19.5.08

Silenzio

Le nuvole oscurano il sole.
Il caos mi sovrasta.

Ossigeno.
Mi manca l'aria.

Il silenzio.
La miglior risposta.


Soundtrack postuma: Caparezza - Non Mettere Le Mani In Tasca

Fratello sai cos’è una tasca?
è una vasca in cui si annaspa
in cui ogni peccato è programmato più del Pascal
io te la perquisisco a mo’ di Qasba
ci trovo vizi e basta
sei nell’angolo più di Dizzee Rascal
non è Letizia la tua tizia non è Casta
lo deduco dall’hatu nella tua sacca
hai l’alito di grappa
ma datti alla pappa
come Gian Burrasca
brucerai all’inferno
come d’inverno una frasca
In tasca metti la mano
per etti d’Afgano
ma cosa sei, sei metallaro?
ma sentiti Al Bano!
mostri le zanne ma mio caro
hai i denti di Hamtaro
con tutti i mezzi
ti si fa a pezzi più del Meccano
Sei portatore insano di tasche
ti conviene confessare
che con le mani in tasca vuoi protestare
Un anno nella cella è il posto dove stare
perché adesso noi comandiamo dall’est all’ovest, amen!

Fratello tu non mettere le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Io so che cosa fai tu con le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Fratello tu non mettere le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Io so che cosa fai tu con le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca

Era uno stato regresso
tentato dal sesso bendato
bombardato dal degrado
più di Belgrado dalla NATO
Uno stato in crisi invaso
da invasati invisi al Vaticano
coppie di fatto che stroncavano
i patti fatti a Laterano
Mentecatti blateravano
contro noi in ogni forum
c’era una sola soluzione come per il Gollum
Bang, bang, bang, bang!
quattro colpi al Quorum
riposi in pace il referendum in secula seculorum
Scomunicammo in nome di Dio
un libro di Dan Brown sul prioriato di Sion
dando l’avvio ad un’era di messa a morte
da Crozza ad Andrea Rivera passando per Harry Potter
E fu brusio di volantini sovversivi
fummo costretti ad adottare metodi repressivi
quindi fiato sul collo
c’è la galera per chi porta le tasche
perché nelle tasche non c’è controllo

Fratello tu non mettere le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Io so che cosa fai tu con le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Fratello tu non mettere le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Io so che cosa fai tu con le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca

Da quel momento chi porta una tasca
o è un’artista oppure un tossico
o entrambi come Basquiat
Gente a cui basta fare il contrario come bastian
per darsi più arie di quante ne abbia composte Bach Sebastian
Per questo sei stato arrestato
tu credi nella favola della libera tasca nel libero strato
Camillo Benso si è sbagliato
l’unica Libertas è quella che sta sullo scudo crociato
Ripetiamo:
«In nomine libertatis vincula edificamus»
(Coro) «In nomine libertatis vincula edificamus»
«In nomine veritatis mendacia efferimus»
(Coro) «In nomine veritatis mendacia efferimus»

Fratello tu non mettere le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Io so che cosa fai tu con le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Fratello tu non mettere le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca
Io so che cosa fai tu con le mani in tasca
le mani in tasca, le mani in tasca




7 commenti:

2pa ha detto...

le nuvole portano la pioggia
la pioggia lava via i tuoi dolori
la pioggia ossigena
e se sei vicino a una pineta sprigiona un ottimo odore
sorridi, piove
here comes the rain - the cult

MusEum ha detto...

Stupenda canzone...

2pa ha detto...

hai mai provato a camminare sotto la pioggia? dicono faccia bene al sistema nervoso (un po' meno a quello immunitario, ma comunque...!)
su, sorridi, here comes the rain (qui ormai è tutto il giorno che piove!)

fabio r. ha detto...

nello spirito "citazionista" del mio benjamin reuper una bellissima citazione di Kafka per te e questo post:

"Per difendersi dalle Sirene, Odisseo si tappò le orecchie con la cera e si lasciò incatenare all'albero maestro. Naturalmente tutti i viaggiatori avrebbero potuto fare da sempre qualcosa di simile, eccetto quelli che le Sirene avevano già sedotto da lontano, ma era risaputo in tutto il mondo che era impossibile che questo potesse servire. Il canto delle Sirene penetrava dappertutto e la passione dei sedotti avrebbe spezzato ben più che catene e albero. Odisseo non ci pensò, benché forse lo sapesse. Confidava pienamente in quel poco di cera e in quel fascio di catene, e, con innocente gioia per i suoi mezzucci, andò direttamente incontro alle Sirene.
Ora, le Sirene hanno un'arma ancora più terribile del canto, cioè il silenzio..."

Roberto Miorelli ha detto...

Se posso vorrei dirti, vivi tutto questo bagnati non cercare l'ossigeno avvicinati al caos e poi fermati senza cercare risposte, quelle verrano come il sole dopo la pioggia.
Hai ragione, certe volte il silenzio è l'unica vera risposta.
A presto,

Roberto

DottoressaDressel1981 ha detto...

io amo quest'uomo... è un grandissimo

MusEum ha detto...

@2pa: è bellissimo camminare sotto la pioggia...

@fabio: ma che meraviglia... Mi stupisci continuamente... Quante ne sai? (mamma, quanto mi sento ignorante :D)

@roberto: hai ragione. Sono troppo cerebrale... Penso troppo. A volte vorrei lasciarmi andare di più e vivere le cose per come vengono...

@dressel: vero? L'ultimo album è fantastico. Che testi!