15.5.08

In-Finito?




L'asfalto rovente si attacca alle mie scarpe, inseguo il sole, il naso e le guance già rosse, la pelle chiara che riluce in trasparenza.
Il mare oggi mi parla di rinascita e il freddo che bagna i miei piedi è una scossa benefica.
I capelli legati si ribellano, avrei voglia di sguinzagliarli liberi nel vento.
Ora no, non è ancora tempo.

Un volto tra tanti, mi appari senza chiedermi il permesso...
Chi sono, chi sei? Avrei voglia di chiedertelo.
Ma tanto non rispondi. Non lo sai nemmeno tu, e se mi vedessi, chissà se avresti voglia di parlare un po' con me...

Di tutto, di niente, di cosa siamo adesso e dove stiamo andando...

Una scacchiera costruita mentre dormivamo, sospesi in un'altra dimensione.
Pedine informi che non trovano collocazione, fuggono impazzite in ogni direzione.
Qualunque strada va bene, purchè lontano dalla folla.

Un po' di tempo solo per noi...
Pare impossibile.
Nessuna voglia di creare strane interferenze e partorire mostri ibridi.
A ognuno la sua vita, scombinata, sgangherata...
Un perenne work in progress e mille storie da raccontare a chi non ne è stato partecipe.


Una nuova collisione, per poi proseguire ognuno nella propria direzione...
Non sarebbe bello?

Un'emozione incosciente, esaltante, mi brucia dentro il cuore.
No, non è amore... È voglia di infinito.
Trovarsi ancora una volta a sbirciare nel buco della serratura di una porta spazio-temporale e vedere cosa c'è dall'altra parte.
Angeli e demoni che si muovono al di sopra di noi, dentro di noi...
E noi, sospesi in un buco nero, strappato allo scorrere del tempo.

Un breve viaggio, con la possibilità di un ritorno.
Un attimo di magia, senza aspettarsi niente.

Solo che, per un attimo, il Tutto ci scorra nelle vene come adrenalina pura...

Soundtrack: Face In The Crowd - Tom Petty




4 commenti:

Roberto Miorelli ha detto...

Sarebbe bello, bellissimo un attimo infinito. Anche se dopo se ne sentirebbero le ferite, ferite fatte di quelle tracce che certe volte fanno ancora male, ma comunque sia per quelloche io vedo come il "colore del vento" ne vale sempre la pena!
A presto Museum,

Roberto

2pa ha detto...

una nuova collisione per poi proseguire ognuno nella propria direzione...
che la collisione però non faccia troppo male, e neppure sia contro un muro di gomma.
ma che sia una collisione che sprigioni mille scintille di vita...

paolo ha detto...

un saluto veloce, tornerò a leggerti con calma

MusEum ha detto...

@roberto: ferite? E perchè? La collisione di cui parlo non lascia ferite, ma porte aperte verso l'infinito... in attesa della prossima collisione. E sì, ne vale sempre la pena!

@2pa: una collisione che innesca nuove reazioni a catena dentro l'anima... e porta ad una nuova evoluzione dell'io...

@paolo: benvenuto! Mi fa piacere la tua visita e non vedo l'ora che torni a leggermi!