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26.6.11

Invisibili




saluto con amore

queste chiome svettanti

che mi parlano di voi,

ora che avete cambiato forma,

e che solcate cammini

invisibili ai miei occhi


di voi mi parlano

gli uccellini che incontro

gli alberi gentili


allungo le braccia verso i nodosi rami

chiedendo, col corpo,

che accolgano la mia carne stanca,

le mie ossa secche

e i miei occhi bagnati


tutto quel che resta di voi

è in questo Tutto

dove un albero è il filo

di un disegno universale

la cui lingua

non mi è dato di comprendere.


Mi manchi,

padre,

in queste sere d'estate vocianti,

nel bagliore delle piazze vestite a festa,

nel tintinnare di posate argentee che troppe poche volte hai sfiorato con lei,

nella dignitosa tua vita di impiegato e padre di famiglia,

nel tuo sorriso così pieno e dolce,

nei nostri battibecchi, quando parlavamo di politica

e dello sfascio dello stato.


Ti ricordo così,

in quelle foto un po' sbiadite,

giù, al Nilo,

o in mezzo ai cani.

Tu e il tuo mezzo broncio,

tu che mi somigli così tanto.

Tu, che quella poltrona vuota

proprio non mi va giù.



Un bacio al cielo.

E salutami l'Enrica.


YUKI, AKA PRISMA

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Soundtrack: Shape Of My Heart - Sting


21.1.11

Sheds 'N Stars



I feel it coming... it's powerful... it is written in my D.N.A...
I know I can make it!

[ It's just a matter of not forgetting that ;) ]

Ambiguità. Contraddizione.

Opportunità. Probabilità.

Universo. Multiverso.

Stamattina mi sono svegliata pensando a questo. E alla realtà che prende forma dal pensiero. Non parlo di strani poteri esoterici e misteriosi, ma delle due energie antitetiche che sono alla base di ogni fenomeno, esteriore e interiore, analogico e digitale, particolare e universale.
Più e meno, zero e uno, vita e morte, bene e male, vuoto e pieno, eros e thànatos, yin e yang, bianco e nero. E potrei continuare.

Siamo fatti di atomi, al pari di ogni singolo elemento, umano, materiale o animale che ci circonda e siamo immersi in campi magnetici ed elettrici. Il nostro funzionamento interno è elettrico. La mente, il cuore lavorano grazie a impulsi elettrici.
Invertire la polarità del pensiero come si fa con una calamita sarebbe dunque alla base del motto popolare - a volte persino irritante - del pensare positivo.
E se è vero che pensare a un fatto come già esistente ne favorirebbe l'attuazione concreta, portandolo al nostro hic et nunc da una dimensione parallela in cui si è già verificato senza da noi essere visto, il mio sforzo prossimo futuro sarà allora figurarmi già come colei che voglio diventare. Non per illudermi o dilettarmi di magie esoteriche, ma per mettermi in moto, come si fa con gli elettroni. Per sperimentarmi, includendomi come osservatore nel mio stesso esperimento.

Sento fluire in me quella dualità che non ha niente a che vedere con l'ambiguità, ma con la natura stessa di tutte le cose. In bilico costante tra le stelle e le stalle, tra il firmamento e il suo abisso, tra la merda e il cioccolato. Aspiro a qualcosa che sono già, senza saperlo. Sento crescere in me il desiderio di espandermi, di acquisire le energie necessarie per ciò che è già scritto nel mio D.N.A.
Non credo e non ho mai creduto a un destino prestabilito e prêt-à-porter, ma al destino come mappa che sta a noi imparare a leggere e utilizzare, per trarne il meglio secondo le nostre potenzialità innate, perdute o (e)volute, a volte soltanto sfiorate, e tutti gli incontri, i cambiamenti e gli intimi struggimenti che ci hanno portato lontano, senza mai spostarci di un palmo dal nostro nucleo più umano.

Tra ieri ed oggi ho ricevuto diversi segnali. Che non starò qui a spiegarvi.

Vi dico solo che ho davvero una gran voglia di viaggio.
E credo proprio che andrò a piedi.

Gustandomi il panorama.
Con nella testa tanti pensieri, e persone, e desideri.

Ricordi, di oggi e di ieri.

