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31.12.11

2012



Per il 2012 mi auguro più passioni e meno rotture di coglioni,
meno virtualità e molta, ma molta più realtà!
Mi auguro di sconfiggere la Solitudine Cosmica,
di interrompere la persecuzione karmica,
di trovare tante nuove e belle canzoni,
e scrivere scrivere scrivere senza più freni
per realizzare le mie aspirazioni
ed anche i desideri terreni.
Auguro alla mia parte più pesante
di farsi, non due risate, ma tante!
E alla mia parte più incosciente
di portarsi dietro anche la mente!


YUKI, AKA PRISMA

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Soundtrack: Junk Of The Heart (Happy) - The Kooks

Ringrazio di cuore chi, canticchiandola, me l'ha fatta Conoscere!


3.7.11

De-siderio



Ogni tanto mi piglia così. Rigurgiti da un Passato che avrebbe potuto essere e non è stato. Per mia scelta, a volte. Perché è così che doveva andare, forse. Perché, perché, per come. Come diavolo abbiamo fatto a perderci?*

Mi piace guardare le foto degli altri, scavare in fondo agli occhi, ai sorrisi, agli abbracci, alle pose studiate. Mi piace gustare la vita che credo di non avere avuto, che forse ho avuto eccome, è che non sono capace di guardarla come guardo quelle degli altri.

Mi piace guardare le facce buone. E bada bene che per buone non intendo ingenue, né sprovvedute, né sciocche. Sono le facce di coloro che hanno l'intelligenza di capire come va il mondo e quanto può essere stronza la gente che lo abita, e che però non hanno per questo rinunciato a Essere, a Dare e a Darsi, a lasciarti guardare nei loro occhi grandi, nei loro sorrisi, ampi e accoglienti. Quelli che ho avuto il privilegio di poter vedere da vicino, a pochi centimetri dalla mia pelle, in un tempo che ora mi sembra lontano quanto un'altra vita.

Ero davvero io? Davvero queste Persone hanno voluto la mia compagnia, nata da circostanze fortuite e poi, per un breve tratto di strada, persino cercata e desiderata e infine, purtroppo, svanita? Cosa hanno visto di me che io, oggi, stento a vedere?

In giorni come questi mi tornano alla mente le ultime battute di uno spettacolo che di recitato non aveva proprio niente, protagonisti gli spontanei tentativi di avvicinamento, di con-tatto, degli io e te abbiamo ancora qualcosa da dirci e da darci, e dei non può finire così. Può?
Sì, ha potuto. Me lo ricordo, sai, quando dicesti che mi avresti accompagnato alla porta perché... e non hai terminato la frase. Quella sarebbe stata l'ultima volta che...

Tornai, nello stesso luogo, anni dopo. Toccata e fuga. Volevo salutarvi. Lei non riuscii a beccarla, a te ho dovuto inseguirti giù per le scale, con una camminata un po' claudicante, colpa delle mie maldestre autoflagellazioni casalinghe, innocue ma tanto fastidiose. Non fu la stessa cosa.
Chissà se oggi vi ricordate ancora di me. Di quella cena e delle mie stupide gomme da masticare gusto fragola che come diavolo mi è venuto in mente di comprare proprio quelle!, e quella passeggiata, per voi un po' troppo lunga, fino in spiaggia.

Le parole, i sogni, le risate. Le nostre vite, appena sfiorate. Io ricordo tutto. E ogni tanto, a pensarci, ho l'impressione che il tempo non sia affatto passato. Che quegli istanti siano sospesi da qualche parte nel multiverso. Che basti solo allungare una mano e intrufolarsi nell'interspazio per ritrovarsi esattamente in quel preciso momento, sentire di nuovo il brivido intenso di un'atmosfera nata per essere irripetibile... e finalmente perdersi in lei e, dentro di lei, ritrovare il senso più profondo.

