You’re on your own in a world you’ve grown
Few more years to go,
Don’t let the hurdle fall
So be the girl you loved,
Be the girl you loved
I’ll wait, so show me why you’re strong
Ignore everybody else,
We’re alone now
I’ll wait, so show me why you’re strong
Ignore everybody else,
We’re alone now
Suddenly I’m hit
Is this darkness of the dawn
And your friends are gone
When you friends won’t come
So, show me where you fit
So, show me where you fit
I’ll wait, so show me why you’re strong
Ignore everybody else,
We’re alone now
I’ll wait, so show me why you’re strong
Ignore everybody else,
We’re alone now
We’re alone now
We’re alone now
We’re alone now
We’re alone now
Suddenly I’m hit
Is this darkness of the dawn
And your friends are gone
When you friends won’t come
So, show me where you fit
So, show me where you fit
YUKI, AKA PRISMA Permissions beyond the scope of this license may be available here.
Per il 2012 mi auguro più passioni e meno rotture di coglioni, meno virtualità e molta, ma molta più realtà! Mi auguro di sconfiggere la Solitudine Cosmica, di interrompere la persecuzione karmica, di trovare tante nuove e belle canzoni, e scrivere scrivere scrivere senza più freni per realizzare le mie aspirazioni ed anche i desideri terreni. Auguro alla mia parte più pesante di farsi, non due risate, ma tante! E alla mia parte più incosciente di portarsi dietro anche la mente!
YUKI, AKA PRISMA Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: Junk Of The Heart (Happy) - The Kooks
Ringrazio di cuore chi, canticchiandola, me l'ha fatta Conoscere!
E' una gioia per gli occhi vederti diventare Grande. E' emozionante sentirti amare la musica, come la amo io. Sarebbe meraviglioso poterci incontrare al punto di tangenza fra gusti lontani anni luce e sonorità vicine a entrambi, a dispetto dell'età. Non ho figli, né so se mai ne avrò, ma forse è questo che si prova quando si condivide qualcosa di speciale con la persona più preziosa che abbiamo e ne vediamo gli angoli della bocca sollevarsi verso l'alto e gli occhi illuminarsi, di piacere e felicità! E' l'indicibile stupore di sapere che non potrà esserci distanza fisica capace di separarci e arginare l'emozione che nasce spontanea nell'ascoltare, osservare, godere di qualcosa "insieme", sapendo che, nel preciso momento in cui lo si sta facendo, quegli accordi, quei colori, quelle parole sono il ponte tra due anime che si parlano in silenzio.
YUKI, AKA PRISMA Permissions beyond the scope of this license may be available here.Soundtrack: Dear Prudence - Siouxsie & The Banshees
Una canzone meravigliosa, che vorrei portare sempre con me... per ricordarmi che non sono sola, anche quando la paura mi fa sentire tale...
(To all my true Friends)
Stefania.
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Oh, why you look so sad?Tears are in your eyesCome on and come to me nowDon't be ashamed to cryLet me see you through'cause I've seen the dark side tooWhen the night falls on youYou don't know what to doNothing you confessCould make me love you lessI'll stand by youI'll stand by youWon't let nobody hurt youI'll stand by youSo if you're mad, get madDon't hold it all insideCome on and talk to me nowHey, what you got to hide?I get angry tooWell I'm a lot like youWhen you're standing at the crossroadsAnd don't know which path to chooseLet me come along'cause even if you're wrongI'll stand by youI'll stand by youWon't let nobody hurt youI'll stand by youTake me in, into your darkest hourAnd I'll never desert youI'll stand by youAnd when...When the night falls on you, babyYou're feeling all aloneYou won't be on your ownI'll stand by youI'll stand by youWon't let nobody hurt youI'll stand by youTake me in, into your darkest hourAnd I'll never desert youI'll stand by youI'll stand by youWon't let nobody hurt youI'll stand by youWon't let nobody hurt youI'll stand by you
So che mi hai vista guidare sicura su quell'auto che a settembre diventerà maggiorenne. Le mani salde sul suo volante ti sento più vicino, a tratti mi sembra di sentire ancora il tuo odore impresso sui sedili, di averti ancora al mio fianco, sicuro di poterti affidare a me che fino a poche settimane prima ero soltanto una passeggera.
