Giallo.
Sole Dentro.
Vita Ardente Pompa Sangue Nelle Vene.
Rivoli Di Pensieri Scorrono Senza Freno Alcuno.
Musica Che Sa Di Sabbia E Mare E Piedi Inquieti.
L'Estate È La Mia Primavera Dopo Un Gelido Inverno.
Libero La Mente E Il Corpo Da Pesanti Indumenti Che Costringono I Movimenti.
Apro Le Braccia E Accolgo Una Tranquilla Sera Ad Ultrasuoni Con Brezza A Intermittenza.
Sole Dentro.
Vita Ardente Pompa Sangue Nelle Vene.
Rivoli Di Pensieri Scorrono Senza Freno Alcuno.
Musica Che Sa Di Sabbia E Mare E Piedi Inquieti.
L'Estate È La Mia Primavera Dopo Un Gelido Inverno.
Libero La Mente E Il Corpo Da Pesanti Indumenti Che Costringono I Movimenti.
Apro Le Braccia E Accolgo Una Tranquilla Sera Ad Ultrasuoni Con Brezza A Intermittenza.
2 commenti:
Il giallo mi ricorda solo Agosto, un Agosto declinante e in qualche maniera consolatorio. "Il mese più freddo dell'anno" cantavano i Perturbazione. Ma io rimpiango il freddo vero, quello che costringe a maglioni pesanti e a nascondersi. L'estate da sempre mi spaventa, questi corpi nudi che odorano di crema solare. Amo il mare ma non riesco ad amare il profondissimo disagio che l'estate mi dà.
Lou Reed è fantastico.
C'è un tempo per nascondersi e un tempo per mostrarsi...
Scoprire le parti nascoste di sé sarebbe infinitamente meno affascinante senza il mistero dei giorni passati a nascondersi.
Immagina un fiore bellissimo, coperto da migliaia di erbacce senza nome che gli gridano che non è degno di essere visto.
Quando questo fiore in cerca del suo pezzo di cielo riuscirà a farsi strada e arriverà ai tuoi occhi, la malaerba sarà annientata.
Non avrai più occhi che per quel fiore.
Benvenuta Daniela, e grazie per avermi dedicato i tuoi pensieri.
Posta un commento