YUKI, AKA PRISMA

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Soundtrack: Mammagamma - The Alan Parsons Project

Immagine trovata per caso, tratta dal film di animazione "Grave Of The Fireflies", che a questo punto vorrei proprio vedere.



20.8.10

Self Embrace (Or The Domino Effect)




Non cercare qualcuno che ti renda felice. Impara tu stesso a renderti felice e, se proprio non ti riesce, lascia che qualcun altro ti insegni come farlo. Una volta che l'avrai imparato, condividi il frutto della tua conoscenza di te stesso con coloro che ami e poi resta a guardare quello che accade... E' così che agisce l'Amore Universale.

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Image: Frida Kahlo - The Love Embrace Of The Universe, 1949

Soundtrack: I Am Mine - Pearl Jam




The selfish, they’re all standing in line
Faithing and hoping to buy themselves time
Me, I figure as each breath goes by
I only own my mind

The north is to south what the clock is to time
There's east and there's west and there's everywhere life
I know I was born and I know that I'll die
The in between is mine
I am mine

And the feeling, it gets left behind
All the innocence lost at one time
Significant, between the eyes
There's no need to hide,....
We're safe tonight

The ocean is full cause everyone's crying
The full moon is looking for friends at high tide
The sorrow grows bigger when the sorrow's denied
I only know my mind
I am mine

And the meaning, it gets left behind
All the innocents lost at one time
Significant, behind the eyes
There's no need to hide,....
We're safe tonight

And the feelings that get left behind
All the innocence broken with lies
Significance, between the lines
We may need to hide

And the meanings that get left behind
All the innocents lost at one time
We're all different behind the eyes
There's no need to hide

31.3.10

Dolce




Mi hai chiamata Dolce, so di averlo soltanto sognato. Ti sei stretto a me, una mano a proteggermi la guancia. Il vento dei giorni scorsi preannunciava il Cambiamento, ma non ha soffiato via l'inquietudine che sento. Sei dentro.
E non c'è luna, non c'è sole, non c'è universo che possa contenere tutto questo Immenso. Io non sono Senso. Ma corpo fragile, e denso. Dovrei concentrarmi, ma lievito e penso. In questa gabbia di latta, la mente si agita, distratta.

Non posso permettermi di percepire i vuoti delle assenze, di certe inevitabili mancanze. Che inizino le danze! Tenderò la mano verso la tua Ombra, perché possa far parte di me in ogni istante. Io, che ho bisogno del Mare, del suo odore intenso, così ammaliante.
Mi ricorda l'urgenza di abbandonare l'anima al flusso della vita, ed io vorrei sentirla fluire in me, con me, lasciare che attraversi le mie fibre, che mi scorra in ogni cellula e sinapsi, fino ad arrivare al Tutto. Io, che mi sento così Niente.

Dove sei? Dove sono?
Pulsazioni ancestrali continuano a chiamarmi.
Da dove? Da quando? E perché me?
Sarò all'altezza del cammino che mi invita?
Sarò degna del percorso celeste che posso solo immaginare?

Le mie dita obbediscono al dettato universale, la mente si distacca dalle cose quotidiane. In momenti come questi, la chiamata dell'Abisso è irresistibile. E allora mi chiudo, spaurito bòzzolo in attesa di nuove primavere.

So che resteranno in pochi. Coloro che sentono e comprendono questo stesso richiamo. Sapranno perdonarmi per le mie distanze, per il mio non apparire sul palcoscenico della vita.

Sono giorni d'attesa, condivisione e meraviglia.
L'Anima mi scivola dalle dita...


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Sacrifice - Lisa Gerrard

19.3.10

Noosfera-Tu




Di sensazioni tattili
accòlite di rettili

Di inganni luminosi,
sensazionali e odiosi

Riesci a sentirmi pulsare
sotto il cuoio capelluto,
nascosta tra le scintille impercettibili
del tuo ultimo starnuto?

Navigare nell'iperspazio,
attraverso la noosfera,
diventa più facile
alle prime luci della sera

Abbandonati all'atmosfera
di una Musica che fa vibrare,
finalmente riscoprire
la dimensione molecolare
perduta nel nostro dire
e nel nostro fare...

From general to particular, and back
We slowly go on crawling
Until we find another start

In another time
In another place

To be born again,
In another skin,
As a new race...


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Dream, Brother - Jeff Buckley


28.2.10

Could I Find Me?