Ad anni di distanza dal conseguimento di una patente mai utilizzata, sto da poco riscoprendo il piacere della guida. Ancora una volta il Caos della vita mi ha spinta in avanti e mi ha buttato nella mischia, facendomi (ri)scoprire il gusto di giocare. Giocare a fare l'adulta cercando di non prendermi troppo sul serio, io che ondeggio da sempre, in bilico tra la mia socievole solarità in espansione e un oscuro abisso introverso che trascina a fondo.
Era dalla fine di ottobre che desideravo passare a trovarti, su quelle sponde che raggiungevi ogni estate per mescolarti tra i bagnanti. Ho scelto il giorno del tuo compleanno per venire a salutarti, e tre rose da regalarti...
YUKI, AKA PRISMA Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: Indaco Dagli Occhi Del Cielo - Zucchero
18 febbraio 2011
Al mio ritorno a casa... alla radio stava andando questa canzone...
Oramai Mi consola Oramai Mi sorvola L’amore invano Cosi’ leggero
E piovono baci dal cielo Leggeri come fiori di melo Gocce di mercurio dal cielo
Oramai baby Sono immune Oramai E’ come un fiume L’amore invano Cosi’ leggero
E piovono baci dal cielo Leggeri come fiori di melo Indaco dagli occhi del cielo
Sinceramente Cosi’ leggero
Ti soffio tanti baci dal cielo Leggeri come fiori di melo Gocce di mercurio dal cielo
Esplodono baci dal cielo E i nostri bei figli sul melo Indaco dagli occhi del cielo Indaco dagli occhi del cielo Indaco dagli occhi del cielo E questa è l'originale...
perche' carina carina carina sei tu simpatica e dolce ogni giorno di piu' e col tuo candore carina tu sei fatta per amar
Una musica che proviene da un Caffé lungo il mare ti raggiunge. "Menzogne. Mentiras. ", non puoi fare a meno di pensare. E' una giornata di festa e con te non c'è nessuno. Chi vorrebbe non può, ma gli altri? E' forse la tua chiusura a spaventarli? Eppure credevi d'esser migliorata. Non puoi fare a meno di notare che se tu molli la presa, in pochi ti tendono la mano.
Poco fa l'hai intravista da lontano. Avresti voluto attraversare, forse non ti avrebbe nemmeno vista. E' miope come te e proprio come te anche con gli occhiali fatica a riconoscere le persone per strada. Non ce l'hai fatta, non ne hai avuto il cuore. Le sei andata incontro. "Buona passeggiata", le auguri. Ci mette un po' a mettere a fuoco te e la situazione. "Credevo fossi uscita con... Sei uscita da sola? Che brava!". Già. A differenza di te io almeno ho imparato a starci senza scassare le balle al prossimo.
Ti allontani, ma l'atmosfera ormai è rovinata. Mentre svolti per attraversare, stavolta per davvero, finisci per dare una bella craniata al ramo troppo basso di un albero: SDENG! A fanculo, quanto sono stronza, sempre a pensare agli altri... e a me quand'è che ci penso? In mano stringo ancora il sacchetto con il krapfen al cioccolato che ho comprato poco fa. Ormai è diventato freddo. Cercavo un posto adatto dove poterlo mangiare in santa pace senza sentirmi troppo sfigata o outsider, ma poi finisco per sentirmi patetica un po' ovunque. Ovunque ci sia gente.
Mi dirigo verso il pontile, vorrei saltar giù dal parapetto fin sulla sabbia, ma ci sono troppe persone per i miei gusti. Cambio di programma. Raggiungo il mare un po' più avanti, da uno stabilimento aperto al passaggio. Mi accoccolo bene imbacuccata sulle assi di legno rialzate costruite davanti a sparute cabine chiuse, il vento mi sferza la faccia. Mi lego i capelli con le estremità libere della sciarpa di cotone. Uno schianto. Ironicamente, s'intende.
