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23.5.10

Il Sole Esiste Per Tutti



"Ti fermo alle luci al tramonto e ti guardo negli occhi E ti vedo morire
Ti fermo all’inferno e mi perdo perché Non ti lasci salvare da me
Nego i ricordi peggiori Richiamo i migliori pensieri
Vorrei ricordassi tra i drammi più brutti Che il sole esiste per tutti
Esiste per tutti Esiste per tutti"


Nell'estasi di un cambiamento ritrovato, il corpo cede, per la morte programmato. Ritrovare un brivido nell'oscuro fremito di un pericoloso incantesimo, la libertà è una corsa in salita, da conquistare al millesimo. Dolore intenso, che da psicologico diventa fisico. Il corpo crolla, pesante sacco vuoto... Cedono le gambe e il respiro si fa corto. Soltanto un morto è già risorto! Eppure l'anima reca ancora in sé tutti i segni delle sue innumerevoli morti simboliche. Fasi critiche. Che si ripetono, cicliche.

Perdere l'uso del proprio corpo proprio mentre si desiderava abbandonarlo non è affatto un caso. Essere fermati durante un ritrovato slancio può essere frustrante, se non si è abituati. Eppure versate tutte le mie lacrime, lanciata ogni imprecazione, che non diresti mai, guardandomi, ch'io possa anche solo averla pensata, rinasce in me la tigre addormentata. Digrigna i denti, mentre vorrebbe soltanto essere accarezzata.

Di colpo il fragore si fa silenzio e le emozioni negate riprendono il loro corso. Se smetti di dubitare, puoi ricominciare ad amare... E la bambina capricciosa che in silenzio reclamava attenzioni, ritrova di nuovo la pace e il sorriso nella sicurezza degli affetti che non muoiono, anche quando smettono di mandare segnali.

Dolce perdermi in questo abbraccio ideale, fatto da più e più mani.
Una rete invisibile agli occhi, di cui non voglio più dubitare.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

19.4.10

Sole




A tutte le mie Persone Speciali...

Giorno dopo giorno
impariamo ad amare
i nostri reciproci silenzi
interrotti solo
da quei timidi slanci,
segnali d'affetto
che rinsaldano
un'eterna presenza
che vive
di vibrazioni impalpabili

insieme, noi,
sconfiggere il terrore
di quel primitivo abbandono
e riconosco in te
il mio essere donna,
il mio essere uomo

un'anima che nel suo espandersi...
ritrova in sé
il sole interiore
che credeva perduto

e la gioia immensa
effimera
incontenibile

che afferro con ogni atomo
e trattengo nel ventre
fino alla prossima piena
alla prossima, inevitabile apnea
dalla quale
risorgerò,
ancora più forte

Se questa è la mia sorte...
non mi avrà tanto facilmente,
la morte!


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Overjoyed - Stevie Wonder


12.10.09

Addio?




L'estate se n'è andata definitivamente oggi, nella sottile malinconia di un addio che non c'è mai stato.
La pioggia e il suo ticchettare. La città mi appare più distante, nascosta com'è da un tappeto ovattato di suoni acquatici.
Mi manchi. Tanto.
Il calore che mi hai dato, l'irragionevole impulso di camminare scalza, sola, senza più temerti.
La spinta a riavvicinarmi ai luoghi che mi hanno vista diventare adulta, concedendomi attimi di insperata spensieratezza.
Ricordi e tempo presente, uniti nello stesso spazio-tempo.

Addio, estate.
Fa che l'inverno sia clemente.
Non voglio più soffrire come un anno fa.

Addio.
Ai dèmoni che ho dentro non voglio più offrire il fianco.
Il mio cuore è stanco.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: Baby Blue - Dave Matthews Band

Confess your kiss
Still knocks me off my legs
First time I saw you
Was like a punch right through my chest
I will forever
Because you'll
Forever be
My one true broken heart
Pieces inside of me
And you forever my baby

You will rest your head
Your strength wants saving
And when you wake
You will fly away
Holding tight to the legs
Of all your angels
Goodbye my love
Into your blue blue eyes in
Your blue blue world
You're my baby blue

Confess not quite
Ready to be left
Still I know I
Did my level best
You give you give
To this I can attest
You made me
You made me
You and me forever baby

You will rest your head
Your strength wants saving
And when you wake
You will fly away
Holding tight to the legs
Of all your angels
Goodbye my love
Into your blue blue eyes
In your blue blue world
You and me forever

3.10.09

Affresco






Un posto interiore da chiamare Casa.
Quel riconoscersi in un fremito d'Anima.
Un meraviglioso affresco di Parole.
Un'identità altra. Che va oltre il quotidiano.
Un'umanità che riesce ancora a sorprendermi.
Che mi fa sorridere beota,
alla faccia della marmaglia idiota!