È arrivato il momento.

Doveva essere già primavera, e invece un vento freddo e dispettoso funesta questo giorno chiamato 'nuovo inizio'.
Non fa niente. Non sarà questo a fermarmi.
A fermarCi.

Ho paura, la sento ballonzolare nel mio stomaco. Ma sono qua. Non mi volterò indietro. Ho smesso di fuggire. La forza delle mareggiate mi travolgerà ancora, da questo non ho scampo. È la vita. La mia vita. Ma sto imparando a sopravvivere in apnea, per poter ritornare in superficie con un balzo ancora più possente, con la fierezza di uno scrollare di chioma bagnata, in tutto lo splendore che custodisco, come un tesoro, dentro di me. Quello splendore che non mi appartiene, ma che mi entra dentro nonostante me, inseguendo insondabili misteri che il cosmo continua a tratteggiare, in ogni individuo che respira, ama, odia, vive, si lascia vivere su questa terra.



Nonostante il silenzio, di cui a volte ho bisogno come ossigeno, la musica scorre nelle mie vene, facendomi ribollire il sangue di tormento, vigore e passione.
In questo giorno, che so già diventerà per la mia anima un nuovo spartiacque, voglio imparare ad Amare, ad AmarMi, meglio che posso.

So che posso farcela. Nonostante me, nonostante lei.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Astral Weeks - The Swell Season (Van Morrison Cover)

If I ventured in the slipstream
Between the viaducts of your dream
Where immobile steel rims crack
And the ditch in the back roads stop
Could you find me?
Would you kiss-a my eyes?
To lay me down
In silence easy
To be born again
To be born again
From the far side of the ocean
If I put the wheels in motion
And I stand with my arms behind me
And I'm pushin' on the door
Could you find me?
Would you kiss-a my eyes?
To lay me down
In silence easy
To be born again
To be born again
There you go
Standin' with the look of avarice
Talkin' to Huddie Ledbetter
Showin' pictures on the wall
Whisperin' in the hall
And pointin' a finger at me
There you go, there you go
Standin' in the sun darlin'
With your arms behind you
And your eyes before
There you go
Takin' good care of your boy
Seein' that he's got clean clothes
Puttin' on his little red shoes
I see you know he's got clean clothes
A-puttin' on his little red shoes
A-pointin' a finger at me
And here I am
Standing in your sad arrest
Trying to do my very best
Lookin' straight at you
Comin' through, darlin'
Yeah, yeah, yeah
If I ventured in the slipstream
Between the viaducts of your dreams
Where immobile steel rims crack
And the ditch in the back roads stop
Could you find me
Would you kiss-a my eyes
Lay me down
In silence easy
To be born again
To be born again
To be born again
In another world
In another world
In another time
Got a home on high
Ain't nothing but a stranger in this world
I'm nothing but a stranger in this world
I got a home on high
In another land
So far away
So far away
Way up in the heaven
Way up in the heaven
Way up in the heaven
Way up in the heaven
In another time
In another place
In another time
In another place
Way up in the heaven
Way up in the heaven
We are goin' up to heaven
We are goin' to heaven
In another time
In another place
In another time
In another place

1.2.10

(R)Evolution




Parole come porte, salvacondotti, labirinti
Spalancano mondi nuovi, inaspettati, insperati
Parole come sangue, ferita aperta, umor nero
Colano lungo le gambe, il mio volto, la mia schiena
Mente che espande, dipana, lascia scavare
infinite possibilità che posso solo immaginare
Una rete di persone, le loro vibrazioni
pulsare che vivifica in complesse evoluzioni

Amore passa
di mano in mano,
spazza via per un attimo
questo intimo uragano.
Anima contro Anima,
soffia via la vita.
Credi sia impazzita?

Passaporto per l'Universo,
e un insolito paesaggio:
un mondo realmente diverso,
non più solo un miraggio.

Continue pulsazioni
d'amore e morte

Di ragione e terrore,
indesiderate scorte

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Death Stalks - C.H.A.O.S.



31.12.09

(E)Sp(l)osa


















Un'anima così forte
da far crollare tutte le tue certezze.
Parole,
che diventano carezze.

Ad una ad una
volteggeranno come foglie,
sapranno scardinare
tutte le tue voglie.

Il Tempo e la Passione,
concime e lacrime.