Sì, ogni tanto ripenso a voi. Mi piace immaginare le vostre vite, con chi siete, dove andate, cosa pensate, come ve la passate. Ma da lontano. Non avrebbe senso, ora, ritornare. Non ne ho alcun diritto. Ma mi fa stare bene pensare a voi, sapere che esistete e ve ne andate a zonzo per il mondo, il mio stesso mondo, e fate stare bene gli altri con i vostri sorrisi, la vostra presenza, i vostri pensieri, le vostre belle teste. Un giorno, chissà, ci ritroveremo, forse. Con o senza multiverso.

Life Bless You!

...

se chiudo gli occhi
nel pieno dell'estate
riesco solo a pensare
al momento
in cui ho fatto,
finalmente,
l'amore con il Mare

e quando levai
la testa dall'acqua
avevo tracce d'azzurro
sulle labbra
e sulla lingua

Tutti sapevano
che avevo leccato
l'infinito intimo abisso

che ora è luce,
ma un tempo è stato buio

Domani
raccoglierò dolcemente
dalla sabbia
parti di me, mutilate

Le terrò saldamente tra le mani
e
in un innesto d'anime
le riporterò in vita.

Ascolta...
Non è un canto di sirena.

Che colore ha,
il desiderio?


YUKI, AKA PRISMA

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Soundtrack: 900 Million People Daily (All Making Love) - The Seeds



*Video linkato all'interno del post: "Ci Sono Persone", testo di Giovanna Mulas, regia di Gaetano Colloca, voce recitante di Corrado Croce.

26.6.11

Invisibili




saluto con amore

queste chiome svettanti

che mi parlano di voi,

ora che avete cambiato forma,

e che solcate cammini

invisibili ai miei occhi


di voi mi parlano

gli uccellini che incontro

gli alberi gentili


allungo le braccia verso i nodosi rami

chiedendo, col corpo,

che accolgano la mia carne stanca,

le mie ossa secche

e i miei occhi bagnati


tutto quel che resta di voi

è in questo Tutto

dove un albero è il filo

di un disegno universale

la cui lingua

non mi è dato di comprendere.


Mi manchi,

padre,

in queste sere d'estate vocianti,

nel bagliore delle piazze vestite a festa,

nel tintinnare di posate argentee che troppe poche volte hai sfiorato con lei,

nella dignitosa tua vita di impiegato e padre di famiglia,

nel tuo sorriso così pieno e dolce,

nei nostri battibecchi, quando parlavamo di politica

e dello sfascio dello stato.


Ti ricordo così,

in quelle foto un po' sbiadite,

giù, al Nilo,

o in mezzo ai cani.

Tu e il tuo mezzo broncio,

tu che mi somigli così tanto.

Tu, che quella poltrona vuota

proprio non mi va giù.



Un bacio al cielo.

E salutami l'Enrica.


YUKI, AKA PRISMA

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Soundtrack: Shape Of My Heart - Sting


20.5.11

Anima Negra (o L'Eco del Silenzio)



Il silenzio è davvero di difficile interpretazione.

E' indifferenza?
Contemplazione distante?
Critica taciuta, educata censura?
Limite invalicabile, trincea inespugnabile?

Tempo che sfugge,
ultimo baluardo di fronte al chiacchiericcio del mondo

Quali forme si nascondono,
sotto il mio silenzio?

Nessun silenzio è mai uguale a se stesso.

Anima Negra

Di nere voragini
farnetichi,
in cerca di attenzioni.
Ti uccide la lama
del tuo equilibrio precario,
quel discontinuo precipitare d'abisso
che ti nega la pace
e ti incatena al non detto.
Ed è nucleo che implode,
e brilla a intermittenza
di pallida luce riflessa.


YUKI, AKA PRISMA

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Soundtrack : As If You Said Nothing - Craig Armstrong

19.5.11

Festival Internazionale Palabra En El Mundo



Cari amici, e' con immenso piacere che sono qui a presentarvi il mio ultimo podcast Music(e)Scapes speciale poesia, dedicato al Festival Internazionale di Poesia Palabra En El Mundo, fondato e diretto dai Poeti Gabriel Impaglione e Tito Alvarado e giunto quest'anno alla sua quinta edizione.