Oggi sono passati esattamente tre mesi. Ti cerco tra le onde, solcandole con lo sguardo. Cerco tracce di te nell'illusione di infinito che il Mare mi restituisce, ma tu non ci sei. Avrei voglia di urlarti: "Dove diavolo sei finito? Perché te ne sei andato? E perché mi hai lasciato qui?", ma le lacrime sono più veloci. Ci risiamo. Ammetto che in questo momento non disdegnerei un abbraccio.
Mangio il mio krapfen in silenzio, anche per te, in ricordo delle nostre colazioni in ospedale dopo le tue analisi. E' passato così poco tempo che quasi non ci credo. R-Eject, reietta. Questa città oggi mi fa sentire così, mi sta espellendo, come si fa coi corpi estranei. Forse dovrei cominciare a entrare nell'ordine delle cose, mettermi in testa che presto sarò lontana. Inutile. Desidero far parte di qualcosa che non mi vuole, come un amante respinto.
Un gabbiano si sofferma volteggiando in linea d'aria davanti alla traiettoria del mio sguardo. Forse sei tu, che mi vieni a salutare. Che sciocchezza. Un'enorme nube oscura il Sole, sento un gran freddo. Lo vedi? Avevo ragione. E' tempo di andare. Eppur non mi muovo. Aspetto, fiduciosa. Prima o poi se ne accorgeranno che siamo fatti della stessa pasta, lo faranno prima che sia troppo tardi. Potremmo fare grandi cose insieme, se solo... Ma no, cosa vai a pensare! Non l'hai scritto tu, qualche sera fa, che some mental movies just leave you with a bunch of unreadable credits? Ecco. Rammenta. E carry on, cazzo!
***
Eccola arrivare al tramonto, la mia epifania: oggi, a un passo dal mare, mi sono sentita di nuovo leggera, senza essere superficiale. Non sono del tutto fottuta, se riesco ancora a scorgere un pesce in un pezzo di legno abbandonato dal mare, un paio d'angeliche ali in un gruppetto di nuvole sparute e reali, a cogliere in aria ciò che è invisibile in terra.
Oggi mi sono portata a spasso e sono riuscita a farmi di nuovo compagnia. Il resto si fotta!
YUKI, AKA PRISMA Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: Carina - Nicola Arigliano
E così è passato un altro anno. Proprio il giorno della vigilia ti sedevo accanto, tu alla guida dell'auto che ora - burocrazia permettendo - potrò forse tra qualche giorno dire mia. Sulla via del ritorno dall'ultimo saluto alla vecchia zia F. su in paese - che strano giorno il 24 dicembre per partecipare a un funerale - grazie a un barbatrucco tecnologico, una cassette adapter di quelle che oggi si trovano facilmente nei negozietti dei cinesi, ti feci ascoltare la compilation alternativa natalizia che avevo confezionato per la radio. Ricordo ancora il tuo bonario scetticismo misto a una punta di compiacimento per le avventure creativo digitali della tua fillolla: quale prodigio misterioso era mai, una radio fatta in casa via internet? Le tracce si susseguivano come l'asfalto sotto i pneumatici, mentre i pensieri vagavano ondivaghi tra tutti i non detti, i vorrei ma non posso, i devo tener duro e parar colpi a destra e a manca che oggi sembrano solo pallidi ricordi, visto il marasma che si sarebbe scatenato nei mesi a venire. La vecchia autoradio ora non c'è più, ignoti ladruncoli qualche notte fa hanno profanato la tua auto e portato via una cosa di scarso o nullo valore monetario, ma di inestimabile valore per tutti i momenti condivisi in quei pochi metri quadrati che parlano di complicità e contrasti, e cadute e risalite attraverso uragani vecchi e nuovi.