Una nuova Vita,
che affonda le sue radici nel Mistero.

Mi guardo indietro
e sorrido,
vedendomi com'ero.

Aspettavo risposte,
ora scorro, insieme alla corrente.
Che gran mistero, la tua Mente!

Ho ancora bisogno di prove,
e di un ombrello,
quando piove.

Ma al tuo affetto
non voglio rinunciare.
Sai, non è stato facile
lasciarmi amare...

Migliori Anni,
acciacchi e affanni,
miraggi e inganni.

Grandiosa
è l'Anima,
che si dona in Sposa...

Cascasse il mondo,
non mollerò la presa.
Deve ancora venire
il giorno della resa!

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Seed - Afro Celt Sound System



1.12.09

ScatoLogico





Staccare la spina. Duro allontanarsi dalla tua propagazione tecnoica. Ma doveroso.

Stai implodendo. Letteralmente.

Sai benissimo che non sei così. Che la vera Te è là fuori, che aspetta solo che allunghi le mani a toccare il cuore delle cose, a fendere l'aria, a gemere il buio. E non solo interiore. Lui lo sa. E sarà con te, in ogni istante. Ti vedrà tornare bambina, zompettare allegra, mimare passi di danza maldestri, dimenticati da un corpo privo ormai di allenamento, intorpidito, come la mente atrofica, ipertrofica, famelica di Sapere.

Un enorme ostello tutto per voi. La notte fredda non teme coperte. Ho dimenticato di portare Musica. Esploriamo. Giù per le scale, nella cucina senza riscaldamento. Due porte come di saloon. Entriamo! Un ripostiglio, posate di plastica, un barattolo di Nutella, della camomilla, cianfrusaglie varie e poi la vedi: la Radio! Vecchia, impolverata, semidistrutta. Non fa niente! Purché sia funzionante. È un attimo. La prendi tra le braccia, e via, di nuovo, su per le scale stavolta. Inserisci la spina nella presa e inizia la magia. Strani fruscii, voci aliene, lingue misteriose: la macchina del tempo! Gira la manopola in cerca di Mistero! La stanza ora non è più silenziosa. La polvere non fa più paura. Nemmeno il minuscolo scorpione sulla parete immacolata.

Il mattino è frizzante. Pungente. Naso all'insù, come tanti anni fa, assorbi la vera Te e speri che non se ne voglia più andare. Sai già che tra poco dovrai tornare. Ora no! Pensiamo all'Azione. Leonardo e le sue macchine umanistiche. Datemi una leva e vi solleverò il mondo! Il massimo del risultato con il minimo dello sforzo. Inventare di notte, quando nessuno disturba. Una candela per misurare il tempo. Occhi d'aquila. Matematica e Geometria. La forza propulsiva. Il Volo. Cosa sarebbe successo se un genio simile fosse nato altrove? Il Progresso o l'Apocalisse? Ulisse. Gli occhi di un bambino.

Via verso nuove scoperte. Immerso nel verde un paradiso profano. Simbolismi. Surrealismi. La verità dell'uomo è nella cagata. Lo dice lui. L'uomo chiamato astro nascente. La Follia e la Saggezza. La Consapevolezza e il Bambino Interiore. Il Sole e la Luna. Lo Yin e lo Yang. L'Uomo e la Donna. La Notte e il Giorno. La Luce e il Buio. L'armonia degli opposti. Viviamo nelle scatole, polli nel pollaio, siamo il frutto di imitazione esterna. Non siamo. Uscire nel buio solo se si è certi di tornarne vincitori. Il giardino rinascimentale. L'uomo come parte del paesaggio. Del labirinto. Interiore. Tre porte. Una scelta. Solo lei potrà salvarci nei momenti di calo energetico. Le vibrazioni. I campi energetici affini. Non sono matta! O forse sì. Potessi esserlo come lui! Signore e padrone delle sue elucubrazioni. Al riparo da certe sterili masturbazioni. Giullare sceso dall'alt(r)o per risolvere l'impossibile. I sette ottavi. La Musica è Materia scolpita. O la Materia è Musica scolpita? Non ricordi. La grande nave. L'amore. Una donna senza testa. L'occhio alato. E un cipresso fulminato. La malattia che fa rinsavire. Francesco e la spoliazione. Un Bene superiore. La Nudità che fa paura. Che si nasconde in decine di simboli e geroglifici. Decrittare. Scoprire. Annusare. Scavare. Per rivestirsi di pura essenza. La Luna che danza. Si specchia. E ci specchia. Stimmate. Un pensiero che scotta. Resisteremo. No pasaràn! Se non vogliamo.