RADIO PAZZA ha raccolto con passione ed entusiasmo l'invito a partecipare a questo importante evento ricevuto dalla scrittrice Giovanna Mulas. Ecco allora questo speciale podcast, in cui la Poesia sarà la protagonista. Alla lettura di liriche accuratamente selezionate di poeti noti e meno noti, si alterneranno brani di musica distribuiti liberamente sotto licenza Creative Commons, nel pieno spirito di condivisione e interconnessione tra paesi, culture e anime diverse che da sempre accompagna la mia collaborazione, no profit e totalmente autoprodotta, con questa web radio.

Vi auguro un buon ascolto e aspetto i vostri commenti, critiche ed eventuali suggerimenti sul blog di RADIO PAZZA.

La puntata è ascoltabile in streaming a partire dalle ore 9 di domani, 19 maggio, direttamente dal blog o scaricabile come file mp3.

Collegandovi al blog di RADIO PAZZA troverete la scaletta completa della puntata con tutti i link per conoscere meglio i poeti e i brani inseriti in playlist.

Un caro saluto,

YUKI, AKA PRISMA

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11.4.11

Vento D'Aprile



Stanotte, prima di addormentarmi, ripenserò al tuo sorriso.
E mi sorriderò, dentro, sapendo che era soltanto per me.


Vento d'aprile, mi accarezza gentile.
S'ostina a mezz'aria,
mano che non osa bussare
eppur continua a tentare!

Solletica dall'interno
un antico timore d'inferno,
corrode la gioia,
rinfocola la noia
e mai spegne del tutto
il recente dolore del lutto.

Ma la primavera torna ancora,
più forte di qualunque bora.
E sono ciliegi e glicini in fiore,
primo sole, affanno e sudore.

Vita riempie occhi e narici,
si sente la terra
premere sulle radici!


YUKI, AKA PRISMA

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Immagine mia: Squarci di primavera a Caracalla

Soundtrack: She's A River - Simple Minds


10.9.10

Compromise





Dormono. Lievemente assopite.
Ristagnano. Blandamente cresciute.
Gorgogliano. Di orgoglio blindate.

Adoro il lieve sentire dell'occhio che vigila il sonno dei giusti,
ascolto il soave fluire di un ricordo sotteso, atteso, sospeso

Piango, e nel mentre ritrovo l'Amore, quell'intima unione che ci fece Luce

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Immagine: Age Of Enlightment - Gilad Benari

Soundtrack: Live With Me - Massive Attack (alla radio, mentre scrivevo...)


26.7.10

ReFrame




...sempre pigli e te ne vai,
non mi spiego come fai.
Ma chi son io, per dirti ciò che sai
mentre ti appendi ai "come mai",
ai "potrei e non vorrei"
ai "ti accetto come sei"?

Un'eco, il solito refrain:
no joy is possible without pain,
I'm only happy when you're rain...




YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Image: Palindrome - Julie Paschkis

Soundtrack: Fake Palindromes - Andrew Bird


my dewy-eyed disney bride,
what has tried
swapping your blood
with formaldehyde?
monsters?
whiskey-plied voices cried fratricide!

jesus don't you know that you could've died

(you should've died)

with the monsters that talk,
monsters that walk the earth


and she's got red lipstick
and a bright pair of shoes

and she's got knee high socks,
what to cover a bruise

she's got an old death kit
she's been meaning to use

she's got blood in her eyes,
in her eyes for you

she's got blood in her eyes for you

certain fads, stripes and plaids,
singles ads
they run you
hot and cold like a rheostat,
i mean a thermostat

so you bite on a towel

hope it won't hurt too bad

my dewy-eyed disney bride,
what has tried
swapping your blood with formaldehyde?
what monsters that talk,
monsters that walk the earth

and she says i like long walks and sci-fi movies

if you're six foot tall and east coast bred

some lonely night we can get together

and i'm gonna tie your wrists with leather

and drill a tiny hole into your head

22.7.10

Anaconda





Irrevocabili proposte
anelano risposte:
si dilata, Sfinge
e Tempo si restringe,
in liquidi amplessi
di pensieri ossessi...