C'è speranza per Noi, signori!
Se non son Rose, saran comunque Fiori!


Soundtrack: Painter Song - Norah Jones

21.9.09

Don't Panic!






Improvvisa, ineluttabile, ti coglie una struggente voglia di pioggia.
Esci per andarle incontro. Ma ti sorprende il sole.

Le gambe ti portano al Mare.
Scruti l'orizzonte, meravigliata di quanto sia più bello oggi essere qui, anche se è iniziato l'autunno.
Dove andrai a parare, nelle giornate di inverno, quando il bisogno di casa e quiete ti verrà a stanare?

Una coppia di innamorati, probabilmente tedeschi, si avventura lungo la battigia.
Si fermano più in là, fanno il bagno.
Peccato non avere il costume. Ma chi l'aveva programmato?
Già. Non l'avresti mai detto.
Stai imparando persino a fottertene di sporcarti le scarpe con la sabbia umida, te ne freghi anche dei pantaloni e ti sistemi comodamente sull'arenile.
Te ne stai lì seduta per un po', stregata dalla bassa marea e dal pontile insolitamente deserto, causa lavori.

Mani in tasca, cuffie nelle orecchie.
Ti viene voglia di camminare.
Il Mare è tuo.

Quale infinito mistero si nasconde, in questo liquido specchio che a perdita d'occhio si confonde col cielo?
La lenta ritirata del mare ha lasciato dietro di sé una scia di conchiglie. Mai viste così tante. Sarà che oggi non c'è quasi nessuno a raccoglierle.

Le guardi distrattamente, finché una colpisce la tua attenzione, più di tutte le altre.
Ti fermi di botto. Ti inchini. La osservi da vicino.
È bellissima.
La raccogli delicatamente, piano la sfiori con il dito, a levar via la sabbia.
Sei rapita da tanta inconsapevole perfezione.

Ho deciso. Lei viene via con me.

Chiudi la mano a scrigno.
Quasi hai paura di farle male, stringendola troppo forte.

Le altre conchiglie, ormai, non ti dicono più niente.
Ognuna la sterile copia dell'altra.

Io sono fortunata. Perché ho incontrato Lei.

Unica.
Bellissima.
Come nessun'altra.

All'altezza della spiaggia libera che vi ha visto finalmente insieme prima dell'inevitabile rientro a Milano, ti soffermi a guardare il sole e i suoi riflessi sull'acqua.
Quando riprendi il cammino, sei assorta nei pensieri e nella musica.

Passi accanto alla Spensieratezza, che ti invita a unirti al Gioco.

Come potrei? Ho troppo bisogno di camminare oggi.

Che idiota che sono.
A non parlare e a parlare troppo.

Io non so niente. Di niente.

Il fatto è che assorbo.
Troppo.

Mescolo e rimescolo emozioni altrui, unendole alle mie.
Non ne esce mai niente di razionale.
Posso persino far male.

Eppure il Fuoco arde ogni giorno più forte!

Qualcuno una volta mi ha scritto... una profonda pace come di guerra.

Ecco. È esattamente questo che sento.
E il mio corpo tenta in ogni modo di condurmi alla pace.
Di liberarmi dalle ansie.
Da perfezione e da prestazione.

Lui mi spinge a camminare ancora.
A star bene.
A ricaricare energia, prima del lungo inverno.

Io, mi lascio ingannare.
Ma sento già i cannoni suonare...


Soundtrack: Don't Panic - Coldplay

11.9.09

Fa Che Il Destino Non Sia Crudele...




Leggerezza.
Solo a tratti ti attraversa.
Senza di lui ti senti persa.

Divincolarsi da se stessi,
evitare i compromessi.
Tutto implode.
Chi s'accontenta non gode.