Il grande vecchio dalla sciarpa rossa. Il suo richiamo dalle vetrine. Una città medievale. Un pozzo che porta nell'Ade. Osho e le carte. Io e l'Altro. Il Castello e l'Immaginazione. Un figlio e sua madre. Un viaggio senza ritorno. L'Essere e il Non Essere. L'Arte come Comunicazione. Come Missione! Altrimenti è solo Finzione.

Infarino la mia pseudo cultura. La impasto con l'Amore. Persone Speciali attendono. Per loro non esiste la locuzione: "Non ho tempo". Dalla tastiera al mattarello. Passando per i Pink Floyd, Johnny Cash, Joe Strummer e la loro Redemption Song. La Luna, il Sole e le Stelle farcite di marmellata di mirtillo. Una spolverata di zucchero a velo. Un bacio leggero.

Dolce E., fragile tigre in via di estinzione, questi sono per te. E per me. Non voglio più aver paura di dire: ti voglio bene.

Grazie di Tutto.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: The Voice - Alan Parsons Project

31.10.09

Balance





Brividi di freddo. Hai la finestra aperta, ma non è solo questo. L'Oltre ti sta chiamando. Per compiere la tua Missione. Ma tu non sei ancora pronta. Sai che dentro di te sta maturando il seme che la Vita piantò tanti anni fa. L'hai custodito a lungo, come un'incubatrice, ma è venuto il tempo di separartene. Di lasciarlo germogliare, mostrarlo al Mondo. Solo così rinascerai. Solo così riscatterai la tua storia, la tua famiglia, ciò che sei.
Deliri di onnipotenza? No, affatto. Voglia di trasformare, al solito, l'energia negativa in prorompente forza creatrice. Che non sai dove ti porterà, ma senti che è così che deve andare.
Vivi nello struggimento di quel che non sei, ammirando in segreto, ma neanche troppo, chi non aspetta che il destino gli cada sulla testa, ma esce di casa e se lo va a cercare.

Stai prendendo tempo, stai arando il terreno. Ma poi ti coglie lo sconforto. L'ansia del confronto. Le risposte che non arrivano. I cambiamenti che ti spiazzano. E che ti fanno vacillare.
Esterno. Interno. Esterno.
In bilico tra l'ossessione e la follia.
Tra l'amore e la paura dell'abbandono.
Punisci te stessa, per non riuscire ad amarti come dovresti.
Senti l'amore degli altri, ma continui a dubitare.
Ne sei davvero degna?
Insegui la tua identità terrena, nascosta tra le pieghe delle parole che l'Abisso trasferisce alle sinapsi.
Le dita volano da sole e tu non vuoi fermarle.

Oggi lei parlerà della sua mano che le trema. Tu sei in trepida attesa. Cambierà qualcosa? Non puoi fare altro, per il momento. Speri che la Vita sia clemente, almeno questa volta. Tra meno di un mese entrerai nel cunicolo bianco, cerchi di non pensarci. Ma l'ipocondria fa strani scherzi. Il ronzio ti fa già paura. Immobile, fingerai di dormire. Farai risuonare la tua musica preferita, soltanto immaginandola. E poi lo vedrai. Chissà se è rimasto come prima. Chissà se... Ma in fondo, perché preoccuparsi? "E' comune a molti, tanti non ne sono nemmeno a conoscenza".

A volte, forse, è meglio non sapere.

Questa canzone è per me, per voi, per chi passerà di qua.
Una carezza musicale. Un brivido lungo la schiena.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: Ovunque Proteggi - Vinicio Capossela

20.10.09

Mar Rosso





...dalle sponde di un lago di sangue,
giungesti qui, a pochi passi dal mare,
dove immobile e ignota langue
una targa di bianco marmo
a ricordare un poeta in disarmo
dal nome impronunciabile e alieno.

Passato presente futuro.
Tremante ti addentri nel cunicolo oscuro.