S'innalza e s'abbassa, imita il moto dell'onda,
INspira,
REspira,
osserva il movimento
farsi sinuosa anaconda

è mutamento d'umore,
alternanza gioconda:
aritmia degli opposti su un pavimento.



YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Soundtrack: Utopia - Goldfrapp

It's a strange day
No colours or shapes

No sound in my head

I forget who I am
When I'm with you

There's no reason

There's no sense

I'm not supposed to feel
I forget who I am

I forget

Fascist baby

Utopia, utopia

My dog needs new ears

Make his eyes see forever
Make him live like me

Again and again

Fascist baby

Utopia, utopia

I'm wired to the world

That's how I know everything

I'm super brain

That's how they made me

Fascist baby

Utopia, utopia

30.6.10

Stalattite, o Stalagmite?




Paradossale,
in questo mio star male
il tuo abbraccio (in)naturale
in uno squallido ospedale.

Non odo quel che dite,
ricordi d'antracite:
Stalattite,
o Stalagmite?

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Soundtrack: Black Heart - Calexico




Spring is frozen now I'm stuck in low
Wrapped with wire, tapped to the heart
Can't find no poison, now I've got no cure
(the) fangs are stuck inside my skin
Payne county line
Watching unjust claims
One man's righteousness is another man's
Long haul, sentence carried out
Long haul, counting the miles
To the four corners of the world
Spring is rusted shut, (faith's) coiled and cracked
Apparitions worth their weight in gold
Scratched in metal, name erodes away
Hands are scarred, heart is charred
Burnt though, and ashen
Trip on fence post line
Sifting through the remains
One man's close pursuit is another man's
Last chance, make it through the divide
Last chance, suffer the weight or get buried by this
Black heart, sweeping over the land
Black heart, crawling its way

28.6.10

AutoImmune



Splende,
l'anima autoimmune
nella luce artificiale
che ricrea per non morire.

Irride la morte,
la follia e la disperazione
fintanto che ha energia
per la resurrezione.

Tempeste e uragani
si susseguono impietosi.

Imprevisto,
il suo salto nell'abisso:
nel sole, come Icaro
m'eclisso!

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Soundtrack: Hurt - Nine Inch Nails




Liberamente tradotta da Prisma:

"Mi sono fatto del male oggi
Per vedere se ancora provo qualcosa
Mi concentro sul dolore
L'unica cosa reale
L'ago squarcia un buco
la vecchia puntura familiare
cerco di strapparla via
ma ricordo ogni cosa

Cosa sono diventato?
Mio dolcissimo amico
Tutti quelli che conosco
prima o poi se ne vanno
Avrei potuto avere tutto
Il mio impero di fango
Ti deluderò
Ti farò del male

Indosso questa corona di merda
Sul mio trono da bugiardo
Colmo di pensieri distrutti
Che non riesco a riparare
Sotto le macchie del tempo
Le sensazioni scompaiono
Tu sei diventato qualcun altro
Io sono ancora qui

Cosa sono diventato?
Mio dolcissimo amico
Tutti quelli che conosco
prima o poi se ne vanno
Avrei potuto avere tutto
Il mio impero di fango
Ti deluderò
Ti farò del male

Se potessi ricominciare da capo
a milioni di chilometri da qui
Mi terrei con me
Troverei un modo..."

26.6.10

EmoEstetico



Come masticare
L'aria
Vomitare
Le nuvole
Ingoiare
Le saette

Le blande presenze
diventano
Assenze
Il laccio emoestetico
il vitreo ricordo,
il singhiozzare
stanco

Il consiglio che mi ha dato
la tua anima sofferente
bisbiglia ora in silenzio
il suo ruggito lontano,
il rigor mortis fintamente superato
che avevo abilmente mascherato

Povero maestro ignaro!
Tu
che in me
ritrovasti
gli stessi
odiati
de profundis

L'insopprimibile silhouette
di un futuro che mi sfugge,
le ignobili mani
incapaci di cercare appigli.