Amare è sangue, lacrime e sudore.
Amare è calore.
Amare è non provare timore.
Amare è ardore,
aprirsi il cuore senza pudore.

Lascia stare le chimere,
non saranno loro a scaldarti nelle giornate più nere.
Ricorda!
C'è solo una fonte alla quale puoi bere.

Scivolano lenti pensieri impertinenti,
a vantaggio dei presenti.

Una testa matta
rotola leggera
sotto impulso
di Amor Proprio.

Non do per ricevere,
ma nemmeno per il vuoto.

Cade la mela acerba
dall'albero che scuoto.


Soundtrack: L'Orso Bruno - Antonello Venditti

Quando la luna della foresta
dipinge il fiume e la montagna
e un altro inverno senza dolore
posa le ali sulla tua terra.

Stai già sognando lunghe stagioni
e mele acerbe da regalare
a chi ti aspetta senza parlare
nel tuo castello di roccia scura.

Dopo l'inverno la primavera
sveglia le cose con la sua pioggia
mentre i tuoi occhi chiusi nel sonno
stanno aspettando il suo richiamo.

Dio delle foglie! Dio della valle!
Lui ti ringrazia per questo sonno
fa che il destino non sia crudele
per un tuo figlio sempre fedele.

2.4.09

Porte...



Sincronicità. Ancora. È tutto il giorno che mi sento strana. Diversa. Una concatenazione del tutto casuale di eventi e pensieri, che riletta al contrario mostra il suo filo conduttore ill-ogico.
Si chiude un cerchio, se ne apre un altro, ciclicamente perfetto.
Ho paura, non so se sono pronta a ricominciare tutto da capo.

Brividi e farfalle, volteggiano impertinenti nel mio stomaco. Faccio due passi. C'è un'atmosfera diversa. Più luminosa. Sono le tre e mezza, ma dovrebbero essere le due. Possibile che questo cielo così luminoso, questo indicibile splendore che adesso avvolge il mio squallido quartiere, siano solo il frutto del programmato ritorno all'ora legale?
C'è uno strano silenzio. Piuttosto innaturale per una zona trafficata come questa, interrotto qua e là solo dal rumore di un motorino e di un autobus di passaggio.

Si ricomincia. Di nuovo.
Io non sono più la stessa. Tu non sei più lo stesso. Le tue tasche sono più pesanti e più vuote di prima. Le tue suole consumate. I capelli sempre fuori posto, ogni giorno più ribelli. Come te.
E non basta più una canzone, a farti andare via.
Sei con me in ogni istante, ormai. L'ho voluto io. Da quando ti ho messo per la prima volta gli occhi addosso. Non avrei mai immaginato...

Ho mille cose da fare, tanto lavoro arretrato e un grosso senso di responsabilità che curva la mia schiena. Ma non riesco. La testa si rifiuta di starsene al suo posto. Le mani continuano a industriarsi nell'inutile tentativo di mandare avanti la baracca. Tutto inutile.

Mi ritrovo a sfogliare una cartella piena di file musicali. Clicco a caso. Una silenziosa intro, in crescendo. Sale, dolcemente. Dentro di me. E con lei la marea di ricordi e sensazioni contrastanti.
Scrissi questo, tempo fa. E anche lì c'eri tu. Un'ombra, un fantasma di passaggio. A scaldarmi in un momento buio.

C'è un motivo se oggi, proprio oggi si è riaperta quella porta, dentro di me?
No. Proprio nessuno.

Pochi giorni, e si riparte. Nessun problema. Ci sono abituata.
Ma ho ancora paura.

Soundtrack: Svo Hljótt - Sigur Rós

6.3.09

Soma(t)tizzare

Analizzare, psicanalizzare, razionalizzare... Somatizzare.
Un gran caos nella testa, arriva lesto alla mia pancia.
Privata d'improvviso del piacere del mangiare, scolorite le pietanze, una gran voglia di "ripittare" di nuovi colori le mie stanze.

Non riesco più a scordare quel tuo sorriso a primavera. Continuo a riprodurlo nella mente, so che non lo lascerò scappare tanto facilmente. Non l'idea di te che ti riconosci nei miei occhi, nei miei desideri e nelle mie paure. E sorridendo mi dimostri che ci credi ancora. In silenzio quel giorno mi hai detto che sogneremo ancora insieme, a distanza, lo stesso destino, lo stesso futuro.

