7.4.12

Quando Uno Poi Non Parla Più...


...è perché coltiva, nel fondo, l'illusione che non ci sia bisogno di spiegare.

Per tutte le volte che ho tenuto dentro la mia rabbia ed ho perso l'attimo
Per tutte le volte che qualcuno mi ha ferito e sono stata zitta, per non creare problemi o dispiaceri
Per tutte le volte che mi sono lamentata troppo per piccoli intoppi e poco per grandi problemi

Per tutte le volte che sono stata felice e non l'ho detto, perché quei fugaci momenti non mi fossero 'portati via'
Per tutte le volte che mi sono sentita Sola e responsabile, IO, della mia Solitudine
Per tutte le volte che ho tenuto nella mia vita persone che non avrei più voluto e respinto chi avrei invece voluto accanto, ma non lo è stato (perché non ho saputo/voluto chiederlo?)

Per tutte le volte che ho giustificato le assenze altrui per attenuare le mie
Per tutte le volte che sono stata Genitore senza volerlo
Per tutte le volte che sono stata Figlia, e ho trovato conforto

Per tutte le volte che ho Sognato e ho dovuto riaprire gli occhi
Per tutte le volte che scrivendo ho provato piacere, sollievo, speranza
Per tutte le volte che non ho più voluto scrivere, leggere, uscire, parlare, sognare

Per tutte le me che ogni tanto muoiono un po', perché le lascio morire.


Ieri notte in televisione ho captato per caso uno stralcio degli spettacoli di Carmelo Bene. Era stata una giornata No, molto pesante. Fatta di piccole cose che per gli altri sono niente, per me sono l'inferno. E mi sono nate dal cuore queste parole:

Vomitevole tremore!
Infausto è l'odio
che mi sale dalle viscere.


Le imprimo qui, a mia futura memoria. Per ricordarmi che per 'guarire' devo prima liberarmi. Permettere all'odio e alla rabbia di trasformarsi, purificarsi, e prendere la propria strada.

Qualcuno ha la pioggia dentro. Io, sono nata sola.

YUKI, AKA PRISMA
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Soundtrack: The Hole In Me - Blackfield

8.2.12

L'Eternità E' Un Istante Che Si Dimentica?




Non posso credere di averlo trovato!
Innamorarsi a prima vista di due volti, di una scena, di un'atmosfera, di un dialogo... dell'irresistibile alchimia tra due personaggi.
Dannarsi per giorni per ritrovare l'intero da cui il frammento era tratto e scoprire un capolavoro.

Non vedo l'ora di vederlo, ma già so che sarà l'inizio della scoperta di qualcosa di straordinario.
Quando il Caos e il Caso partoriscono Poesia!
Quella di cui avevo bisogno.



YUKI, AKA PRISMA

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SOUNDTRACK: Eleni Karaindrou - Adagio (Musica dal film "Paesaggio Nella Nebbia" di Theo Angelopoulos)

5.2.12

E La Ricerca Del Tempo...


...a volte è proprio dal Silenzio che scaturiscono, improvvise, le Risposte più preziose.
Basta saper aspettare.


Ieri ho visto Momo. Avevo comprato il dvd quasi per caso a prezzo stracciato in uno di quei cestoni da ipermercato tantissimo tempo fa. Era l'inizio di ottobre 2010, qualche giorno prima che mio padre morisse. Avevo preso quel dvd incuriosita dalla trama, ricordando di aver letto in qualche blog un accenno alla storia e al personaggio. Non sapevo esistesse anche un film con attori in carne e ossa, oltre al cartone animato che non ho ancora visto.

Ieri pomeriggio, dopo una piacevole passeggiata nella neve, qui, nella mia nuova hometown tutta imbiancata, mi sono decisa. Ho aperto l'involucro di cellophane e infilato il dvd nell'apposito lettore, sentendomi ironicamente, in tempi di blue ray e 3D casalinghi, quasi una nostalgica dei vecchi media. Non avevo idea di quando fosse uscita per la prima volta nelle sale questa pellicola, ma non per disattenzione. Alla fine del film ho cercato una qualche indicazione sulla copertina del dvd, ma niente. Nessun accenno.