Scivolo giù.
Inesorabilmente.

Non sei sola, questo lo sai!

Già,
i dèmoni non mi abbandonano mai.

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Soundtrack: Un'Ora Sola - Nadàr Solo


Sta-Là-(t)Ti-Te




E sporcar d'Incanto
anche l'ultimo canto
sgraziato
E solitudini glaciali,
colpevoli d'aver dimenticato
tutto ciò che di buono
c'era stato

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Soundtrack: Windowpane - Opeth


17.6.10

Florilegio





Vederti oggi, non me l'aspettavo.
Me lo sentivo.

Tre, come sempre, il numero.
Tre, come gli anni passati dall'ultima volta che ho Sognato, con i piedi ben piantati a terra.
Tre, numero potente, amuleto, sommo Amore.
Tre, tre e ancora tre.

Scendiamo negli abissi. Il colore predominante: Nero. Stavolta non fa paura. Un clic e diventa lanterna, la magia si dipana davanti a quattro paia di occhi. Assaporo l'Anima con una nuova consapevolezza.

Ho accettato.
Ho perdonato.
Forse anche me stessa.

Quasi.

Sono a un passo.
Un passo lungo una manciata o due di chilometri.

Forse.

Meglio non farsi illusioni.
Meglio giocare di sponda.
Fare tattica, più che strategia.

Questo offre la casa, e questo ci giochiamo al meglio. Sì, posso farcela. Sono pronta al peggio. Affronto la tempesta con la mia barchetta di carta, ma venderò cara la mia pellaccia. D'altronde, non sarebbe certo la prima volta.

Ti voglio bene, mamma. Ti voglio bene, papà.
Devo anche a voi ciò che sono oggi. Nel Bene e nel Male.
Che banalità, non è vero? Eppure noi sappiamo quanto, per noi, tutto questo non sia affatto scontato.




Ho i fiori ai piedi,
un Fiore al mio fianco
e un fiore nell'anima,
pronto a sbocciare.

Quale sortilegio, se fosse florilegio?
Il Nulla, sì, sarebbe un sacrilegio!

Brivido caldo,
lievemente snaturato
da tutte le chance
che non ti sei mai dato.

Siede un posto più in là
il mèntore senza tempo:
noi due sappiamo bene
che al Destino
non c'è scampo...

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Soundtrack: One Love - Playing For Change - Song Around The World

2.6.10

A(t)Terra!




Intrappolato tra i rami
scivolo giù,
peloso involucro di tentennamenti

Graffiano le unghie
la corteccia inviluppata dei miei anni

Scivolo ed è brivido
pancia in dentro
aspiro il mio tormento,
lo espello in un momento

Sono a terra!

Erba solletica la pancia,
rotolo e sono occhi contro il sole
rami volteggianti
a salutar la mia salvezza,
piacevole brezza
di un giorno come tanti
sicuramente per gli astanti
non per me,
sciocco felino,
per troppo tempo immobile
in attesa dei soccorsi

Pochi attimi di calore
valgon bene il gelo accumulato
resto lì, accoccolato
ma non fino al tramonto.
Un salto e sono in piedi,
rincorro una farfalla
volteggio, fendo l'aria.
La felicità è così precaria!

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Generals And Majors - XTC



6.5.10

Abba Ruja



ho sputato sulla famiglia e sul mio nome
solcato mari ignari, lanciato scaglie di me
lamentato solitudine, percepito scoramento

mi accoccolo in me
in una fissità astratta
povera anima,
distratta

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: My Land Is Burning - Andy Partridge



Dignità. Passione. Coraggio.
Non conoscevo questa scrittrice.
Leggere la sua lettera, oggi, mi ha commosso.
E mi ha ricordato chi sono.
Chi voglio essere.
Grazie.