Incoscienti sognatori impenitenti, troppo insicuri per crederci fino in fondo, troppo idealisti per rinchiuderci definitivamente in una gabbia.
Mi hai teso una mano senza saperlo. E da quel giorno un calore indicibile mi attraversa a fasi alterne, ora più vivo, ora affievolito fin quasi a scomparire.

Sarà salutare questa forza che rivendico in un segnale che ho forse solo travisato?
No, non posso essermi sbagliata. Il guizzo nei tuoi occhi era reale. Con tutto quello che ne è conseguito.

Non voglio nient'altro. Solo sapere che quel guizzo c'è ancora e ci sarà sempre, nonostante tutto. Nonostante le cadute, le false partenze e i miei sbagli.
Nonostante le cadute, le false partenze e i tuoi sbagli.
Nonostante due vite diverse, lontane, così maledettamente simili nella mia immaginazione.

Soundtrack: Lithium - Nirvana



28.2.09

Verde Que Te Quiero Verde!

Occhi verdi stanotte ha fatto un sogno...
Verdi erano le scarpe, verdi i pantaloni e verde la maglietta.
La primavera è arrivata e solo adesso me ne accorgo.

Verde come il suo maglione, ieri a Piazza Del Popolo, verde come le scarpe di un ragazzo che è quasi diventato un uomo.
Verde come i pantaloni che mi hai appena regalato, senza nemmeno immaginare che il verde mi fosse entrato nella testa.

Ho sempre creduto che il mio colore fosse il viola. Ho amato anche l'azzurro. E voluto bene al giallo. Adesso lo so: verde è il mio colore.
Verde que te quiero verde!
E già mi parli d'estate, di spazi aperti e campi da solcare con gambe inesperte, fin troppo provate da un lungo inverno sedentario. E di scarpe scure, da lanciare lontano per riempirmi di colori.
Troppo a lungo ho rifuggito la vita, credendo di dominarla. Troppo a lungo ho evitato gli incontri, temendo un'implosione. Ora basta, ora è tempo di andare.
Chiusi in una stanza polverosa, i pensieri se ne stanno. E scavalcano pareti di vecchi libri, che parlano di te. E sono più veloci delle tue mani, sai già che non riuscirai a fermarli. L'immanenza dei pensieri non esiste. Esiste solo l'infinito.
E se qualcuno di loro si lascerà prendere è solo perchè, in fondo, ha compassione di te, piccolo essere testardo che ti ostini a corrergli dietro per non perderli.

In questo mare di ricordi, di istanti che ieri è ancora presto, che domani è già tardi, vorresti lasciarti cullare per sempre. Beata inconsistenza dei sogni che al mattino ti restano appiccicati al cuore.
Verde, que te quiero verde...


Soundtrack: Green Is The Colour - Pink Floyd



19.2.09

Pictures... Of Me


Malinconica, passionale, testarda. Timida, ossessionata, riservata. Solitaria, risoluta, autoironica. Polemica.
Posseduta da personalità multiple che si ramificano attorno a sé...


Chi diavolo sono? Che diavolo voglio?

Succede che ti prende così, un giorno di febbraio. Inciampi in uno "scatolone" di vecchi ricordi. Non resisti, e ti fermi a guardare.
Trasali: eri davvero tu? Così uguale e così diversa da come sei ora?

Sei proprio tu! Cristo, come hai fatto a dimenticarlo?
E ora? Ora che si fa? Si piangerà mica sul latte versato?

Come un automa fai partire quel brano, pregustando già il sale che, volente o nolente, ti ritroverai sulle labbra. Ci passerai sopra con la lingua e lo sentirai fin dentro alla gola.

Intrappolata in una centrifuga spazio temporale, ti frullano davanti agli occhi come in quadro pointiniste tutte le tue personalità. Maledette lenti, che la tua nostalgia canaglia non tarda a deformare.

Ti ritrovi a leggere ancora una volta, incredula, le parole che fosti capace di scrivere, per gioco e per una pulsione incontrollabile dell'anima.
Quelle parole che un giorno hai lanciato nel mare e che ogni tanto ti vengono a cercare, ricordandoti che hai dei conti in sospeso.

