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3.8.10

(He)Donism


















Edonismo. Equilibrismo. Equinozio.
La mia vita è uno strazio.
Rompere gli schemi. Rompere gli indugi.
Cercare dei pertugi.
Diavolerie elettroniche. Chincaglierie istrioniche.
Reazioni isteriche.

Quando comincerai a scegliere per te? Quando imparerai a separare il piacere dal dolore?
La vita sa riconoscere i gesti disinteressati. Se i tuoi non lo sono, non pretendere risposte: non arriveranno.



YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

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Image: Fairy Dust - Shaytu Schwandes

Soundtrack: At Last I Am Free - Elizabeth Fraser

At last I am free
I can hardly see in front of me
I can hardly see in front of me

And now love please listen
To what I say
I can't go on living life this way
I've tried and I've tried
To make you see
You call this love
All this lying, my friend, it just can't be

At last I am free
I can hardly see in front of me
I can hardly see in front of me

And now love, please hold me
Come closer, my dear
It feels so good, just having you near
But who am I fooling
When I know it's not real?
I can't hide
All this hurt and pain inside I feel

17.3.10

Void




C'è una luce lì in fondo, la vedi? Comincia a camminare, te ne prego. Abbi fiducia in me, sarò la tua guida, la spalla che ti sorregge, lo sguardo tenero e amorevole che ti incoraggia, sarò la tua ultima spiaggia...

Oscure ombre mi danzano attorno, le sento nella testa. Un fragore di onde si eleva sopra il mio piccolo corpo inutile. Sacco avvizzito di belle speranze. Avvolgilo di acqua e sale, lascio a te il piacere delle danze!

Questa notte ho sognato un'orca gigantesca. Si dibatteva, prigioniera di una rete. Qualcuno si è dato da fare per liberarla. L'orca, di nuovo libera, si è scagliata contro i suoi stessi salvatori, divorandoli senza pietà. Io osservavo da lontano, su un pontiletto di legno, avevo potuto vedere tutta la scena dall'alto, senza poter fare niente. Impotente. Come sempre. Ho dovuto imparare a conviverci, col sentimento di impotenza. Ma evidentemente non mi riesce granché bene. Nemmeno io riesco a sopportare la mancanza di una soluzione, eppure questa è la realtà. E fa male. Cazzo se fa male.

L'essere umano parla di libero arbitrio, di forza di volontà, di libera scelta. Verità in cui avevo sempre creduto anche io. Ma poi arrivano quegli eventi chiamati cataclismi. Quelli su cui non hai alcun controllo. Quelli che non dipendono da te. E lì la scelta diventa fuggire lontano e convivere per sempre col senso di colpa, col rimorso, col dolore... oppure restare in trincea, fino alla morte. Non esistono vie di mezzo. Forse avrei potuto scegliere, un tempo, quando ero piena di energie. Quando non avevo ancora messo in campo altre scelte, che si sarebbero rivelate in seguito causa di crolli improvvisi della parte di montagna in cui avevo già incominciato a scavare la mia galleria verso la salvezza. Ora ho entrambe le vie di fuga bloccate e, per di più, sono priva di forze per il troppo scavare nel modo sbagliato.

Peggio per te! Avresti dovuto tenere conto della morfologia della roccia, prima di iniziare!

Già. Ci arrivo sempre troppo tardi. E intanto sembro sempre di più un disco rotto.
Forse non voglio veramente trovare una soluzione, come mi disse un giorno, di tanti anni fa, Occhi Cerulei. Tutto ha una sua spiegazione inconscia. Forse sono votata al martirio e non lo sapevo.

Ma vaffanculo, Occhi Cerulei!

Vaffanculo... perché forse avevi ragione tu.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Lux Aeterna - Clint Mansell [Requiem For A Dream Soundtrack]



10.3.10

Il Male Minore





Adulta ormai da un pezzo, con rigurgiti infantili che mi fanno ribrezzo, a distanza di cinque anni riscopro il tuo tradimento con disprezzo. Non eravamo una squadra, come hai potuto farmi questo? Sono passati anni, indomitamente frenetici, fintamente innocui, ma è oggi che non riesco a perdonarti. Non posso più guardarti, senza pensare che tra me e lei scegliesti lei.