"E io scrivo: quando la dignita' e' scambiata per masturbazione mentale"

di Giovanna Mulas

In questi giorni c'e' stato chi mi ha scritto che avrei fatto prima e bene a farmi soldi sul marciapiedi, per guadagnare in proporzione alla mia valenza fisica.
E' interessante vedere come, socialmente parlando, dal 2003 - quando cioe', quasi come provocazione, e' stato richiesto a mio favore il sussidio della Legge Bacchelli- ad oggi, l' Italia della cultura o pseudo tale si sia letteralmente spaccata in due. Ne parlavo proprio questa mattina con mio marito ( a proposito...anche lui, poeta e giornalista noto in America latina, che ha deciso di vivere e morire della propria arte) , di quest' Italietta indecisa, a volte meschina: da una parte i Poetucoli del Nulla, gli apparenti superficiali nichilisti che scagliano pietre come mangiano spaghetti senza assolutamente conoscere le altrui realta', dure o meno dure che siano, quelli che si definiscono scrittori ma vivrebbero benissimo anche senza una penna in casa. Dall' altra parte troviamo gli umili, i piu' grandi, che non giudicano ma rispettano. Ed il rispetto, amici miei, mai deve mancare nell' Arte; che tutti ci accomuna in liberta'.

Un punto che mi preme precisare: non amo girarmi i pollici cercando l' illuminazione letteraria che non sempre, e' lapalissiano, arriva. Do costantemente lezioni di scrittura nella mia realta' locale e quelle vicine agli autori che giudico promettenti talenti, seppure timorosi di esporsi. Non amo chiedere una quota fissa. Ognuno e' libero di pagarmi come crede, anche con una bottiglia di olio o di vino rosso, quello buono, che solo qui in Ogliastra abbiamo. Pure il Cabernet, pero', l'accetto bene. Vari autori hanno frequentato i miei laboratori letterari ( un' antologia ne raccoglie i primi scritti, per i tipi dell' Editrice Universitaria UNIService) in modo assolutamente gratuito. Ho inventato con mio marito Dei Versi, la letteratura avvicinata alle genti piu' semplici; l' accademia che scende in piazza. Con Gabriel, una ballerina professionista e un cantautore chitarrista andiamo in giro per le piazze nazionali ed estere( chiariamo: a spese del comune che ci invita. Il Festival di Poesia dell' Havana eventualmente ci paga il biglietto, per garantirsi la presenza. Nulla da nascondere, signori.). Dirigo Isola Nera (in lingua italiana) ed Isola Niedda (in limba sarda), rivista di letteratura dove vengono pubblicati on line e a titolo gratuito, lo sottolineo, autori meritevoli di attenzione. La loro opera, non la mia, e' divulgata in tutto il mondo. Ed io, su questo, non guadagno niente se non il piacere di evidenziare eventuali nuovi talenti letterari nazionali. Attualmente stiamo lavorando con mio marito affinche' i format Isola Nera vengano patrocinati dalla Regione Sardegna e quindi pubblicati in cartaceo. Sarebbe una bella vittoria, per noi e soprattutto per quei giovani scrittori che avrebbero un' opportunita' in piu' per farsi notare da quel mondo cosi' complesso, lontano dalla realta' e fatto di bustarelle e ruoli mal ricoperti quale e' quello dell' editoria nazionale.

Tutto questo perche' si fa? Per incoscienza certo, ma soprattutto per passione verso quella che e' la propria vita, la scrittura. Quello che io scrivo, lo vivo. Coerenza tra parole e azione. Questo insegno prima ai miei figli, poi ai miei allievi. Infine voglio avere la presunzione di poterlo regalare ai miei lettori. E se di coraggio o incoscienza si tratta, beh, se qualche orecchio o occhio benpensante ho ferito, scusatemi. Lasciamolo dire a chi verra' dopo di noi, o al tempo: semplicemente il tempo parlera'.
Non ho scelto di fare la scrittrice e fare la vita magra per sofferenza intellettuale, masturbazione mentale. Io nasco scrittrice. E' la mia vita. Non esistebbe Giovanna Mulas donna, senza la sua scrittura.
Questo non significa che non mi abbia sporcato le mani lavorando davvero, come ha scritto il sapiente di turno. Ho lavorato lavando piatti nei ristoranti, cantando in locali per pubblico perso nella birra, recitando, disegnando magliette, facendo le assicurazioni e vendendo giornali e...e... . Pure ho avuto l'opportunita' di stabilirmi in pianta stabile a Roma, dove lavoravo come stilista emergente. Pensate che guadagni. Uff...non da poco eh, visto l'attuale panorama economico che mi riguarda. Ma trovavo la superficialita' di quel mondo schiacciante. Ho preferito tornare in Sardegna, nel mio mare, le mie genti. Soffrire questa scelta ma farla in maniera consapevole, coerente, soprattutto dignitosa.