Lo so, lo so... Terrò duro, papà, non temere! Anche se a volte - non scuotere la testa... - mi capita di piangere per strada e finisco per andare a nascondermi come i lupi dal branco. Forse però qualcosa da tua madre l'ho presa, questa caparbietà testarda che mi fa perseverare davanti alle difficoltà. Chissà se ora, dovunque tu sia, piccolo frammento di universo che non sei altro, ti è passata un po' quella tua cocciuta misoginia, se ti sei ricreduto su noi "galline"... Che poi, in fondo, io - quando non rompevo le scatole - facevo eccezione, no? Che tenera malinconia può scatenare la musica, specie se è quella che ascoltavamo da bambini quando, per creare atmosfera natalizia, ad ogni pranzo o cenone correvo a infilare l'audiocassetta che avevi comprato nel mangianastri dello stereo che ancora troneggia un po' acciaccato nel salone. Io e te condividevamo lo stesso amore istintivo e incosciente per la musica, nessun nozionismo o cultura musicale approfondita, solo la voglia e l'impulso spontaneo di lasciarci trasportare da un refrain da fischiettare o canticchiare e un orecchio innato per le sette note. Com'era divertente accennare una canzone e sentirti iniziare a cantare dietro a me, come un virus sapientemente inoculato attraverso le orecchie!
Domani non ci sarai. Fisicamente intendo. La malinconia inevitabilmente ha iniziato a far capolino da qualche giorno, ed è naturale. Ma ce la metterò tutta per non abbattermi, tu non lo vorresti. Già ti vedo, con quel tuo broncio preoccupato, mentre mi dici: "Su con la vita!". Quanto mi irritavi... Eppure oggi queste tue parole sono per me un prezioso mònito, come quel tuo "Si campa una volta sola!", pronunciato solennemente nel tentativo di giustificare con la consorte qualche sfizio extra, nello specifico quelle straripanti pastarelle domenicali ipercaloriche che col tempo sono diventate un ricordo.
Ti voglio un mare di bene, babbino bello, e cercherò di passare un Buon Natale e di non far arrabbiare la nostra Mutty. Ormai dovresti aver compreso tutto, e saprai che meglio di così non avresti potuto fare. Hai avuto una vita dura accanto a lei e lei accanto a te, in molti momenti. Ma vi siete voluti bene e io questo non lo scordo, puoi starne certo!
Mi raccomando, spàssatela lassù e non pensare troppo a noi, che ce la caviamo.
Un bacio sulle guanciotte, tua fillolla.
ps. sì, lo so, avevo promesso di non piangere. Tu fa' finta di non avermi visto, ok? :)
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: Mele Kalikimaka - Bing Crosby
Si può essere intensi anche nel dolore. Si può indossarlo, con fierezza e orgoglio, le movenze sicure e sinuose, lo sguardo fisso e determinato e una chioma leonina che ondeggia a ritmo di musica. Perdersi in un eterno presente senza passato e senza futuro, pura estasi che irradia dall'amigdala e ci proietta nell'illusione di immortalità.
Rinasco alla vita nel pieno di una sala buia, tinta di rosso e bagliori iridescenti, nel candore di un corpo che non ha più confini, nel calore di un'unione che è pura illusione, energia che fluisce sopra e sotto un palco, nel desiderio di lasciare un segno, un messaggio, una traccia, di elevare un immenso dolore a mito e simbolo di eterna rinascita.
Ti amo, sì. Ti ho sempre amato. E sempre ti amerò, mia dolce anima ansimante e ferita. Tua la redenzione, tuo il cammino di liberazione, tua la furia creatrice a stento trattenuta da un ostacolo terreno.
Ti darò la luce che chiedi, ti donerò le energie che restano a questo corpo mortale. Voglio, sento, desidero rinascere. Una volta ancora... Sarà senza barriere. Ciò che ho dentro, si deve vedere!
YUKI, AKA PRISMA Permissions beyond the scope of this license may be available here.Soundtrack: Angels Walk Among Us - Anathema
(only you can heal inside, only you can heal your life) it must have been an angel who counted out the time yes it must have been an angel who raised a knowing smile and i just couldn't reach you no matter how i tried no i just couldn't reach you so instead i ran to hide (only you can heal inside, only you can heal your life) mother can you hear me? can you tell me, are you there? father can you help me? cos i know that you care and i don't have to fight it anymore for all those years i was dreaming and i don't have to worry anymore cos i found my belief in... mother can you hear me? can you tell me are you there? father can you help me? cos i know that you care (only you can heal inside, only you can heal your life)
Gela il sangue negli interminabili rintocchi della tua assenza. L'eco degli ultimi giorni rimbalza e si intreccia con la nebbia umida che offusca il mio sguardo. Stupida quotidianità, che tenti di spingermi in avanti per inerzia! A te mi ribello, stringendo ancora tra le dita quelle invisibili mani grandi che tanto ho amato...