Ci pensa internet a darmi le informazioni che cerco. L'uscita data 1986, coproduzione italo-tedesca, starring, tra gli altri, Ninetto Davoli. Musiche di Angelo Branduardi. E, nei titoli di coda, tanti i nomi delle maestranze che un tempo davano lustro al nostro cinema con effetti speciali artigianali, quando il computer era ancora ai suoi albori - almeno da noi. Peccato che al dvd manchino i contenuti extra, mi sarebbe piaciuto tantissimo conoscere i dettagli tecnici della realizzazione dell'opera.



Mi sono trovata dapprima spiazzata, poi incuriosita, infine affascinata da questa piccola perla dimenticata. A tratti infantile e ingenuo, a tratti favolosamente visionario e surreale per la commistione tra immagini, musica ed effetti sonori, questo film mi ha colpito e non soltanto per la storia in sé. Ancora una volta alcune parole si sono staccate dal loro contesto per risuonare in me come un mònito*, esattamente nel momento in cui ne avevo più bisogno.

Oggi ho pensato di nuovo al Tempo e al Silenzio. E a come i pezzetti del puzzle continuino a combinarsi insieme seguendo una logica invisibile. Il Silenzio è l'alleato prezioso di Momo. E' proprio quando la bambina non parla che tutti si rivolgono a lei in cerca di un consiglio, di comprensione, di aiuto. I suoi occhi parlano per lei, la sua sola presenza riporta armonia e gioia di vivere nella comunità che l'accoglie, povera e vestita di stracci, come una sorella e un'Amica preziosa.



Non sarà per sempre. La corsa contro il Tempo, i ritmi disumanizzanti del mondo moderno, la lasceranno indietro. Con l'aiuto della tartaruga Cassiopea e del maestro Hora, Momo dovrà affrontare gli uomini in grigio per riportare la comunità ai ritmi di una volta, quando trascorrere il tempo con gli amici era un piacere quotidiano e non si viveva soltanto per lavorare.

Se avrete la voglia e la curiosità di avventurarvi, riconoscerete nel personaggio creato da Michael Ende la rappresentazione simbolica di un Tempo che fu, quando la vita scorreva meno frenetica e le ore a nostra disposizione non erano ancora avidamente contese dalle banche degli uomini in grigio, che per strapparle a noi umani hanno instillato in noi la paura della morte e tanti inutili bisogni fallaci per contrastarla. Efficacissima la scena delle bambole-robot lanciate da uno di loro a Momo nel mezzo dell'anfiteatro vuoto allo scopo di farle dimenticare gli amici che non hanno più tempo per lei.

Su YouTube ho trovato soltanto pubblicazioni in inglese e tedesco. Segno del maggiore successo evidentemente riscosso dal film all'estero, più che da noi. Lascio qui i link, per chi avesse voglia di vederlo. La versione in tedesco è integrale, quella in inglese è divisa in parti. Per quella in italiano dovrete provvedere voi! :)

In tedesco:



In inglese:




E questa è la scena che più mi ha colpito*, con le preziose parole pronunciate da Beppo lo spazzino tradotte da Fabio, che ringrazio tantissimo!




"A volte abbiamo una lunga strada davanti e pensiamo che è così lunga che forse non ce la faremo mai a percorrerla fino in fondo.
Allora ci sbrighiamo, andiamo sempre più veloci, ma voltandoci poi ci rendiamo conto che la strada da fare è ancora lunga, proprio come prima (...).
Non devi mai pensare alla strada tutta per intero, capisci? Pensala tratto per tratto, un respiro, poi un passo, e poi il successivo, e così via. Questo ti rende felice!
Questo è importante, hai fatto un buon lavoro.
Ed improvvisamente ti rendi conto di averla percorsa tutta quella strada, senza rendertene conto, e questo è importante!"