Vivere della mia scrittura, dunque, e' stata una scelta. E perche' chi sceglie di vivere della propria arte, scrivere o cantare che sia facendone un vero e proprio lavoro; perche' non deve vederselo riconosciuto? Uno scrittore, per l' Italia, non esiste. Non produce dunque non lavora. Percio' io, come molti di voi, non siamo. O almeno questo, probabilmente, si vorrebbe da noi. Il pecora pensiero, il nichilismo allo stato puro in una nazione che paradossalmente ha fondato le proprie radici sull'arte, su scrittori, pittori, attori e cantanti che l' hanno fatta e ancora la fanno grande. Si potrebbe allungare l' elenco scivolando nella scienza dove menti illustri volano oltre l' oceano, per sfuggire ad un' Italia matrigna, e puttana. Ma questa e' un'altra storia.

Credo che arrivino momenti nella vita nei quali sia necessario fare una scelta, e prepararsi a vivere e morire di questa scelta. Con coerenza e dignita'. A trent'anni l' ho fatta: in un contesto ristretto come quello nuorese ho chiesto il divorzio dal padre dei miei figli, per violenza. Ho pagato la scelta con tre tentativi di omicidio, l'ultimo dei quali, per strangolamento ed accoltellamento, mi ha lasciata tra la vita e la morte.Ho pagato con l'indifferenza delle gente, le cattiverie da bar e quelle (sic!) delle donne che, donne, per prime avrebbero dovuto capire, non giudicare. Faccio notare al lettore che nel nuorese e provincia e' altissima la percentuale, in proporzione al resto d' Italia, di violenze alle donne tra le pareti domestiche. Altissima pure la percentuale di alcolismo tra donne. Eppure si tace. E si nasconde. E chi denuncia, come ho fatto io, viene giudicata una cattiva, una spostata. Ancora oggi, siore e siori. Senza una lira in tasca, a trent'anni anni e con il mio ex marito in giro per la citta' nonostante il tentato omicidio; presi i miei figli ( perche' ne ho fatti quattro, addirittura mi sono sentita chiedere. Perche' credevo fermamente come credo nella famiglia. Perche' la malattia mentale di mia madre mi ha lasciato nell' anima un solo desiderio, con radici nell' infanzia: quello della stabilita' emotiva, della sicurezza. E solo una famiglia che ami e ti ama, e' in grado di darti tale sicurezza. Figli voluti dunque. E non sta a nessuno giudicare se per incoscienza o troppo amore. La sicurezza, certezza, che ora ho con Gabriel al mio fianco.) e lasciai la casa che li aveva visti nascere, ma che non mi apparteneva.

Quanto sarebbe tutto stato piu' semplice, quanto dolore mi sarei risparmiata, mi sono detta spesso, se avessi scelto l'altra strada, quella del silenzio. Ma poi vedo e scrivo di donne con gli occhi spenti, il dolore e la frustrazione dipinti in faccia e mi dico no, devo scrivere anche per loro. Perche' scrivere e' un dono, sapete? E come tale va condiviso. Coltivato, carezzato con dolcezza e passione, costanza. Dignita' e purezza. Cosi' ho sempre difeso la mia arte. E cosi' faro' sempre.

Grazie.