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: L'Assenza - Fiorella Mannoia
Sarai distante o sarai vicino? Sarai più vecchio o più ragazzino? Sarai contento o proverai dolore? Starai più al freddo o starai più al sole?
Conosco un posto dove puoi tornare conosco un cuore dove attraccare.
Se chiamo forte potrai sentire, se credi agli occhi potrai vedere... c'è un desiderio da attraversare e un magro sogno da decifrare...
Conosco un posto dove puoi tornare conosco un cuore dove attraccare.
Piovono petali di girasole sulla ferocia dell'assenza la solitudine non ha odore ed il coraggio è un'antica danza.
Tu segui i passi di questo aspettare tu segui il senso del tuo cercare. C'è solo un posto dove puoi tornare c'è solo un cuore dove puoi stare
E' strano pensare che tu non ci sia più... ieri, quando te ne sei andato, c'era il sole e nel cielo non c'erano nuvole, solo un vento leggero... fino all'ultimo non hai voluto essere di peso... fino all'ultimo hai scherzato, sorriso, ricambiato con sguardi e gesti il nostro amore... e sempre più mi accorgo di quanto ti somiglio, nel mio voler sempre fare la dura, nei silenzi in cui a volte ri(n)chiudo il mio dolore...
La tua "fillolla", Stefania. Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: Tom Dooley - The Kingston Trio
(Intro) Throughout history There've been many songs written about the eternal triangle This next one tells the story of a Mr Grayson, a beautiful woman And a condemned man named Tom Dooley... When the sun rises tomorrow, Tom Dooley... must hang... [Hang down your head, Tom Dooley Hang down your head and cry Hang down your head, Tom Dooley Poor boy, you're bound to die] I met her on the mountain There I took her life Met her on the mountain Stabbed her with my knife [Chorus] This time tomorrow Reckon where I'll be Hadn't a-been for Grayson I'd a-been in Tennessee [Chorus] This time tomorrow Reckon where I'll be Down in some lonesome valley Hangin' from a white oak tree [ending chorus]
Di nuovo. Improvviso e inaspettato. Mentre cercavo di catturare ancora una volta la Vita agitando le braccia sott'acqua, come se la stessi soltanto inspirando attraverso le mie cellule. L'acqua nelle orecchie, il sale nei miei occhi doloranti, il sottile potere di un'onda che mi attraversa e nuvole come ali di un prezioso Angelo cosmico sopra di me...
Again. Suddenly and unexpected. While trying to catch Life back with my fluttering arms underwater, as if I was just breathing it in through my cells. Water in my ears, salt in my aching eyes, the subtle power of a wave running over me and clouds as wings of a cosmic, precious Angel above me...
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: You're Not Alone - Mads Langer
In a way it´s all a matter of time I will not worry for you You´ll be just fine Take my thoughts with you and when you look behind You will surely see a face that you recognize
You´re not alone I´ll wait till the end of time Open your mind Surely it´s plain to see You´re not alone I´ll wait till the end of time for you Open your mind Surely there´s time to be with me
It is the distance that makes life a little hard Two minds that once were close Now so many miles apart I will not falter though I´ll hold on till you´re home Safely back where you belong And see how our love has grown You´re not alone I´ll wait till the end of time Open your mind Surely it´s plain to see You´re not alone I´ll wait till the end of time for you Open your mind Surely there´s time to be with me
You´re not alone Surely there´s time to be with me Open your mind yeahhhh
Attendeva con fremente impazienza di aprire un nuovo capitolo e dare una svolta alla sua vita. Quale infernale e indicibile fatica, passare attraverso le forche caudine e superare il muro che aveva ormai interiorizzato. Aveva smesso di cercare una spinta, ed ecco che, proprio allora, avevano cominciato ad arrivarle da ogni lato. Erano come carezze, e si sentiva come le foglie sospinte in aria da certe lievi brezze...
"It is by faith that poetry, as well as devotion, soarse above this dull earth; that imagination breaks through its clouds, breathes a purer air, and lives in a softer light."