Giochi con il fuoco delle tue sensazioni, ti piace proiettarle nei personaggi che avresti voluto essere e che tutti, nessuno escluso, portano dentro di sé una parte di te.
La parte vera, coriacea, che in pochi conoscono o hanno davvero conosciuto.

Tu fai così, come un dio sconsiderato. Crei i tuoi "poveri diavoli" e poi li getti in mare.
Tò, cavatevela da soli adesso!

Però ti mancano e, Dio solo sa quanto vorresti seguirli per davvero. E che non fosse solo il passatempo disperato di un vecchio sogno che si è sfracellato contro un muro di rimpianti.

Pictures Of You è sempre la stessa. Dolce, malinconicamente intensa catarsi che sa esattamente in che punto della tua memoria tutto si cristallizza e diventa ghiaccio.

Tremo, ho le dita congelate. E un nodo in gola che neanche il pianto riesce a sciogliere.

Perchè non riesco mai a concludere niente, se ha a che fare con una mia passione?
Perchè mi fermo sempre un attimo prima dell'orgasmo?
Perchè perdere il controllo mi fa così tanta paura, che arrivo persino a privarmi del piacere di essere ciò che sono?

Mi rintano nell'angolo più remoto del mio essere e fingo di non aver detto niente.
Non mi piacciono le domande. Non mi piacciono i giudizi affrettati. E nemmeno gli sguardi insistenti.

Mi piace il silenzio che precede uno sguardo tra anime che si (ri)conoscono.

Eppure sono contenta di me. E orgogliosa, anche.
Ma cazzo, quanta rabbia mi fa questo mio continuo mollare il timone un attimo prima di schiantarmi!

Soundtrack: Pictures Of You - The Cure


15.12.08

Wazz Up???

Ok, ok, ok. Fermi tutti!
Cosa diavolo sta succedendo?

Succede che insieme ai tuoi lunghi capelli, a colpi di forbice se n'è andata via anche un po' della tua ansia...
Succede che i tuoi ormoni dispettosi ogni tanto fanno dietro front, lasciandoti libera da quegli odiosi sbalzi umorali che ti rendono isterica...
Succede che ti lasci andare un po' di più e sorridi alla gente, ignorando volutamente chi di te non ha capito un bel niente!

Succede che ti senti apprezzata, finalmente!
(Ma è solo perchè il giudice più impietoso che conosca ha smesso di guardarti con sospetto, mentre ti lavi i denti, ti ravvii il ciuffo ribelle dietro l'orecchio, ti sistemi meglio la divisa per sembrare meno goffa.)

Succede che riesci a cogliere l'intima essenza del tuo essere qui-e-ora, pienamente presente a te stessa e a coloro che ti circondano.
Succede che ti lasci incantare dalla poesia che si nasconde dietro le azioni più prosaiche, nei luoghi più prosaici, mentre osservi il mondo con curiosità, senza disprezzo...

Pura estasi... Appoggiare la mano sul subwoofer che pompa una canzone che ti piace e lasciarti accarezzare... Fin dentro l'anima...
E le folle a caccia di regali di colpo diventano innocue...

I pezzi del puzzle continuano a ingrossare le tue tasche, ma non pesano affatto.
Non più, almeno.

Sono momenti. L'altalena, lo so, non si fermerà mai. Ma il brivido della discesa e le farfalle nello stomaco valgono bene l'attesa.

O no?


Soundtrack: Battle - Blur



16.9.08

Requiem Di Un'Estate









Sinuosa sfuggo senza scampo a un'incertezza quotidiana
Che sa come scavare a fondo nelle mie sicurezze
Sconvolgente sensazione di non sentirmi più a casa
Strappo via la malinconia e ne trovo una nuova
Cerco ancora e non so più cosa

Piove incessantemente sui capelli puliti e lascio fare
Una danza che non conosco, ma che conosce me
Chiudo gli occhi e incomincio a danzare
I miei piedi la mia bocca e le mie orecchie
E una musica spagnola che si ostina a parlarmi di te

Inseguo una sensualità che non mi appartiene
Che non credo di possedere, che non mi conviene
La danza è più forte di me, vuole impedirmi di pensare
E invece penso, ricordo e spero ancora di più
Credo ancora e non so più a cosa

In bilico tra due mondi in un flamenco disperato
Un lento passo a due con il passato
Strani scherzi della mente,
Ti immagino guardarmi in questo misterioso "presente"
E il pensiero si fa corpo e musica e passi

L'estate mi dà il suo addio silenzioso
E questa malinconia bagnata
Che non vuole arrendersi al ricordo
Ballerà con me, che lo voglia o no.


