18.12.07

Canto di Natale...?



La voce angelica di Jeff Buckley è ancora più toccante e surreale, ora che sono seduta in stazione sotto le luci al neon, la pioggia battente e il cielo plumbeo di una fissità gelida.
Intorno a me gruppetti di persone cariche di buste con i loro acquisti natalizi, eppure mi sembra di esser sola, sospesa in un'atmosfera altra.
E non mi importa se può sembrare strano che io preferisca trascorrere qui la mia pausa pranzo, rigorosamente al sacco, accompagnando il pasto con un buon libro - "Le Particelle Elementari" di Michel Houellebecq - e Radio Rock nelle orecchie.
Sarò asociale, sì, se non ho voluto pranzare con le altre promoter - che conosco appena - nella squallida sala ristoro del megastore in cui lavoro. Ma ancora una volta non mi importa.
Quando stacco la spina, ho bisogno di staccarla per davvero.
Trascendere.
È così che ritrovo la mia dimensione. I miei pensieri. La mia musica. I miei libri. Il Mio Tempo.
E' così che riesco a liberarlo dal temp(i)o della merce, del commercio nevrotico, del Natale che sa di scontrini e code chilometriche sulle strade che portano ai centri commerciali.
Un signore francese, una volta, ha parlato di NonLuoghi. E, onestamente, tra il non-luogo centro commerciale e il non-luogo stazione ho fatto la mia scelta. Senza rimpianti.
E poi, diciamolo, adoro guardare i treni passare... Nel mentre, posso sempre allenarmi a riconoscere quelli che non posso assolutamente permettermi di perdere.
E, intanto, continuo a scrivere...

Soundtrack: Jeff Buckley - Corpus Christi Carol

[Scritto il 9/12/2007]

4 commenti:

Prescia ha detto...

quando stacchi...devi staccare con tutto...sono d'accordo con te...
non sei asociale....non siamo anzi...siamo solo un pò stanchine di tutta questa gente.... ;)

daniela ha detto...

C'è un tempo per la socialità e uno per l'asocialità. Ma per Jeff Buckley c'è sempre tempo. :-)
Meraviglioso.

MusEum ha detto...

Rieccomi qua, finalmente. Sono stati giorni senza tregua al megastore... Quasi non mi rendo conto che tra tre quarti d'ora è Natale.

Prescia, hai colto perfettamente quello che volevo dire. Spesso si ha proprio bisogno di stare un po' soli.
Ma incontri inaspettati e scambi di battute con persone conosciute per caso in questi giorni di lavoro mi hanno spinta a uscire fuori dal guscio in cui a volte mi rinchiudo. E ho scoperto che, in fondo, non si sta poi così male :)

Cara Daniela, come ho detto a Prescia, in questi giorni ho (ri)scoperto il piacere della socialità con persone nuove e sempre finisco col ripetermi che certi demoni interiori dovrebbero imparare a tacere e lasciarmi libera di essere quella che sono... A piccoli passi, sto imparando a dare a questi mostriciattoli il peso che meritano...

Un sincero augurio a voi e a tutti quelli - silenti e non - che passano di qui.

Grazie per avermi dedicato un po' del vostro tempo e scusatemi se non riesco sempre a ripagarlo quanto vorrei.

Sotto ha detto...

Infatti Jeff è un momento di stacco che non è facile condividere, anche io ne sono abbastanza geloso. Buon Natale MusEum!