7.11.09

A Broken Spell





Non passa, no, non passa mai, quest'impressione di lacrima sospesa, anche quando sorrido.
Sperduta, come foglia in vertiginosa caduta, sempre un passo più lontano dal ramo che mi ha generato.
Accarezzo il vento, prima che lui accarezzi me.
Taccio. E mi faccio scoglio per le tue maree.
Non sarò io la cura, non sarò io a colmare la misura.
Ma potrò sospingerti lieve, verso la sponda, farti da faro, nel mare in tempesta.

Spinta gravitazionale
Ambiguità che scompare
Stolta protezione
Di cui mi voglio liberare

Cristallina come acqua di sorgente
Non è così male stare in mezzo alla gente!

Rifuggo menzogne
Ritrovo molliche

e già vi sento gravitare

l'uno
verso
l'altra

senza che lo possiate fermare

Il cerchio si restringe e si allarga
In un mare di solitudine
Compagni di viaggio
Cominciano a salutarsi
Prima dell'inevitabile addio

Rimuovere l'alone del mistero
Ritornare sulla terra
Rompere l'incantesimo
Che aveva stregato
Senza volerlo

Ridimensionarsi

Salvare e salvarsi

Una frana dirompente
Nella sua sensualità apparente

Ascolta
Ciò che la voce non dice
Ciò che le parole non possono
Ciò che l'azione ha previsto

Come reagisci, non visto?

Un tuffo nel nero petrolio
Occhi chiusi
E un bagliore lontano
Che
Di colpo
Si fa più vicino

Chiamare le cose col proprio nome
Non è forse razionalizzare?
Una caduta con l'ammortizzatore
Un modo per ricominciare

Senza falsità, né aspettative

Non sarò vuote speranze
Solo il ruolo
Che mi sento addosso.

Nelle mie quiete stanze
Io
Salterò il fosso.


...e nell'esatto istante in cui mi trovi,
io
ti perdo.

Incessante il moto, dei pensieri nuovi.

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: I Will Fade - Archive

Find answers on the street
In cracks between my feet
But I can't see

Try so hard in vain
To wipe away the stain
Of everyday pain

And you never see me walking towards you
If you did I would surely fade
And you never feel me trying to hold you
If you did I would surely fade away

With the wounded in my way
There's so much more to say
But not today

I wonder if it will turn
Not fall apart and burn
When will I learn

And you never see me walking towards you
If you did I would surely fade

And you never see me trying to hold you
If you did I would surely fade away

3 commenti:

Mio ha detto...

Ascolta
Ciò che la voce non dice
Ciò che le parole non possono
Ciò che l'azione ha previsto


certi, credo a ragione, la chiamano consapevolezza. Ciò che resta delle azioni sono le nostre reazioni. Dopo. Nel bene e nel male che "NOI" ci possiamo fare.

Buona giornata Yuki!

Roberto

Ishtar ha detto...

Musica melanconica come te come me, come quella lacrima incerta tremolante se uscire o rimanere ancora in cantiere...come i silenzi benetti, quelli taglienti, come i colori attraverso i cuori, e la tenerezza...e io per te tu per me, naturalmente non perchè dovuto, tutto solo voluto...oltre tutto il bello e il brutto, ascoltare il rumore del sielenzio, quel sesto senso que saggiamente ti riporta con i piedi per terra nel mondo reale, un abbraccio sorellina

Yuki ha detto...

@Mio: Nel bene e nel male che "NOI" ci possiamo fare.
Hai centrato il problema. So benissimo che la causa della maggior parte dei miei "problemi", sono io stessa. Ma la consapevolezza non mi aiuta ad affrontare i miei demoni. Ahimè.

@Ish: il silenzio... Già. Fa più male delle parole a volte. Perché in lui c'è la speranza di una promessa, il timore di un rifiuto, l'angoscia della disillusione.

Un abbraccio a entrambi.