Davanti a te una cartina,
segni due croci con una puntina.
Da un lato intravedi il passato,
poco oltre lampeggia il presente.
Ma ecco che spunta da sé un'altra croce.
L'emozione ti strozza la voce.

Svelto! Traccia tre linee e unisci i puntini,
come in quel gioco che ci affascinava da bambini.
Ecco, lo vedo. È un triangolo perfetto!
Maestoso si staglia senza segreti,
sarà il più prezioso dei miei amuleti.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: To Be Free - Mike Oldfield

You find yourself alone, sometimes
Without a home, no protection
You don't know which way to go
You're lost, no direction

Suddenly, out of the blue
Some kind of magic comes to you
You don't know how, you don't know why
But someday, gonna take off, fly

(wish, make a wish)

My wish would be...

To be free
To be wild
And to be
Just like a child
And if I get lost
I really don't mind
Cos I'm me
Doing just fine

You're out in the cold, sometimes
As far as you can see, misty
And you want to run, into the sun
The road is lost, sand shifty

Suddenly, out of the blue
Some kind of magic pushes you through
You don't know when, how or why
But someday, gonna take off and fly

And if I had a wish, my wish would be...

To be free
To be wild
And to be
Just like a child
And if I get lost
I really don't mind
Cos I'm me
Doing just fine

(chorus x3)

Just like a child
I really don't mind
Cos I'm free
Doing just fine

7.10.09

Incubatrice






06/10/2009

Continuo a emozionarmi, l'Amore mi sboccia dentro, ogni giorno di più.
Il Cosmo è un richiamo affascinante.
Se solo sapessi che sono riuscita, nel mio piccolo, a contagiare chi mi orbita accanto trasferendo parte dell'energia che mi scorre tra le mani, nei pensieri, nella testa, allora benedirei tutto il Dolore che ho provato, la Paura, il Terrore e quel maledetto Buco Nero chiamato perdita dell'innocenza, della serenità, della speranza.

Una forza più grande guida la mia mano. È l'Assoluto, che tento malamente di "imbrigliare" in poche parole inadatte, che mi aiutano a rimanere a galla in questo oceano senza tempo che mi vive dentro.

Un anno fa ero colma di rabbia, nevrosi e frustrazione. Sentivo che ero a un passo dall'implosione, nervi a fior di pelle, il peggior esempio di somatizzazione.
Cosa mi sta succedendo?

Nel mio respiro sento il tuo. E il tuo. E anche il tuo. E tutti insieme si fanno vento e spazzano via la Solitudine dell'Anima, ma solo quando soffiano nello stesso momento.
Maledico la forza di gravità e questo corpo mortale, e li amo in silenzio.
Se fossi particella ruoterei all'Infinito e mi scontrerei con tutte voi, fino a scatenare un moto d'anime, a innescare la bomba atomica del pensiero, l'eruzione di una rivoluzione interiore, il Big Bang della resurrezione di un'umanità martoriata.
Non smetterei mai. E anche se combatto ogni giorno con le necessità terrene, con lo specchio e le mie mani violente, quale tragica punizione!, tu vivi in me e io vivo in te, e insieme faremo grandi cose.

Nei secoli dei secoli.
Noi, siamo.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: Senses Working Overtime - XTC

Hey, hey,
The clouds are whey.
Theres straw for the donkeys,
And the innocents can all sleep safely,
All sleep safely.

My, my,
Sun is pie.
Theres fodder for the cannons,
And the guilty ones can all sleep safely,
All sleep safely.

And all the world is football-shaped
Its just for me to kick in space
And I can see, hear, smell, touch, taste
And Ive got one, two, three, four, five
Senses working overtime
Trying to take this all in.
Ive got one, two, three, four, five
Senses working overtime
Trying to taste the difference
tween a lemon and a lime
Pain and the pleasure
And the church bells softly chime.

Hey hey,
Night fights day.
Theres food for the thinkers,
And the innocents can all live slowly,
All live slowly.
My, my,
The sky will cry
Jewels for the thirsty,
And the guilty ones can all die slowly ,
All die slowly.

And all the world is biscuit-shaped,
Its just for me to feed my face,
And I can see, hear, smell, touch, taste,
And Ive got one, two, three, four, five,
Senses working overtime
Trying to take this all in.
Ive got one, two, three, four, five,
Senses working overtime
Trying to taste the difference,
tween a lemon and a lime,
Pain and the pleasure,
And the church bells softly chime,

And birds might fall from black skies,
And bullies might give you black eyes,
But to me its very, very beautiful
(englands glory!)
Beautiful
(a striking beauty!)

