14.1.11

L'Altra Faccia?




...e un bel giorno capisci che il disprezzo è per qualcuno solo l'altra faccia del suo senso di inadeguatezza, che l'ansia lo è della tua rabbia, e che in fondo questo gelo che spesso ti attanaglia nasce dal solito nodo che una parte di te si rifiuta ancora di sciogliere.

La verità è che chi di dovere non ci ha partoriti fino in fondo e ora che sta a noi dare l'ultima spinta verso quella fastidiosa luce chiamata mondo continuiamo a rimandare il nostro avvento, di decennio in decennio, rifiugiandoci sotto coperte temporanee e stanchi alibi da eterni Peter Pan, illudendoci di averla sfangata ancora una volta, nonostante tutto. Poi basta che un colpetto di vento sposti la coperta posticcia di qualche millimetro e finiamo per ritrovarci da capo a dodici.

Se tutto va bene, negli intermezzi tra un punto di svolta e l'altro, riusciamo anche a inseguire il piacere nelle sue innumerevoli forme, fatte di incontri, piaceri di panza e sostanza e arricchimento cultural multimediale, ma alla lunga c'è sempre qualcosa che manca. Quel certo "non so che" che fingiamo di ignorare. Nei nostri momenti peggiori addirittura anneghiamo il desiderio sotto una coltre di doveri, dei "non è ancora il momento", dei "non ho soldi" e dei "non ho il tempo".

L'azione è quello che ci vorrebbe!
L'azione soltanto potrebbe scardinare questo automatismo masochistico.
Il cosiddetto calcioinculoautoinferto.

Che però non arriva.

Perché la palla è in mano a noi e non ce la vogliam passare.

Cazzo.

La nostra parte più spontanea giace circondata dal Moloch reale, da quello interiorizzato e dalla nostra parte adulta che negli anni si è alleata coi due Moloch.

Tre contro uno. Bella forza!

Non ce la faremo mai, questo è il pensiero dominante.

Poi un barlume di positività e ci riproviamo.
Dura qualche momento l'euforia per quel metro conquistato.
Fino al prossimo stop.

Qualcosa ancora non va, ma sono troppo pigra per indagare oltre.
Per oggi mi fermo qua.

YUKI, AKA PRISMA

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Soundtrack: The End - The Doors


6 commenti:

agnorisis ha detto...

"L'indugio è un inganno che si risolve nell'incanto".
Una volta scrissi questa frase e più o meno esprimeva uno stato simile, la difficoltà di passare all'azione :)

I am ha detto...

Ciao, The End è tra le mie canzoni preferite. Ma the End potrebbe essere la fine dell'indugio, la fine dell'immobilismo, la fine del vecchio, del passato. Puoi dipingere quello che pensi? Se lo sai fare dipingi il pensiero più bello, rendilo ologramma e fallo divenire realtà.
Ciao dolce amica

Yuki aka Prisma ha detto...

@agnorisis: benvenuto! :) Eh sì, molto spesso l'azione arriva quando si smette di pensarci troppo, quando l'istinto e la passione intesa come forza creatrice hanno la meglio sui dubbi e sulle insicurezze e agiscono da propulsori, proiettandoci in avanti...

@I am: hai colto bene il duplice significato insito nella fine... si muore e si rinasce come la lucertola che cambia pelle e diventa un po' più forte, per citare la simbologia cara a Jim Morrison. Mi piacerebbe saper dipingere, per ora mi limito a farlo - quando mi riesce - con le parole. A presto!

Serena ha detto...

Quello che posso dirti lo sai gia'. Poi divento monotona e mi do noia da sola.
Pero' ci credo ancora, capisci?
E so che ci credi anche tu.
Ho fiducia. E non mi risparmio. Non ancora.


Ti abbraccio forte sister

mark ha detto...

calcioinculoautoinferto...un po di sano realismo non fa mai male.
Aspetto le indagini più avanzate...;-)

Yuki aka Prisma ha detto...

@S. : ci credo anch'io, ci ho sempre creduto... Certe fasi particolarmente oscure della nostra esistenza a volte offuscano ciò che siamo, ma non per sempre se noi non vogliamo... ed io credo nella rinascita!
Per questo lotterò come posso contro la parte di me che tenta di sabotare l'altra. Vedremo chi la spunta ;)

So chi sono ed i mondi che ho dentro, a volte ho solo bisogno di ricordarmelo o di qualcuno che mi aiuti a farlo :)

Un bacio, sister. Con schiocco! :D

@Mark: esattamente! A volte basta poco perché il nostro orgoglio si senta punto e ci spinga a (re)agire. Poi però bisogna pedalare. Non prima di aver individuato e rimosso il bastone che bloccava la ruota... La rimozione è senz'altro la parte più difficile. Ma mi dicono che anche l'individuazione non è proprio così ovvia come credevo.

A presto :)