11.8.07

Sogno un Volo




Di nuovo. Il copione è sempre lo stesso. Svegliarsi e accorgersi che niente è cambiato. Un incubo a occhi aperti.
La convivenza sotto lo stesso tetto si fa sempre più pesante. Scontri inevitabili. Ormai non rispondo nemmeno più alle provocazioni. Me le lascio scivolare addosso fino al prossimo crollo della diga, quando la mia rabbia non riuscirà più a contenersi dietro lo schermo di una finta indifferenza.

Una casa che non sento interamente mia. Che mi fa sentire un'eterna adolescente. Come se non avessi mai compiuto diciott'anni, mai preso una laurea, mai lavorato, mai fatto un cazzo di niente.
Finché sto qui, sarò sempre una figlia da rimproverare, criticare, soffocare, controllare.

Lei, madre controllo. Che non ha una vita propria e come un parassita si nutre delle vite altrui. Brutto dirlo, ma è così. Da un po' di anni a questa parte. Da quando è cambiata irreversibilmente. Da quando non la riconosco più.

A volte vorrei afferrarla e sbatacchiarla e dirle: "Tu non sei mia madre! Dove hai messo quella vera?". Il tempo sistema le cose, dicono. In questo caso non fa che peggiorarle. I suoi sbalzi d'umore mi costringono a una continua altalena emozionale. I suoi occhi, un tempo dolci e rassicuranti, ormai molto spesso mi fanno paura.

La amo e la odio con tutta me stessa. Le auguro il male, poi mi pento e rimpiango quello che ho pensato. Nostalgia di un passato che ormai ho forse idealizzato fino a superare i confini tra realtà e fantasia.

Ancora non sono pronta ad andarmene. Ma intanto sogno un volo. Un volo che mi sospinga lontano. A volte ho paura al pensiero di perderla, anche se mi fa stare male. Ma so che averla vicina significherebbe rinnovare ogni volta lo stesso copione. Continuerebbe a interferire in ogni mia decisione.

Lacrime troppo a lungo trattenute premono contro le pupille. Non voglio che escano, non adesso. Devo essere forte. Avere pazienza.

Home... Cammino, passo dopo passo, per raggiungerti...



Soundtrack: Home - Depeche Mode

2 commenti:

daniela ha detto...

Nelle tue parole mi ritrovo a tal punto che a volte ne esco infastidita... confidando che tu comprenda in che senso. Come quando ti guardi in uno specchio che ti restituisce un'immagine che non sai amare. Anch'io sogno un volo, da sempre. Ma continuo a tarparmi le ali. Con meno violenza di prima, ma non ho del tutto smesso di farmi male. Eppure adesso i miei genitori li amo. Sinceramente, come non credevo di poter mai arrivare a fare. E soprattutto, sto cominciando a sentire che posso recidere quel cordone. Ho quasi 31 anni, avrei dovuto farlo da tempo. Ma non è vero, c'è chi non lo fa mai, per tutta una vita. E allora penso che sto per arrivare. Ma chissà...una casa tutta mia non arrivo ancora a immaginarla. Home.

MusEum ha detto...

Cara Daniela,

ti rispondo solo ora perché sono tornata ieri dopo due settimane di "home" vacanziera... Il rientro è stato traumatico... I problemi di sempre...

Da oggi si ricomincia a pedalare. E a sognare una home definitiva.

Ti mando un abbraccio.