da fare. Ti rassegni al caso e ti dice anche bene: una manciata di pezzi niente male, nonostante l'alto tasso di glucosio contenuto.

Fine della tua corsa.

Piazza Bologna e le strade brulicanti di macchine e persone. Scegli d'istinto la tua direzione, certa di ricordarla. Ti infili in un dedalo di strade e viuzze desolate. Che sia arrivato agosto e non me ne sia accorta? Insisti, svolti, prosegui diritto. Nulla da fare. Tanto vale ammetterlo: ti sei persa. L'istinto non sempre è nostro alleato.
Fortuna che hai con te il Tuttocittà, un briciolo di razionalità ci salva sempre.
Ritrovi la retta via. Hai sbagliato di poco. Hai compiuto i movimenti giusti, hai solo imboccato la direzione opposta.

Arrivi a destinazione. Un saluto di circostanza. Un anno di vita, di lacrime e di sangue passa ad altre mani, che centrifugheranno e trasformeranno il tutto in numeri. Già, i numeri! Non sei mai riuscita a farci amicizia. Avresti voluto, ma niente. Si vede che non era destino!

Riavvolgi il nastro e ripercorri il tragitto all'inverso. Quasi ti dispiace che sia stato tutto così veloce. Il vento del convoglio in arrivo ti smuove i capelli, non è tempo di pensare. Danzare, solamente danzare. Cerchi il tuo spazio vitale muovendoti sinuosa, tra passeggeri e sostegni metallici.

Sbarchi a terra, ma puoi già respirare il mare. L'autobus no, non lo vuoi aspettare. Meglio camminare. Buttarsi tutto alle spalle, ricominciare. Scartabellare, selezionare. Cosa è meglio perdere, cosa lasciare. Senza mai recriminare.

Mettersi a colmare dei vuoti è rischioso, può portarti a sbagliare.
A confondere la stima con l'affetto. Le parole con l'azione.

ReAzione!

Reset. Dis-Connect.

React.

Always with Music in my head.


Soundtrack: You Can't Always Get What You Want - Rolling Stones

5 commenti:

Mio ha detto...

Bene, non ti conosco se non per quello che scrivi e per quello che ascolto. Ora, mi si scusi la presunzione, so che ti potrei riconoscerti in una folla guardando si sguincio attraverso le mie lenti nere che nel tuo stesso modo mi proteggono.
Spiace sentirti così, non al massimo intendo, ma mi nelle tue parole c'è una grande intensità, c'è carburante, c'è un motore sotto una carrozzeria c'è la tua motivazione, c'è una grande guidatrice con una meta difronte. Complimenti! sei già in viaggio ancora "Sulla Strada".
Si sbaglierà sempre è inevitabile non dipenderà mai da noi se non nella misura in cui si è disposti a rischiare. Credo che l'unico modo per colmare i vuoti è "colmare" noi stessi da che pulpito dirai... lo so hai ragione!
"A confondere la stima con l'affetto. Le parole con l'azione", già è li che nasce tutto e muore tutto, il confine tra vicinanza prima e lontananza, poi. Parole ed azione, così come affetto e stima sono state il mio valico oltre il quale è cominciato il mio viaggio che non so dove mi porterà, magari al punto di partenza.
Buona ReAzione Museum, vai sicura perché tutto è già tuo, l'ho letto sotto quelle lenti sai?
Buona serata,

Roberto

PS: scusa il "sopratutto" del commento precedente, ti avrò fatto sbiancare per l'orrore :)

Bk ha detto...

Anch'io lo voglio leggere un libro magico...
E' un po' che non ne trovo uno...
gli altri hanno finito le batterie...

Yuki ha detto...

@Mio: non ti conosco se non per quello che scrivi e per quello che ascolto. Direi che conosci l'essenziale, che, come diceva qualcuno, è invisibile agli occhi... ;)
Grazie di cuore, Mio. Davvero. Riesci sempre a trovare le parole giuste. Anche se non so se me le merito, èh.
Però smettila di scusarti!!! Oh! :D

Buona serata anche a te!
E, naturalmente, buona ReAzione!

@Bk: fai così: entra in una libreria qualsiasi e lasciati semplicemente trasportare dalle vibrazioni. Il libro giusto saprà farsi trovare. ;)

Radio Pazza ha detto...

Io entravo dal Mel Bookstore, giravo a casaccio e mi facevo scegliere da libri che leggevo, segnavo e poi riprendevo in altre visite ... poi se li amavo li compravo.
Ci vuole coraggio a scrivere un post così, è un blues di lettere e pixel.
Sono sempre più convinto che tu non abbia sbagliato nulla, e anzi con coraggio stai accettando la tua strada.
Keep on growing sista

Bak

Yuki ha detto...

@Bak: grazie, hermano. Ti voglio un gran bene! (Anche se non ti ho neanche mai visto di persona) :D