4.7.10

Pongo



Filari metallici, avviluppamenti elettrici, il peso del mio tornare a te. Colpisce al centro, nel mezzo del mio stomaco il dondolio incerto del mio presente, lontano da ciò che rappresenti, quando non ci sei. Eclissi intermittente, nella baia della mente. Ascolto il silente frusciare dei rami nella calura abbacinante che mi strappa all'oblio. Percepisco il fastidio del mio corpo cocente, arsura che si fa umore, timore che si fa sangue, e il freddo celato nell'azione che precede i ripensamenti.
Nella scacchiera che ti concerne tu ti sposti ed io ti (in)seguo, schizzo centrifuga e ritorno all'ovile, temo la fuga e la invoco senza posa. Ti guardo, testarda sposa, e assorbo il suo sorriso, povero caro, abbandonato su un altare che non c'è mai stato. Le segrete stanze luccicano di pulito, sanno d'albergo e tu sei la regina del tuo castello inca(r)tato. (Ri)mescoli le carte nel deserto dei tuoi ricordi, racconti la tua favola bella, insegui un filo rosso, sembra la libertà e invece è sangue. Ricorderai chi sono? Saprai scandire ogni lettera del mio nome? In questo flusso di coscienza ripercorro un incubo che ora ha un nome. Mi partorirò, non posso più aspettare. Una questione di biologia, inutile stare a spiegare. E vedo te, le tue speranze riposte tra una vocale e una consonante, tra una sillaba e un dittongo, il sottile dipanarsi di una poesia che si fa prosa, pongo. L'irresistibile disegno della tua anima in continua evoluzione, statica soltanto in apparenza. Chissà se ti ricorderai dei miei incoraggiamenti, chissà se seguirai i miei passi incerti, le mie fragili riappropriazioni in debito, il mio lento e tardivo sbocciare alla vita, il mio ritorno al nucleo femmineo a lungo represso da un confronto ingrato.

Ti ho voluto bene, e sempre te ne vorrò, anima mia.

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Creative Commons License Permissions beyond the scope of this license may be available here.

Sountrack: Diamond Sea - Sonic Youth




Time takes its crazy toll
and how does your mirror grow
you better watch yourself when you jump into it
'cause the mirror's gonna steal your soul

I wonder how it came to be my friend
that someone just like you has come again
you'll never, never know how close you came
until you fall in love with the diamond rain

throw all his trash away
look out he's here to stay
your mirror's gonna crack when he breaks into it
and you'll never never be the same

look into his eyes and you can see
why all the little kids are dressed in dreams
I wonder how he's gonna make it back
when he sees that you just know it's make-belief

blood crystalized as sand
and now I hope you'll understand
you reflected into his looking glass soul
and now the mirror is your only friend

look into his eyes and you will see
that men are not alone on the diamond sea
sail into the heart of the lonely storm
and tell her that you'll love her eternally

time takes its crazy toll
mirror fallin' off the wall
you better look out for the looking glass girl
'cause she's gonna take you for a fall

look into his eyes and you shall see
why everything is quiet and nothing's free
I wonder how he's gonna make her smile
when love is running wild on the diamond sea

6 commenti:

Maria ha detto...

" Ti ho voluto bene e sempre te ne vorrò anima mia "
Il ghiaccio dell'inverno interno si è sciolto, ora scende a valle l'acqua che per troppo era rimasta congelata, una lenta fragile guarigione che con i giorni sarà sempre più forte.
Accoglienti braccia di Madre Universale ti accolgono e ti cullano in questo delicato momento di parto.
Ti abbraccio forte cara Yuki

Anonimo ha detto...

Salvatore Fittipaldi:
Qui scrivere si annuncia come il potere che libera, la forza che allontana l'oppressione del mondo, quel mondo dove "ogni cosa si sente stretta alla gola": è il passaggio liberatore dall' "io" all' "egli", dall'osservazione di se stessi a una osservazione più alta, oltre una realtà fisica, verso il mondo dell'anima, il mondo della libertà:

Yuki aka Prisma ha detto...

@Maria: spero davvero di partorirmi nel modo più naturale possibile... Tagliare il cordone ombelicale e finalmente slanciarmi nel cosmo... Destinazione: diventare ciò che sono.

Ti abbraccio forte anch'io, sempre presente e attenta Maria. Grazie. :)

@Salvatore: ho riportato qui io il commento che mi avevi scritto su facebook, mi ha emozionato troppo e non ho resistito! :) Se non hai l'account Google puoi commentare lo stesso sul mio blog, ti basta spuntare 'anonimo' quando ti chiede la password.

A presto e grazie a entrambi per avermi fatto sentire parte di un dialogo e non di un monologo autoreferenziale. Ancorché criptica, la mia scrittura sarebbe lettera morta senza il vostro prezioso apporto. Un abbraccio.

Maria ha detto...

ciao Yuki, sto chiudendo il computer,spengo il mondo conosciuto per avventurarmi in qualcosa di nuovo. Anche tu mi mancherai, mi piaceva questo dialogo criptico come lo chiami tu. Non aveva bisogno di spiegazioni. Chi sa sentire, non ha bisogno di parole. Ti porterò nella mia mente e nel mio cuore. Se hai bisogno chiama ed io ci sarò. Tu sei forte, ancora non conosci pienamente il tuo valore, lo stai piano piano intuendo.....
Nel posto dove vado non c'è nessun tipo di confort, si dorme in tenda, non ci sono le distrazioni sociali..
Ti voglio bene, non ha importanza chi sei, siamo sorelle di un mondo che muore e siamo sorelle in un mondo nuovo che nasce
A presto

Yuki aka Prisma ha detto...

Ti voglio bene anch'io, sorella dell'anima. Spero di ritrovarti presto, ancora più profonda e serena, al tuo ritorno. In bocca al lupo di cuore per questa tua nuova avventura! E grazie davvero per l'affetto e la stima incondizionate di cui mi hai fatto dono in queste settimane difficili. Quando vorrai, sarò qui. E se vorrai scrivermi un'e-mail, sentiti libera di farlo. Per me sarà un piacere. Un forte abbraccio, Maria! Queste mie pagine virtuali sentiranno molto la tua mancanza... A presto!

Mio ha detto...

La biologia è così, chiama e chiede senza pretendere risposta. La biologia si chiama anche Vita, anche se talvolta non sembra.
Sorriderai ancora come sapevi fare, come tutti almeno una volta si è fatto. Vedrai che bello danzare alla luce quando le tenebre svaniscono.

Un abbraccio forte e serena serata!

Roberto