And all the world is football-shaped,
Its just for me to kick in space,
And I can see, hear, smell, touch, taste,
And Ive got one, two, three, four, five,
Senses working overtime
Trying to take this all in
Ive got one, two, three, four, five
Senses working overtime
Trying to tell the difference
tween the goods and grime
Turds and treasure
And theres one, two, three, four, five
Senses working overtime
Trying to take this all in
Ive got one, two, three, four, five
Senses working overtime
Trying to taste the difference
tween a lemon and a lime
Pain and the pleasure,
And the church bells softly chime.

3.10.09

Affresco






Un posto interiore da chiamare Casa.
Quel riconoscersi in un fremito d'Anima.
Un meraviglioso affresco di Parole.
Un'identità altra. Che va oltre il quotidiano.
Un'umanità che riesce ancora a sorprendermi.
Che mi fa sorridere beota,
alla faccia della marmaglia idiota!

C'è speranza per Noi, signori!
Se non son Rose, saran comunque Fiori!


Soundtrack: Painter Song - Norah Jones

24.9.09

Tutto L'Universo Per Un Sorriso




Ancora non riesco a credere di meritare tutto questo.
Se penso a come è cominciata...

Tutto l'Universo
per un Sorriso.

Era un giorno come tanti, ma quell'onda centrifuga nello stomaco prima di rivederti non potrò mai dimenticarla.
Solo più tardi l'ho ricondotta al Disegno Universale che mi ha attirato come un vortice.
Un mondo interiore che collassa e esplode, inondandomi di parole.

Se penso poi agli intrecci che si sono susseguiti e alle tessere del puzzle che a distanza di anni lentamente cominciano a trovare la loro collocazione...
Mai statica, sempre cangiante.
Ancora più emozionante.
Mi ritrovo incredula, nello scoprirmi partecipe di un Viaggio che avevo sempre solo sognato.
Il Cammino verso l'Assoluto.

Se penso a come mi sento inadeguata e a quanto ho imparato, grazie al contagio che ha amplificato le mie percezioni e la mia capacità di trasferire emozioni...
Un vertiginoso senso di vuoto, e insieme l'instabilità traboccante che mi lascia ansimante a cercare risposte che recano in dote nuove domande, in un dòmino infinito che vibra di anima e passione per la vita.

Mi sento una dilettante, le librerie mi vedono aggirarmi sempre sognante, accarezzare delicatamente lettere e copertine, languidamente desiderare la trasfusione dei pensieri, dalle impronte digitali alle sinapsi neuronali.
Istintivamente i Libri mi richiamano, e sono così tanti. Troppi.

Se penso a quanto voi avete già letto, imparato, appreso, colma di ammirazione mi chiedo:

Dove avete trovato il tempo?
A quali radici si aggrappa la vostra Memoria, per ricordare tutto, e così bene?


Mi sento così piccola, al cospetto di tanta Intelligenza.

Come in una danza, intreccerei i tuoi pensieri con i miei.
Piccolo Mondo Interiore, quanto ancora ho da imparare.
Una vita sola non basta.

Vorrei solo dirvi grazie.
Non voglio altro che questo:

Ogni giorno
a piccoli passi
crescere ancora
per restituirvi,
quando sarà l'ora,
almeno un grammo
dell'Inconsapevole Grandezza,
dell'Indicibile Bellezza,
di cui mi avete fatto dono.

Per Caso
o per Volere
del Destino.

Attraverso Voi,
Io Sono.



Soundtrack: (Nice Dream) - Radiohead

They love me like I was their brother
They protect me, listen to me.
They dug me my very own garden
Gave me sunshine, made me happy
nice dream, nice dream
Nice Dream

I call up my friend the good angel
But she's out with, her answer-phone.
She says that she'd love to come help but
The sea would electrocute us all
nice dream, nice dream
nice dream, nice dream

Nice dream, if you think that you're strong enough
Nice dream, if you think you belong enough
Nice dream, if you think that you're strong enough
Nice dream, if you think you belong enough

(Now come home, now come home)
(Now come home, now come home)

nice dream, nice dream
nice dream, nice dream