16.11.08

Golden Memories...




Un'altra domenica di merda ce la siamo lasciata alle spalle. Otto ore che mi son sembrate anni.
Eppure non ho smesso di sorridere.
Già, forse è la cosa che mentre lavoro mi riesce meglio... Sorrido alla gente, senza aspettarmi niente. Solo, forse, che non mi mandino affanculo. Già, perchè il lavoro che faccio spesso è sinonimo di scassaminchia. Fortunatamente il mio carattere pacato e tendenzialmente pacifico riesce a renderlo meno tale.
Ho un talento naturale per questo. E mi piace quando le persone ricambiano con sincerità.

Per il resto, croce sopra.
Croce sopra ai capoccioni indoppiopettoimpettiti che limortacciloro potresti pure schiattà, e nun je ne frega cazzi se schiatti de càllo, de freddo e dell'anima de li mortacci loro...
E a quelli non li saluto nemmeno. Mai.
Mi salutassero loro, visto che mio malgrado mi sto facendo il mazzo per la loro azienda e mi trattano come un cane.
Ah, ma 'ste soddisfazioni me le prendo eccome! So bene chi merita il mio saluto e il mio sorriso, e chi invece manco per il cavolo! Ed è troppo bello poter non salutare quei loschi figuri che tanto credono di possedere solo perchè qualcuno li ha insigniti del ruolo di direttore, vicedirettore, e so un diavolo io cosa.

E mentre svolgo il mio lavoro rigorosamente in piedi, ogni tanto ondeggio sulle gambe e faccio suonare nella testa melodie ascoltate chissà quando, chissà dove...
E la mente vaga...
Lontano dall'ipermercato, lontano dalle folle spendispandieffendi, lontano dalle iene-che-qua-comando-io-e-tu-non-capisci-una-beata-fava, lontano dalle luci al neon, dai carrelli traboccanti-e-menomale-che-c'è-la-crisi.
Lontano.

E mi sorprendo, gli occhi brillanti per l'emozione, solo per aver creduto di vederti... Un'illusione durata una manciata di minuti, è bastato questo per farmi capire tante cose... È stato bello...

E quando certe assenze ti colpiscono improvvise e inaspettate nei momenti peggiori della tua vita, arriva quel regalo inaspettato... Un libro e una dedica speciali... A ricordarmi di nuovo il Sogno... E a riportarmi sulla retta via della fiducia nelle mie possibilità.

E poi il ritorno, nel cubicolo segreto, una voglia immane di scrivere, tanto per.
Tanto per tirare fuori questo fiume in piena. Anche se mi leggo da sola, anche se mi rileggo e poi penso: ma chi diavolo sono?
A volte fiera, a volte meno.
A volte.

E poi penso che parlo troppo di me stessa...
Ma in fondo un blog è come un diario e nei diari si parla di se stessi.
E i diari uno se li legge da solo.
Perciò a posto così.
Siamo pari.
Tutto sotto controllo...

E mi torna in mente una canzone, che da stamattina mi sussura nelle orecchie quello che non voglio più dimenticare...


She knows what it means to be evergreen
She's seen more than some eyes will ever see
Clad with green, gracefully she reaches for winter sun
...the lucky one

Spring leaves learning look to the evergreen
Carried on the breeze her tales of snow storms and icicles
With proud yarn she will spin her golden memories into stories

She looks to the sky
She's holding on to yesterday's goodbyes
Goodbye...

She knows what it means to be evergreen
She knows how it feels to have loved and lost
She's seen faces change all around her, then moved on

She'll miss hearing wind through now fallen leaves
She'll stand scraping snow-filled skies alone
Her questions, if could be asked, would be left unanswered

Look to the sky
Holding on to yesterday's goodbyes
Embrace the past, with a forward motion
No fear of looking back

[The river keeps on flowing, but the banks are ever changing]

Soundtrack: Evergreen - Mostly Autumn

4 commenti:

acquachiara ha detto...

Bhè qualcuno ogni tanto passa a leggere il tuo diario :-))

Mio ha detto...

La voglia matta di scrivere (cose modeste a diferenza delle tue) "ultimamente" mi assale spesso. Ogni tanto penso che sia una sorta di termometro del mio stato d'animo, più scrivo e più non gira bene; più non gira bene e, per me, più il diaro diventa personale talvolta intimo. C'ho pensato al perché di questa cosa che esce naturalmente dalle mie dita quando sono qui di fronte a un monitor, credo che sia la mia voglia di urlare un qualcosa che non reputo un male ma che, purtroppo, è per me sintomo di dolore e pensieri poco leggero. Insomma un urlo al vuoto ascoltando gli echi che genera in me. Nulla più.
Sai ho appena finito di leggere "Il lupo nella steppa" di Hesse, nel libro erano descritti dei personaggi illustri della nostra che erano in grado di ridere di fronte allla bellezza celata, alle situazioni anche critiche e tragiche, erano gli "Immortali". Non so se tu ci appartieni, però posso dire che ne possiedi la condizione necessaria e questo di per se non è poco, anzi! Spetta a te capire se hai pure la condizione sufficiente.
Buona settimana di riso e sorriso!

Roberto

Prisma "TBFKA MusEum" ha detto...

@acquachiara: e, credimi, ne sono onoratissima!

@rob: non ti sminuire, sai! Hai o non hai l'occhio dello scrittore? :)
Anzi, adesso mi dai persino una pista sulle letture, il Lupo della Steppa mi manca...

Ti ringrazio per il grande complimento che mi fai, ma credimi spesso sono di una pesantezza insopportabile! Altro che spinta di Archimede :D

Buona settimana anche a te! E ricambio tutta la positività che ogni volta mi regali con le tue parole. Te la meriti tutta!
In bocca al lupo... ma non della steppa.

Mio ha detto...

L'occhio dello scrittore??? Mah, io so solo che sono un miope in lento peggioramento... che poi ti avrò pure fatto rizzare i capelli con tutti quei refusi nel commento. Scusa! D'ora in poi mi autoproibirò di commentare prima dell 8:00, altrimenti combino solo che pasticci (ooopsss mi sa che mi sto contraddicendo) :)
Grazie delle parole. Buona giornata.

Roberto