14.7.07

Onde, piccole e silenziose



Cammino a volte e i pensieri corrono, più veloci ancora dei miei passi.
Fuori controllo, si lasciano calamitare dal sole e si infuocano...

Il passato rimane incollato alle pareti dell'anima, come poster un po' sbiaditi ancora carichi di emozioni...
Ricordi che scaldo, per non perderli nel flusso frenetico della mia vita quotidiana...

Penso soprattutto alle persone che mi hanno lasciato qualcosa senza nemmeno saperlo...
Ai brevi momenti in cui il tempo si ferma e lascia scorrere il nettare dell'anima per poi farlo rifluire, rinnovato dall'incontro di esseri speciali...
Momenti in cui l'intensità è accresciuta dalla brevità e dall'irripetibilità...
A ricordarci che la quantità non è sinonimo di qualità.

Passano i giorni, gli anni, i secoli, i millenni, ma il mare continua incessante a lambire la sabbia con le sue onde.
Anche le più piccole e silenziose scavano e lasciano un segno.

3 commenti:

lucia ha detto...

...finché l'ultima onda non arriverà a spazzare via tutto.
:-)
ps
mi sembrava di avere già commentato questo tuo post. Il sole mi deve avere picchiato troppo sulla testa!

MusEum ha detto...

Il sole ha fatto venire un'insolazione anche a me... Ci vedo doppio :-)

In realtà questo post è nato dalle onde del tuo mare, che mi ha dato l'ispirazione, ma la corrente l'ha portato qui, come un messaggio in bottiglia digitale.

L'ultima onda, chissà se arriverà mai...

Forse il moto del mare è destinato a durare all'infinito...

Malgrado noi...

HaranBanjoIII ha detto...

Il libro l'ho preso proprio ieri e appena ho un attimo inizierò a leggerlo, anche se credo che aspetterò di essere in ferie per farlo, lontano da tutti e in relax :-)

Riguardo a questo post... anche io penso alle persone come a delle onde e tutte, in qualche modo, lasciano e si prendono qualcosa...