31.3.08

Pèr(dono)




Pèrdono di significato le parole,
Il vuoto intorno e la nebbia dentro,
Sciogli il dolore in rivoli lenti.

Raccogli forze da un serbatoio vuoto.
Ingoi rospi e sputi sentenze.

Giudice impietoso,
per te non conosci clemenza.

Certi pensieri sono al limite della demenza.

Senescenza,
con lei si dice arrivi pure la saggezza,
ma non sai che fartene senza la tua dolcezza.

A lungo hai difeso la roccaforte del tuo dolore
costruendo barriere invisibili agli altri,
sin troppo evidenti per la tua anima in gabbia.

Taci. Invochi il tuo stesso silenzio.
Vano sforzo di trattenere il tappo.

A te non resta che bagnarti del nettare dolceamaro
e concederti il perdóno.

L'unico dono che tu possa davvero fare a te stessa.


You just had a heavy session of elettroshock therapy

And you’re more relaxed than you’ve been in weeks.

All those childhood traumas magically wiped away,

along with most of your personality...


Soundtrack: e 3! Ormai è inutile che ve lo dica... Mi è presa la fissa! :D

12 commenti:

digito ergo sum ha detto...

So mica cosa ti capita, cara. Però c'è un filo conduttore (parente stretto del conducente di filobus) che mi unisce ai tuoi pensieri. E questo, di suo, fa già bene al cuore.

So mica cosa ti capita, dicevo... ma so che passerà. Il vomitarsi addosso da dentro è già segno di vita e vitalità (vitalità, è schiantarsi a novanta contro una pianta è la vitalità, è trombare Romina su una panchina è la vitalità). Quando tutto ti sta stretto ci sono tante, troppe cause. In realtà, però, se riesci ad estranearti dal concetto che ti lega al centro della bufera (sapessi cosa cazzo ho scritto potrei anche dirti come diavolo si fa) ti accorgi che le possibilità sono molte meno di quanto pensassi... Sono solo due: o stai crescendo oppure lavi la realtà a 90 gradi, e si restringe.

E io, ora che so che sei molto più confusa di prima, ti abbraccio e, in punta di piedi, scappo prima che me piji.

MusEum ha detto...

Sei un grande! Ahahaha! Che te pòssino! Me sto a sganascià! :DDDD

2pa ha detto...

ammetto la mia ignoranza...
comincerò a scaricare (naturalmente ILLEGALMENTE) un po' di questi porcupine tree...potresti giusto consigliarmi quelle 2-3 canzoni di cui proprio non si può fare a meno?
graSSSSie in advance
e con questo finisco, aggiungendo: occhio che il vomitarsi dentro / addosso / di lato non sia troppo acido, che poi (Che te lo dico a fare??) fa male....
aloha

MusEum ha detto...

Anch'io li sto scoprendo piano piano...

Ce ne sono una marea di brani meravigliosi...

Posso dirti Collapse The Light Into Earth (da ascoltare ad occhi chiusi o davanti a un tramonto/alba... i BRIVIDI!), Trains, Lazarus, Radioactive Toy, Shallow, Sentimental, Blackest Eyes, Lightbulb Sun...

Potrei andare avanti... :D

E un loro live non fartelo mancare!

Gianluca ha detto...

L'albero del porcospino?
Devo approfondire..

Roberto Miorelli ha detto...

"E voi che brancolate in un delirio tra il male e il bene
col rischio di affondare nella totale degradazione
aggrappatevi al sogno di una razza che potrebbe opporsi
per costruire una realtà di giovani diversi.

C'è nell'aria un'energia che non si sblocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca." Il grido Giorgio Gaber

Direttamente qui, come un treno senza fermate intermedie mi porta il tuo post. Sarà per la foto sarà perché come te con i Porcupine Tree, non riesco a levarmi dalle orecchie le cuffie con il Signor G. Complimenti per come "giochi" con le parole!
A presto,

Roberto

MusEum ha detto...

@gianluca: approfondisci-sci-sci! L'albero del porcospino non ti deluderà!

@roberto: grassie :D Le citazioni di Gaber sono sempre gradite... Oggi finalmente sono riuscita a leggerti... Ho infestato il tuo blog di commenti :D

haikel.bak@gmail.com ha detto...

Quando ero pischelletto, d'estate al mare, avevo un gruppetto misto di "amici dell'estate".
La piu' sveglia di tutte si avvicino' al papa'-ex-galeotto di una sua amichetta e gli chiese: perche' ti sei tatuato sul petto "Mamma pérdono"?
Il silenzio invase di colpo la spiaggia come l'urto di uno tsunami.

O<-<

fabio r. ha detto...

albero dei porcospini?? dangerous!! very dangerous! sai i picchi!

Hi jewel, always nice to read you. Thanks for your words!

angelo ha detto...

Pèrdono di significato le parole,
Il vuoto intorno e la nebbia dentro,
Sciogli il dolore in rivoli lenti.
... Neanche io so da dove provengono queste parole, ma vibrano dentro l'anima come le note di una canzone. Resto ad ascoltarle in silenzio, godendomi la loro sottile suggestione che culmina in quello spostamento dell'accento che ha la grazia di un haiku.

No non sono mai senza significato le tue parole :-)

dressel1981 ha detto...

non c'entra niente, ma sono felice che siate tutti menti pensanti

MusEum ha detto...

@bak: quando si dice cosa non è capace di fare "un accento"... Immagino il gelo... in piena estate...

@fabio: :D Ma no, i Porcospini so' senza spine, nun so' come er baccalà... la società dei magnacc..., ops, no scusate, ho sbagliato disco!

Thank you for reading me, I'm honoured!

@angelo: ma grazie... Detto da te, mi fa un enorme piacere.

@dressel: WOW! No, dico: WOW! Posso unirmi al tuo gaudio? :D