11.9.07

Com'è dura la salita



I postumi della quasi sbornia si fanno sentire... Stanchezza e ostacoli sempre nuovi mi fanno inciampare nelle stesse stupide paure, negli stessi errori.

Non mollo, non posso mollare proprio ora. Il mio sogno è lì, riesco a vederlo. Ma ogni volta che l'ho quasi raggiunto si allontana, come un'oasi in mezzo al deserto. Ed io ho così tanta sete...

Forse è proprio questo l'errore. Ho troppa sete.

Vorrei solo sdraiarmi sulla sabbia, vicino alla riva del mare. Respirare lo iodio e non pensare. I piedi nell'acqua, per rinfrescarmi le idee. La sabbia tra le dita, per lasciarmi andare e dissolvere come granelli i cattivi pensieri.Via tutte le ansie, via tutte le inquietudini. Devo smetterla con le aspettative, mie e altrui. Devo smetterla di cercare la felicità al di fuori di me. Non sarebbe che una chimera. E continuerei ad essere insoddisfatta. Come dopo aver bevuto una bevanda troppo dolce che anziché placare la mia sete, non fa che aumentarla.



Di cosa hai paura? In fondo, sei viva. Stai camminando sulla strada giusta. Continua così... Quando capirai che la meta è dentro di te, allora l'avrai raggiunta davvero.

12 commenti:

prescia ha detto...

purtroppo i momenti in cui ci sentiamo forti sono pochissimi....
di solito la confusione ci fa stare male....
almeno a me....
a volte mi sento lamente così piena di nebbia....e mi sento così sola....che vorrei solo dormire....
ma invece no...dobbiamo reagire...e lottare...lottare...lottare....
;)

MusEum ha detto...

Conosco bene le sensazioni che descrivi... E anche io mi sento svuotata... Sono reduce da una riunione di lavoro in cui una persona che mi ha preso di mira continua a mettermi i bastoni tra le ruote davanti a tutti.

Lotterò, lotterò e lotterò, perchè so che lo devo a me stessa dopo tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare fino a qua. Ma è dura resistere, anche se sono sicura che prima o poi questa persona farà la figura che si merita dandosi la zappa sui piedi da sola...

Un abbraccio, prescia. E buona lotta anche a te!

daniela ha detto...

Ricordati sempre che l'ambiente esterno a noi è uno specchio del nostro interno, e che nulla capita a caso. Se questa persona ti sta facendo del mobbing, forse è l'occasione adatta per cambiare un sacco di cose al lavoro; per ottenere il rispetto che ti è dovuto, per sperimentare la compassione e il coraggio.
Quando capitano queste sfide, ci sono due possibilità: o si cede alla rabbia, al rancore, all'insoddisfazione e alla paura, oppure si ringrazie la vita perchè grazie ai problemi ci permette di evolvere e si tira fuori il buono delle cose. Con risultati inaspettati. La salita è dura, sì, ma salire è un'esigenza insopprimibile della natura umana... e di chi questa natura l'asseconda. Buona salita Museum, se ti volti mi vedrai sul versante della montagna accanto alla tua! :-)

stardust ha detto...

dritta per la tua strada senza mollare mai....
un abbraccio
stardust
(www.tellastory.wordpress.com)

p.p.s. sono sempre iooo..prescina...
nn mollare!!!

MusEum ha detto...

Cara Daniela,

hai colto perfettamente lo spirito con cui sto cercando di affrontare la sfida che mi si presenta davanti in questo momento... E stavolta non voglio commettere gli stessi errori. Stavolta no. Alla paura sostituirò l'entusiasmo, l'energia distruttiva lascerà il posto all'energia costruttiva.

La salita sarà meno dura sapendo di averti accanto!
Un abbraccio.

***

Cara Stardust-Prescina,

grazie per il tifo ;-) E per la segnalazione del blog ;-) Ho già iniziato a leggerlo...

Un abbraccio anche a te.
Da un'altra una nessuno centomila ;-)

Ermes ha detto...

Gli who mi hanno assalito appena entrato. E poi vedo delle belle foto, leggo delle belle parole, ancorchè rabbiose. Ma concordo con la chiosa finale, pur non conoscendo la fattispecie. Se stai camminando sulla strada giusta qualche intoppo purtroppo è d'uopo. Un saluto.

MusEum ha detto...

Benvenuto Ermes!

E grazie davvero per le belle parole. Non sai quanto mi ha fatto piacere leggerle. Gli Who sono per me una scarica di adrenalina pura... E nei tempi difficili hanno un potere benefico e catartico su di me...

Camminiamo da sempre, spesso inciampiamo, a volte ci sentiamo smarriti. E diamo la colpa agli altri, al tempo, all'ingiustizia del mondo... Salvo poi accorgerci che spesso è dentro di noi l'unica chiave in grado di aprire la cella in cui noi stessi ci siamo rinchiusi... Almeno per me è così. Anche se la vista continua ad offuscarsi e le mie gambe a volte si ostinano a rifuggire la retta via.

Un caro saluto.

Ermes ha detto...

Grazie per l'accoglienza, sono lusingato. Ci sono molte parole per ricordarsi che "quel che accade fuori dalla finestra non è colpa nostra", per dirla alla Nick Cave. A me piace pensare che sto imparando, e raffinando le mie capacità di reazione, senza mandare a morire nè quel che voglio io nè quel che vuole chi mi circonda. E se qualche volta si sbanda... let it be. Non ci sono santi senza peccati.

:)

Prescia ha detto...

la musica è una grande valvola di sfogo....una compagna di vita....una grande amica....
del resto hornbyh a visto lungo quando ha scritto alta fedeltà...
è nata prima la pop music o la sofferenza????
e chi lo sa....
io senza musica nn vivo...
baci cara...
dolce notte... ;)

MusEum ha detto...

Adoro quel libro di Hornby. Tagliente e ironico, ma soprattutto autoironico. Il che non guasta mai, soprattutto quando siamo troppo concentrati su noi stessi e sui nostri trip mentali.

Se non esistesse la musica questo mondo non sarebbe più lo stesso. Di sicuro IO non sarei più la stessa.

Dolce notte anche a te, seppure con un giorno di ritardo.
:-)

Anonimo ha detto...

Non sai quanto io stessa mi senta vicina a queste tue riflessioni.
Ti abbraccio sinceramente.
AromaEssenziale

MusEum ha detto...

Aroma, benvenuta da me...
E grazie per avermi capita.

Ricambio l'abbraccio sincero.