YUKI, AKA PRISMA

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Sountrack: Cesária Évora - Tiempo y Silencio

30.1.12

Iacona, Sempre Più Bravo!




Chi mi segue da un po' saprà quanto stimi e apprezzi Riccardo Iacona, come Giornalista e come Persona, uno di quei connazionali con la C maiuscola, di cui vado estremamente fiera. Con il suo Presa Diretta ha messo insieme una squadra di valenti reporter che di settimana in settimana ci mostrano l'Italia che certo giornalismo 'penna rossa, penna gialla, per gli amici solamente penna a sfera' non sembra interessato a mostrare.

E' grazie a un programma come questo che riscopro il giornalismo come cane da guardia della politica. In ogni puntata lo spettatore viene informato del reale stato delle cose con il piglio accorato e puntuale di chi ama il paese in cui vive e soffre profondamente nel vederne giorno dopo giorno lo sfacelo. Potremmo anche riconoscervi una certa serialità, soprattutto quando uno speciale sulla 'Ndrangheta e le sue mani sulla città si ricollega a un altro dedicato al dissesto idrogeologico del paese, mostrandoci concretamente con quanta prorompente e subdola pericolosità la malavita sia entrata a far parte del tessuto socio-politico anche delle regioni del nord, tanto da essere collegata alle alluvioni nelle Cinque Terre, oggetto della puntata andata in onda domenica sera su Rai Tre.

Mi piace Iacona perché pungola la politica, bacchettandola a suon di fatti, dati, prove empiriche, esempi virtuosi, dando pari peso alla vox populi e alle testimonianze e alle ricerche di esperti spesso ignorati - quando non messi a tacere - da coloro che gestiscono la cosa pubblica, che oramai è sempre più 'cosa loro'.

Le puntate di Presa Diretta sono tutte disponibili sul sito della trasmissione. Vi consiglio in particolare l'ultima trasmessa, "Terra Violata". Guardandola ho pensato per l'ennesima volta Povera Terra Mia...


YUKI, AKA PRISMA

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28.1.12

"Ausmerzen": FateVi Un Favore. Guardatelo.


In questo toccante spettacolo-documentario Paolini porta alla luce una storia che in pochi conoscono, quando la Germania sfruttò i principi dell'eugenetica per tagliare i costi in tempi di crisi economica. Le idee di cui si nutrì il nazismo e che culminarono nella soluzione finale non erano venute dal nulla, ma affondavano le radici in quella scienza dell'evoluzione della specie nata e cresciuta durante la Belle Epoque. Quelle idee erano già applicate negli Stati Uniti, che selezionavano gli immigrati scartando coloro che venivano ritenuti inferiori e/o improduttivi. La sterilizzazione su basi scientifiche eugenetiche era già praticata in paesi come la Svezia, la Norvegia e il Giappone su coloro che erano classificati come portatori di tare genetiche ereditarie.

Negli anni '30 in Germania un dipartimento speciale iniziò ad occuparsi delle "vite indegne di essere vissute": disabili, menomati, malati mentali, fra questi anche molti bambini. Cittadini tedeschi, sui quali furono compiute quelle che oggi potremmo definire le prime prove tecniche di sterminio. Condotti in apposite strutture - spesso ex ospedali psichiatrici - tutti coloro che finivano nelle liste del programma K4 venivano eliminati con le prime camere a gas camuffate da docce e poi bruciati nei forni crematori. In una delle foto che Paolini ci mostra vediamo il fumo nero salire alto nel cielo dalla cima di una collina su cui sorgeva una di queste strutture. Non era Auschwitz, ma un paesino della Germania, e a bruciare non erano ebrei, ma cittadini tedeschi che non raggiungevano i requisiti necessari per poter continuare a 'pesare sul bilancio' dello stato.

"Ausmerzen": fateVi un favore. Guardatelo.
Domani sarà ritrasmesso alle 21:30 in replica su La7. Per chi non potesse, incorporato nel post trovate il video integrale pubblicato su YouTube.


YUKI, AKA PRISMA

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