Henry Giles
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM Permissions beyond the scope of this license may be available here.Soundtrack: Sacrifice - Lisa Gerrard
Tramonti sul mare, notti d'estate, un fiorire di donna. E il battito di un cuore umano troppo umano... I tuoi silenzi e i miei, a farsi compagnia su quella spiaggia che diventò la mia seconda casa. Ho ancora quel vestito blu, anche se da tanto non lo indosso più. In quegli anni qualcosa mi è congelato dentro, qualcosa che nessuno potrà mai cancellare. Ma se sono qui, oggi, se sono ancora viva, lo devo solo a Te. A Te che mai ti sei allontanato, nemmeno per un attimo, dai miei vuoti e dalle mie piene, a Te che mi sostieni con dolcezza disarmante quando voragini insidiose si spalancano sotto i miei piedi, a Te che mai abbandoni la nave nelle odiate, cicliche tempeste che continuano a colpirmi con violenza.
La mia vita è nelle mie mani, ma da allora sono anche le tue. Il tuo corpo caldo mi ricorda che sono viva e fremente e pulsante, che vale ancora la pena respirare. Respirarti. Nonostante il Vuoto che mi scava dentro... da tanti, troppi anni. Nonostante il Vento ci soffi avverso.
Spero che ne usciremo insieme, ancora una volta... Sai che non so chiedere aiuto, ma con te non ce ne sarà mai bisogno. Tu sei la mia Famiglia.
Tra qualche giorno il numero 3 diventerà un 13. Chissà, se quel vestito mi entra ancora...
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM Permissions beyond the scope of this license may be available here.
Soundtrack: Blue Dress - Depeche Mode
Put it on And don't say a word Put it on The one that I prefer Put it on And stand before my eyes Put it on Please don't question why
Can you believe Something so simple Something so trivial Makes me a happy man Can't you understand Say you believe Just how easy It is to please me
Because when you learn You'll know what makes the world turn
Put it on I can feel so much Put it on I don't need to touch Put it on Here before my eyes Put it on Because you realise And you believe
Something so worthless Serves a purpose It makes me a happy man Can't you understand Say you believe Just how easy It is to please me
Because when you learn You'll know what makes the world turn
La vita è più facile per chi è capace di chiedere. Se taci, se te ne stai in disparte, se il ricordo delle disillusioni e delle porte chiuse in faccia è più forte del tuo bisogno di esternare, di chiedere amore, saranno davvero poche, e rare le persone che avranno voglia di venirti incontro senza secondi fini per lenire, con dolcezza, il tuo dolore silenzioso.
Si parla, si racconta, si ricorda... ed è di nuovo rabbia, che monta... e umor nero che fluisce e intasa i pori. A che pro, tutto questo? Si finisce per sentirsi peggio di prima, con l'aggravante di ritrovarsi pateticamente deboli, privi di energia, svuotati di ogni prospettiva.
Cosa succederebbe se prendessi il primo aereo, scegliessi una destinazione a caso... e dimenticassi tutto?
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: Freestate - Depeche Mode
I can hear your soul crying Listen to your spirit sighing I can feel your desperation Emotional deprivation
Let yourself go Let yourself go Let your feelings show
Picking up the conversations Deep in your imagination Tune in to the lonely voices Talking of their only choices
Let yourself go Let yourself go Let your spirit grow
Step out of your cage and onto the stage It's time to start playing your part Freedom awaits Open the gates Open your mind Freedom's a state
I can taste the tears falling The bitterness that's inside you calling Yearning for a liberation Emotional emancipation
Let yourself go Let yourself go Let your senses overflow
Step out of your cage and onto the stage It's time to start playing your part Freedom awaits Open the gates Open your mind Freedom's a state
Troverò il Tempo anche per te, Sogno Mio. Lo troverò perché fosti tu a trovare Me. E non importa il sangue che cola dalle dita, non conta quest'intima ferita. Conta lo scoglio a cui m'aggrappo, fiera! Solitaria roccia della mia intima Resistenza, la dignità, il coraggio e l'incoscienza di chi, al vivere comodamente, ha preferito il mestiere di reinventarsi ogni giorno, costantemente...
23-6-10
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM Permissions beyond the scope of this license may be available here. Soundtrack: Il Mestiere Di Vivere - Awa Ly e Massimo Giangrande
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
Frammenti di me. Non resta più niente.