Prof.ssa Giovanna Mulas

http://www.giovannamulas.it/home.html

Già che ci siete, leggetevi anche la lettera di Igiaba Scego al Presidente Napolitano. Un grande grazie a Dioniso per averla pubblicata sul suo blog.


23.4.10

Gomitoli




Gomitoli di sé,
tentacolari e contorti
nell'atarassia
si rifugiano, sconvolti

Involucri di carne
accoccolati
e la tregua nell'abbandono
di pensieri malati

Chiuso il boccaporto,
la nave rientra in porto.
Non è la solitudine,
che non sopporto.
Ma il calpestio
dei fiori appena risorti,
che non sapevano
d'esser morti.





YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: There Is A Wind - The Album Leaf

19.4.10

Sole




A tutte le mie Persone Speciali...

Giorno dopo giorno
impariamo ad amare
i nostri reciproci silenzi
interrotti solo
da quei timidi slanci,
segnali d'affetto
che rinsaldano
un'eterna presenza
che vive
di vibrazioni impalpabili

insieme, noi,
sconfiggere il terrore
di quel primitivo abbandono
e riconosco in te
il mio essere donna,
il mio essere uomo

un'anima che nel suo espandersi...
ritrova in sé
il sole interiore
che credeva perduto

e la gioia immensa
effimera
incontenibile

che afferro con ogni atomo
e trattengo nel ventre
fino alla prossima piena
alla prossima, inevitabile apnea
dalla quale
risorgerò,
ancora più forte

Se questa è la mia sorte...
non mi avrà tanto facilmente,
la morte!


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Overjoyed - Stevie Wonder


19.3.10

Noosfera-Tu




Di sensazioni tattili
accòlite di rettili

Di inganni luminosi,
sensazionali e odiosi

Riesci a sentirmi pulsare
sotto il cuoio capelluto,
nascosta tra le scintille impercettibili
del tuo ultimo starnuto?

Navigare nell'iperspazio,
attraverso la noosfera,
diventa più facile
alle prime luci della sera

Abbandonati all'atmosfera
di una Musica che fa vibrare,
finalmente riscoprire
la dimensione molecolare
perduta nel nostro dire
e nel nostro fare...

From general to particular, and back
We slowly go on crawling
Until we find another start

In another time
In another place

To be born again,
In another skin,
As a new race...


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Dream, Brother - Jeff Buckley


26.2.10

Capitano, Mio Capitano




Uno sport in apparenza animalesco, che insegna a lottare compatti per sconfiggere l'avversario e arrivare alla meta, senza paura di buttarsi nella mischia e spaccarsi anche qualche osso.
Un uomo che, dopo quasi trent'anni di prigionia e lavori forzati, è capace di perdonare i suoi carcerieri perché ha capito che il perdono è l'arma più potente per allontanare la paura e portare il nemico dalla propria parte.
Una poesia, ciò che ha dato forza, coraggio e ispirazione a chi, privato della libertà, ha continuato a difendere la propria dignità studiando il "nemico", perché consapevole che conoscere è il primo passo verso l'emancipazione del singolo e di un intero popolo.

Ed io, che di lacrime ne ho versate e continuo a versarne tante, vorrei davvero fare tesoro di queste parole. Perché, nonostante il calvario che la vita ha scelto per me, voglio riuscire ad essere il capitano della mia anima...


INVICTUS di William Ernest Henley

Dal profondo della notte che mi avvolge,

buia come il pozzo che va da un polo all'altro,

ringrazio tutti gli dei per la mia anima indomabile.

Nella morsa delle circostanze,

non ho indietreggiato, né ho pianto.

Sotto i colpi d'ascia della sorte,

il mio capo sanguina, ma non si china.

Più in là, questo luogo di rabbia e lacrime

incombe, ma l'orrore dell'ombra,

e la minaccia degli anni

non mi trova, e non mi troverà, spaventato.

Non importa quanto sia stretta la porta,

quanto piena di castighi la pergamena,

Io sono il padrone del mio destino:

Io sono il capitano della mia anima.

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Shosholoza - Overtone with Yollandi Nortjie (Invictus Score)