15.10.08

Fragile Dreams...




Che cazzo sto facendo della mia vita?
Me lo chiedo più volte al giorno, anche senza accorgermene.
So di aver imboccato varie strade e di averne abbandonate molte, in cerca della vera Me.
So di esser stata capace di azzardo e sacrificio, ma non me ne compiaccio.

So di aver imboccato una strada rischiosa, pericolosa, totalizzante:
da qui è difficile tornare indietro.

"Stai diventando grande", ti dici di tanto in tanto, a bassa voce, senza troppa convinzione. Ti guardi allo specchio e continui a vederti sempre uguale. La stessa faccia da bambina che avevi dieci anni fa, quando ti diplomasti... Gli stessi capelli che alcuni vedono biondi, ma che biondi non sono. Quei maledetti capelli che da settimane dovresti tagliare. Hai sempre odiato le sedute dal parrucchiere...

"Non ho tempo di fare niente", è la frase che ripeti più spesso da alcuni mesi a questa parte. Tempo, stramaledetto tempo che sembra non bastare mai.
Puoi anche sederti al tavolino, allenarti per mesi al braccio di ferro, ma sai che vincerà sempre Lui.

Il Bastardo.

No, cara... La bastarda sei tu, casomai.
Sei tu e soltanto tu a decidere come impiegare il tuo cazzo di Tempo.
Sei tu e soltanto tu a stabilire cosa sei disposta a sacrificare in nome di un futuro nebuloso che ti ostini a voler fissare su una stramaledetta tela del cazzo.

So anche questo. Eppure continuo a correre controvento, contro il tempo. Caricandomi di un peso più grande delle mie possibilità. Giocando d'azzardo. E sacrificio. Ancora una volta.

A volte temo di perdere di vista il motivo per cui credo di essere venuta al mondo. Quel fuoco che sento ardermi dentro e che ogni tanto si spegne. È anche per lui se ho deciso di vivere questa vita. Anche se ad occhi esterni può sembrare un controsenso...
Spero solo di non perderlo per strada, e che la via intrapresa non mi porti troppo lontano da lui.

È per questo che ogni tanto sento il bisogno del conforto delle tue parole, come se in te cercassi le radici del mio Sogno, come se tu, lui ed io fossimo destinati a incontrarci ancora.

Come se niente del nostro Passato fosse casuale.

E mentre prendo a pugni il vento ostile, mi accorgo che ho smesso di sorridere. E allora mi dico, "Forza, puoi farcela, ancora un piccolo sforzo...". E mi accorgo che a parole sono molto più pessimista di quanto non dimostri ogni giorno con i fatti.

Un'eterna contraddizione, che in fondo sa benissimo quello che sta facendo...

"Tonight your soul sleeps, but one day you will feel real pain,
maybe then you will see mee as I am,
A fragile wreck on a storm of emotion"

Countless times I trusted you,
I let you back in,
Knowing... Yearning... you know
I should have run... but I stayed

Maybe I always knew,
My fragile dreams would be broken for you.

Today I introduced myself,
To my own feelings,
In silent agony, after all these years,
They spoke to me... after all these years

Maybe I always knew...


Soundtrack: Fragile Dreams - Anathema



4 commenti:

Roberto Miorelli ha detto...

Sarò assolutista, mi si scusi, nel tono ma io ci credo davvero.
Le cose fragili e sensibili sono le più preziose, le cose fragile non sono mai effimere perché sono l'Essenza di tutto.
Spetta a noi saperle custodire con delicatezza, spetta solo a noi goderle in leggerezza. Lo so facile non è, mica ci riesco e mica ci sono riuscito spero di farcela prima di perdermi lo spettacolo che tutti i giorni mi lascio scivolare ciecamente addosso.
A presto prisma di luce.

Roberto

MusEum ha detto...

Grazie, Rob...
Sempre più spesso mi assale il dubbio che stia diventando un prisma inverso, e la cosa non mi piace affatto.
Vorrei davvero ricominciare a godere dello spettacolo che anch'io, con la pesantezza degli ultimi mesi, mi sto lasciando lentamente scivolare addosso.

Un abbraccio.

pansy ha detto...

E' la prima volta che passo dal tuo blog.. hai un modo di scrivere che colpisce davvero molto! Passerò presto..!

MusEum ha detto...

Grazie pansy! Della visita e del commento :D Mi ha fatto molto piacere!