Mi stendo sulla sabbia così come sono, una busta per cuscino. Cerco nel sole il calore che ho perso. A niente serve l'aspirina, la testa è troppo pesante. Continua a pulsare.
Non è Amore a farmi penare, ma una tragedia più grande. Annunciata.
Non voglio fiori al funerale della mia anima, incapace di sbocciare. Soltanto Musica, cara compagna dei giorni difficili. Tanti. Troppi da sopportare senza le necessarie distrazioni. Mi dispiace, non è colpa di Nessuno. Ma se Nessuno fosse il nome, vorrei non averlo mai incontrato.
Il vento si leva con violenza, sbattendomi in faccia raffiche di sabbia con veemenza. Nemmeno qui posso stare in pace! Cedo. Le braccia molli, lungo il corpo. La testa, reclinata da un lato. Come se dormissi. Sarebbe bello finirla qui, sulla riva del Mare. Del mio Mare. Cullata dalla risacca, il vento a scompigliarmi i capelli. Il sole a riscaldare ciò che resta del mio involucro, di carne e sangue. Sarebbe così semplice. Chiudere gli occhi e sognare un'altra Vita. Finire in silenzio. Con dignità. La Musica si spegne lentamente, ed io con Lei.
Poco prima, sul pontiletto di legno, mi sono sentita fuori posto tra i pescatori. Avanzavo sulle assi di legno con lentezza e rassegnazione, gli occhi un po' persi, liberi dagli occhiali. Il mare, ora, ha un altro colore. A tratti è di un blu così intenso che pare smeraldo. Tra gli scogli accatastati i riflessi del sole sull'acqua sono cerchietti luminosi brulicanti. Li fisso a lungo, fino a che non torno di nuovo preda di pensieri orribili. Reali. Angoscianti.
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: Condemnation - Depeche Mode
Condemnation Tried Here on the stand With the book in my hand And truth on my side
Accusations Lies Hand me my sentence I'll show no repentance I'll suffer with pride
If for honesty You want apologies I don't sympathize If for kindness You substitute blindness Please open your eyes
Condemnation Why Because my duty Was always to beauty And that was my crime
Feel elation High To know I can trust this Fix of injustice Time after time
If you see purity As immaturity Well it's no surprise If for kindness You substitute blindness Please open your eyes
Rifugge la realtà, la sposa bistrattata. Sogna il suo riscatto, dà un nome all'Amore che avviluppa le cicatrici per farne sbocciare Felicità e Speranza. Cosa le dirò, quando aprirà gli occhi davanti al Vuoto? Cosa mi dirò, quando la vedrò ripiegarsi come uno sgraziato origami? Quale nuova Realtà sostituirà alla sua, che non avrà funzionato? Chi di noi sarà l'inevitabile pedina del suo disegno tenero e crudele? Vorrei non esserci, quando questo accadrà. Perché accadrà, da questo non si sfugge.
La mente umana è un oscuro mistero. Trasforma il dolore come può e, nel farlo, travolge ogni ostacolo. Compresa se stessa.
"Da allora più d’uno si sarà chiesto che cosa nascondesse quella strana apparizione di poesia, nata su nessun terreno di cultura, eppure precisa nei suoi lineamenti estremamente raffinati e personali. C’è il mistero delle anime più semplici, c’è la grazia, il rapimento estremo, il dolore di fanciulla, c’è l’oscuro interrogarsi del sangue, l’estasi, espressi in modi violenti e sicuri che possono far pensare al linguaggio dei mistici in amore...”.
Dal risvolto di copertina della prima raccolta di poesie di Alda Merini, "La Presenza di Orfeo", 1953.