Soundtrack: Al Di Meola - Mediterranean Sundance

25.8.08

Istantanea...




Il sole d'agosto non ha pietà...
Nemmeno del tuo corpo color di luna.

Hai gli occhi chiusi,
puoi solo immaginare le voci accanto a te.
Ciò che non hai il coraggio di guardare, è più vicino di quanto tu creda...

La sabbia prende la tua forma, la pelle si accende di un calore nuovo.

Lenti i piedi infuocati avanzano in cerca d'acqua.
Il freddo penetra lentamente...
Le caviglie, i polpacci, le tue ginocchia...

Improvviso il tuo lancio...

Veloce ti inabissi, poi riemergi,
fiera...
La testa all'indietro, i capelli bagnati e migliaia di piccole gocce su di te.

Manca poco e non sarai più sola...

I tuoi occhi color smeraldo non potranno più nascondersi a lungo.

Agile come un gatto tenti di sfuggire a un altro paio di occhi che ti scrutano come nessun altro.

Le onde diventano complici...
Di una danza che non conosci...

La paura e l'emozione si fanno pudore.
Il sale brucia,
come l'amore.

Dopo tanti anni
sei ancora qui,
a inseguire l'arcobaleno...
nascosto nell'istantanea di un'estate.


Soundtrack: Catch The Rainbow - Rainbow

23.4.08

Spensierata(mente)




Cosa mi succede? Cammino per le strade vicino casa mia, quelle che conosco così bene... e perdo il senso dell'orientamento.
Cortocircuiti spazio temporali si inseriscono nel mio tempo presente. Immagini dal passato affiorano sconnesse, senza una logica apparente. Da sveglia.

E la notte? Al risveglio ricordo di aver sognato persone diverse del mio passato che si incrociano nello stesso racconto di fantasia. Persone con legami superficiali che invece dormendo sento più vicine. Cosa significa questo? Cosa sta cercando di dirmi il mio inconscio?

Lo lascio fare, smetto per un attimo di farmi domande e apro la finestra al nuovo sole...
Le note di Wonderful Life mi parlano di inverno e di estate...
di lavoro e vacanza...
di ansia e spensieratezza insieme...
Colonna sonora del mio inverno da promoter al centro commerciale e già colonna sonora di un'estate che sgomita tra i tetti dei palazzi, al confine tra l'asfalto e il mare.

Sento un irrefrenabile impulso di correre in strada, scalza, e gridare al mondo la mia voglia di vivere. Sentire la sabbia ancora tiepida sotto i piedi e correre incontro al mare...
Il mio mare. Che mi tiene compagnia nelle sere di inverno, anche se non lo vedo. Il suo odore è così intenso nelle giornate di vento...

È tempo di fare ordine. Ogni cosa trovi il suo posto.
No, non sto parlando di pulizie di primavera, né di buttare via le cose "inutili" e far spazio al nuovo.
Ogni cosa, piuttosto, si disporrà da sé seguendo l'ordine che le compete, per sua stessa natura. Un ordine affatto razionale, che a me potrebbe risultare persino casuale.

A volte, per vivere meglio, c'è bisogno di smettere di razionalizzare sul perchè e il per come.
Vivere e basta.

Oggi va così.

It's a wonderful life...

Soundtrack: Wonderful Life - Giuliano Palma & The Bluebeaters



4.4.08

Estate...





A M., l'unico e il solo...
che in silenzio e senza rendersene conto...
ha saputo insegnarmi davvero
cos'è
l'Amore...

Tutti gli altri,
sono solo ombre...

Il cielo è grigio oggi sopra la capitale, il sole è imbavagliato in una nebbiolina umida, gravida di pioggia...
Eppure le struggenti note dei Led Zeppelin mi parlano d'estate...

Un'estate gravida di speranze e sogni e amore...
Un'estate tatuata indelebilmente dentro di me...
Un'estate adolescente, incosciente e inconsapevole...
Un'estate ignara della slavina che incombeva su di me, che non avevo ancora diciassette anni e già me li sentivo stretti.

