20.2.10

Senza Origine, Persa In Una Vertigine...




In cerca di un'ispirazione che potesse raccontarmi chi ero, ho finito per perdermi nei ritmi di un'artista scomparsa, nei suoni di una melodia già sentita, nel canto di una voce che vorrei fosse la mia.

Nel cercare un'immagine di me, la migliore che mi abbiano mai scattato, sono inciampata in vecchie foto di famiglia, in vecchie foto di me. Inutile dirlo, la foto "migliore" non l'ho più trovata. E non è un caso. In fondo era solo una finzione, frutto dell'idea di un'amica che, per un pomeriggio, aveva voluto truccarmi, vestirmi e pettinarmi per poi scattarmi delle foto che avrebbero dovuto lasciar risaltare qualcosa che, a ben guardarlo, mi piaceva da morire e al contempo mi faceva sentire estranea a me stessa.

Ho ritrovato foto belle e meno belle, e anche le peggiori, quelle di cui mi vergogno, quelle che non mi rendono giustizia. Qual è la me che voglio? Quella che si dibatte tra il migliore o il peggiore, nell'istantanea imprendibile di un attimo che non c'è? Quella che non esiste e forse non è mai esistita? Quella muta, immobile e silenziosa di certe strane solitudini dell'anima, o quella sorridente, gioiosa e piena di vita che scaturisce da certe miracolose collisioni?

La foto di famiglia, l'unica davvero al completo, va ormai dissolvendosi nell'acido dei problemi irrisolti cui non posso più porre rimedio. L'immagine di mia madre mi colpisce forte dentro. Io che mi arrampico sul suo corpo, lei che mi avvolge in un abbraccio protettivo, lo sguardo dolce rivolto all'obiettivo.

Dove sei finita? Perchè mi fa ancora così male? Perché non riesco ad accettare il cambiamento?

Ah, si potesse vivere danzando solamente, sciogliendo ogni laccio col passato senza per questo perderne il concime...


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Senza Origine - Valentina Giovagnini

Balla fino a che pace non c'è
Balla fino a che terra non è
Prendimi così stringimi a te
Gira intorno a me canta con me
Gira intorno a me canta con me
Balla fino a che pace non c'è
Senza origine
da strade e vie tornano in me
le false lacrime dei re
solitudine
che inganno sei che inganno sei
nei giorni miei
Balla fino a che pace non c'è
Balla fino a che terra non è
Prendimi così stringimi a te
Gira intorno a me canta con me
Balla fino a che pace non c'è
Balla fino a che alba non è
Gira intorno a me canta con me
Balla fino a che pace non c'è
Senza origine
tra uomini e no
scivolerò ancora in un deserto al neon
per non essere
straniera mai nemica mai negli occhi tuoi
Piramidi che girano in un gioco di luce
non fermarti mai
in questo rito che tempo non ha

2 commenti:

Mio ha detto...

Sai che ci pensavo oggi, pensavo alle foto che ho scelto come screen saver. Foto mie di bambino. Foto degli ultimi tre anni perché tutto sembra essere nato li. Forse è stato solo scoperchiato un sepolcro, come un vaso di pandora. Ne sono usciti fiele e veleno. Qualche sorriso ,nulla più.
Foto nelle quali mi vedo, con le quali riprovo le stesse emozioni e sensazioni che provavo allora.
Mi fermo a guardarle curioso di vedere la prossima e la prossima ancora. Foto di un puzzle che mai sarà completo. Eppure già conosco eppure, sono sempre le stesse, ma sto li e mi perdo. Sai, oggi pensavo di condividerle per farmi "conoscere" meglio. Ma poi mi sono chiesto: "perché?" la risposta è rimasta sospesa, forse potrebbero essere male intese, il gesto pure. Perché tutte hanno una storia propria che io ho deciso di donargli per non dimenticare. Una storia che avrei solo l'illusione che possa essere percepita attraverso un'immagine e nulla più... eppure un po' ci credo sai, credo che potrebbero parlare per me.

Buona serata Yu'!

Roberto

Prescia ha detto...

ciaoooo...bentrovata.