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Un ringraziamento speciale va all'iniziativa "L'Opera a Teatro" a cura del Teatro dell'Opera di Roma, nata a sostegno della Musica che, a causa dei pesanti tagli e del calo della richiesta da parte del pubblico, è sempre più a rischio nel nostro paese. Grazie a Barbara Agostinelli, Paolo Finotti e Andrea Bergamelli, eccellente trio d'archi che ha saputo catturarmi ed emozionarmi, a dispetto della mia ignoranza musicale. Grazie alla Giovane Orchestra dell'Opera di Roma e al Maestro e Direttore Germano Neri, per avermi iniziato alle gioie della musica operistica e sinfonica, sapendone raccontare le basi con parole semplici e accessibili a tutti. Non è vero che le persone non sanno scegliere l'Arte. Questo piccolo esempio è la dimostrazione che, se adeguatamente stimolato e "stuzzicato", il pubblico è perfettamente in grado di scegliere. Continuate così!
Soundtrack: Intermezzo da Cavalleria Rusticana - Mascagni - Berliner Philharmoniker, Herbert von Karajan.
E d'improvviso mi coglie come una specie di febbre. Una febbre profonda, inspiegabile, infinita. Una febbre dell'anima che non posso evitare. Ritrovo pace nei tuoi occhi di bambino, sulle tue guance delicate, scorrendoti le dita tra i capelli, ansimando lieve, il viso premuto contro il tuo petto. In silenzio avvolgi la mia oscurità col tuo mantello di luce, e non ti accorgi dell'immenso potere che ti pervade. Uniti ci scambiamo l'abisso, un demone alla volta.
La tua dolcezza mi disarma. Quel tuo non comprendere quanto sei speciale, e importante per me. Il tuo sentirti piccolo e insignificante, che mi fa tanto arrabbiare. Ti prenderei persino a schiaffi quando ti svaluti, paragonandoti ad altri, che ai tuoi occhi appaiono molto più belli e acculturati di te. A niente valgono le mie parole! Sciocco angelo, per metà uomo e per metà bambino! Ancora fingi, per gioco, di non sapere che a niente valgono per me la cultura, la bellezza, il denaro e un impiego prestigioso se non c'è l'Amore. So bene che se così non fosse non mi avresti mai "scelta". So ancor più bene che ami sentirtelo ripetere, ancora e ancora, perché l'ingiusto confronto che imponi a te stesso a volte ti fa vacillare.
Ma io sono qui, e non me ne vado. Nei tuoi occhi di bambino mi incanto e mi perdo. E stranamente mi innamoro del tuo io di ieri, quello che non avrei mai potuto incontrare, io, che allora non ero nemmeno nata. I nostri sorrisi, immortalati in luoghi e tempi diversi, sono sorprendentemente simili. Il loro candore, la loro purezza, la loro innocenza priva di ombre mi fanno trasalire. Non è un caso se ci siamo incontrati. E se siamo ancora qui, dopo tanto dolore di cui non abbiamo colpe.
Mi manchi quando non ci sei, e la tua mancanza, in certi giorni così mi fa paura. Come se potessi perderti da un momento all'altro. Ed io perdermi, nello stesso, medesimo istante.
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: Somebody - Depeche Mode I want somebody to share Share the rest of my life Share my innermost thoughts Know my intimate details
Someone who'll stand by my side And give me support And in return She'll get my support
She will listen to me When I want to speak About the world we live in And life in general Though my views may be wrong
They may even be perverted She will hear me out And won't easily be converted To my way of thinking In fact she'll often disagree But at the end of it all She will understand me
I want somebody who cares For me passionately With every thought and with Every breath Someone who'll help me see things In a different light All the things I detect I will almost like
I don't want to be tied To anyone's strings I'm carefully trying to steer clear Of those things But when I'm asleep I want somebody Who will put their arms around me And kiss me tenderly Though things like this Make me sick In a case like this I'll get away with it
Giorno dopo giorno impariamo ad amare i nostri reciproci silenzi interrotti solo da quei timidi slanci, segnali d'affetto che rinsaldano un'eterna presenza che vive di vibrazioni impalpabili
insieme, noi, sconfiggere il terrore di quel primitivo abbandono e riconosco in te il mio essere donna, il mio essere uomo
un'anima che nel suo espandersi... ritrova in sé il sole interiore che credeva perduto
e la gioia immensa effimera incontenibile
che afferro con ogni atomo e trattengo nel ventre fino alla prossima piena alla prossima, inevitabile apnea dalla quale risorgerò, ancora più forte
Se questa è la mia sorte... non mi avrà tanto facilmente, la morte!