Occhi chiusi, una stuoia a far da tramite tra me e l'erba...
Quel filo d'erba che oggi terrei tra le labbra per solleticare le tue...

Che strano sapore ha l'amore non detto, l'amore imminente, inevitabile, inatteso... dopo una lunga attesa...

Appena ne avrò l'occasione correrò incontro all'estate...
Le scarpe sporche di sabbia e terra...
I pantaloni imbrattati di verde...
E sdraiata su un prato contemplerò le nuvole e le loro evoluzioni, che tanto somigliano alle mie...

Farò la pace con i miei sbalzi umorali...
Perchè Madre Natura insegna...

E io non sono che una scapestrata allieva, con ancora tanto, troppo da imparare...

Il mondo rotea intorno a me ed io con lui...
Ogni tanto è bello non opporre resistenza e lasciarsi trasportare...


Postilla in tempo reale:

Strana alchimia...

Appena finito di scrivere, getto lo sguardo fuori dalla finestra e...

il sole fa già capolino...

Che dite, inizio a correre?


Soundtrack: Tangerine - Led Zeppelin

free music

10.3.08

Scrosciare e Bagnare...



Dietro una nuvola umida e grigia
ho scorto il tuo profilo...

Ti ho visto,
accanto alla finestra,
in cerca di un'ispirazione...

Una nuova giornata,
una nuova settimana,
l'ennesima ricerca di un senso a questa vita.

Il fresco frizzante mattutino
ti solletica i piedi,
ti scuote appena.

Rimpiangi già il calore rassicurante di un semplice giaciglio
che conteneva pochi minuti or sono i tuoi sogni stranianti.

Punti il naso al soffitto
e catturi le particelle di ossigeno in entrata...

Il tuo istinto non sta zitto,
prepotente si ostina a ripetere che sarà una bella giornata.

Quando piove,
non puoi fare a meno di pensare,
il mare è ancora più bello...

Lasci che la pioggia lo colori di tonalità più intime,
consapevole che solo pochi temerari
avranno ancora voglia di sfidare le gelide correnti per scoprirle.

Tutti gli altri, li lasci volentieri a riva...


Soundtrack: King Of Pain - The Police

14.2.08

(Foto)Sintesi Clorofilliana



Cammini sicura, a testa alta, come se non conoscessi la paura.
Sai nasconderla bene.
Scrolli le spalle, schivi gli incauti passanti.
Agile come un gatto ti fai strada, tracci il tuo percorso.
Unico. Assoluto.
La tua via di fuga verso l'ignoto, che insieme ti spaventa e ti attrae.

Chiudi gli occhi per un istante.
Lasci che il sole penetri le tue cellule intorpidite e asciughi le ferite.
Nuova linfa inizia a scorrere nel tuo corpo in continuo movimento.

Estatica contempli il labirinto dei tuoi passi.
Silenziosa, ascolti l'eco dei tuoi pensieri.
Possono sentirli?

Pensare può far rumore...


Soundtrack: Break On Through - The Doors

22.10.07

Tremo



Come un rabdomante
Cerco la mia primavera
Negli inverni dell'anima.


Soundtrack: Trains - Porcupine Tree

17.10.07

Vento di Cambiamento...?



Ho una strana sensazione addosso. Mi sento strana, inquieta, diversa. Passato, presente e futuro sono confusi, vorticano insieme come foglie sospinte dal vento e si posano ai miei piedi nei momenti più impensati.

Sta cambiando il tempo. O sto cambiando io.

Cosa ti prende, che hai?

Non lo so. Mi sento spossata.

Saranno i bagordi, avrai dormito poco. Un bel sonno riparatore e passa tutto.

See... La fai facile tu.

Sei tu che vuoi sempre fare la complicata, quella col "mal du vivre"... Sai che ti dico: che palle!

Ma quale male di vivere! Io mi gratto. Sai com'è... Portassi sfiga!

Poi sarei io quella dei luoghi comuni...

Touchèe...

Vabbè, qua le chiacchiere stanno a zero. Io vado a dormì. Che fai? T'aggreghi?

Massì, va. Tu intanto avviati. Io poi arrivo.

Ok. ZZZ... ZZZ... ZZZ...

Fregata anche stavolta. Sono un genio del crimine...


Soundtrack: Dream Theater Ballads