22.10.07

Tremo



Come un rabdomante
Cerco la mia primavera
Negli inverni dell'anima.


Soundtrack: Trains - Porcupine Tree

7 commenti:

Sotto ha detto...

Brrrr! ma sei matta? mi hai fatto rabbrividire!

Secondo me l'anima è calda, per sua stessa natura. Se la senti fredda è perchè è sopita, io la lascerei dormire per un altro po', e poi la risveglierei con una tazza di latte caldo e un croissant.

MusEum ha detto...

Direi piuttosto una bella tazza di cioccolata calda fumante e densa con panna... :)

Lo so, è colpa dell'influenza... Qui a Roma nel giro di un giorno è arrivato l'inverno. E ho somatizzato subito, ahimè...

daniela ha detto...

A volte anche un inverno può essere delizioso. La neve copre foglie morte e cristallizza ogni cosa, così che si può immaginare quello che non c'è, e magari vederlo spuntare quando arriva la primavera.
I rabdomanti sono gente curiosa, e la curiosità trova acqua. Sempre.

MusEum ha detto...

Mi piace, Dani, il tuo modo di completare le riflessioni che getto come messaggi in bottiglia nella rete...

È vero, mi sento molto rabdomante. E anche acqua. Yin, ma anche Yang. Dolce e amaro. Serio e faceto. Fragilità e forza. Farfalla e baco. Luna e sole. Eros e thanatos. La metà e il suo doppio.

digito ergo sum ha detto...

L'inverno è essenziale. In primavera i nostri occhi raccolgono i frutti di un lavoro durato mesi, proprio durante l'inverno, sotto terra. Laddove madre natura ha creato i presupposti per fare in modo che i meli diventino rigogliosi e gli animali si sveglino capaci di saziare la fame.

MusEum ha detto...

In fondo non mi dispiace poi così tanto rintanarmi al calduccio. Aspettando il ritorno del sole e della vita che si risveglia, preparo il terreno per la semina e pregusto il raccolto senza illusione né disillusione. E nel caos delle intemperie, mantengo accesa la fiammella della speranza. Sottoterra c'è bisogno di più luce.

Hai ragione, digito, Madre Natura sa il fatto suo...

Roberto Miorelli ha detto...

Ciao Museum,
sono capitato qui per caso per un post che hai lasciato sul blog Il Maestro & Margherita, ho pensato dai che do una sbirciatina e complimenti davvero, mi piace quello che scrivi. Ho scelto questa poesia per chiederti di poterti linkare al mio blog perchè è davvero profonda e perchè anchio dopo mesi di autocensura mi sono deciso a mettere i miei pensieri strampalati e mal espressi on-line (molto più brutti dei tuoi purtroppo). Fammi sapere se posso linkarti (prima gaurda in che posto potresti finire non vorrei mai te ne pentissi, niente di irrevocabile :-)). Intanto buona giornata.
Ciao,

Roberto

PS:uso il post perchè nn ho trovato altro sorry