E sembri non accorgerti neanche del gravoso dolore che mi hai scaricato sulle spalle. L'ho accettato volentieri, scegliendo il male minore, ma non riesco più a ignorare il mio bisogno di calore! Il quieto vivere ti è sembrata la scelta migliore, ma non so più quanto ancora potrò resistere nel suo irrazionale bagliore.

Ovunque spuntano foto di facce che considero ormai morte. Quegli amabili resti, che vuoi costringermi a vedere. Il dolore si acuisce, e a te non sembra importare. Del resto, come potresti capire? Per te è solo un altro modo per non morire. Ti sembra così di rinvigorire una famiglia che non è mai esistita, se non nel breve lampo di una fugace illusione, che sapeva d'estate e feste comandate, che raramente hanno visto riunite certe grandi tavolate.



Non importa. Il futuro non è ancora ipotecato. Ma la macchia di petrolio si allarga, intenzionata a compromettere l'intero ecosistema.

Una parte di me continua a ripetere: Perdonali, che colpa ne hanno?
L'altra esplode, in un pianto dirotto: A me nessuno pensa?

In mezzo, la me di tutti i giorni, colei che deve pensare alla propria indipendenza. Psicologica, prima ancora che economica. Consapevole che ciascuna è legata a doppio filo con l'altra.

Ma qualcosa dentro di me ormai si è spezzato, e so che è per sempre. Non riesco più a scindere l'affetto per le persone che ho conosciuto nel loro lato migliore e peggiore, dal tradimento di una fiducia che non avrei mai voluto perdere.

Il perdono, dicono, è l'arma più potente. Già, ma che fare quando non si riesce più nemmeno a perdonare se stessi?


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Ripples - Genesis (neanche a farlo apposta, il brano è del 1977...)

Bluegirls come in every size
Some are wise and some otherwise,
They got pretty blue eyes.
For an hour a man may change
For an hour her face looks strange -
Looks strange, looks strange.

Marching to the promised land
Where the honey flows and takes you by the hand,
Pulls you down on your knees,
While you're down a pool appears.
The face in the water looks up,
And she shakes her head as if to say
That it's the last time you'll look like today.

Sail away, away
Ripples never come back.
Gone to the other side.
Sail away, away.

The face that launched a thousand ships
Is sinking fast, that happens you know,
The water gets below.
Seems not very long ago
Lovelier she was than any that i know.

Angels never know it's time
To close the book and gracefully decline,
The song has found a tale.
My, what a jealous pool is she.
The face in the water looks up
She shakes her head as if to say
That the bluegirls have all gone away.

Sail away, away
Ripples never come back.
They've gone to the other side.
Look into the pool,
Ripples never come back,
Dive to the bottom and go to the top
To see where they have gone
Oh, they've gone to the other side...

Sail away, away
Ripples never come back.
Gone to the other side.
Look into the pool,
The ripples never come back, come back,
Dive to the bottom and go to the top
To see where they have gone
They've gone to the other side
Ripples never come back
Sail away, away...

3.3.10

'Amore'




Essere felici della felicità degli altri, senza anteporla necessariamente alla propria e senza doverne essere l'unica fonte assoluta. Questo è ciò che credo possa definirsi davvero 'Amore'. Il resto è un mero riflesso compensativo del proprio Ego, che finirà per dissolversi, prima o poi...

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Bullets - Archive



11.2.10

Reality Is A Dancer?





"...ogni desiderio si riassumeva in una sola parola: "cambiare". La qualità fondamentale perché potessi amarmi era diventare quello che non ero. Attendevo, come il rospo attende la principessa, che un'anima superiore e compassionevole vincesse la ripugnanza e si avvicinasse a darmi il bacio della conoscenza. Malauguratamente potevo contare soltanto su due amici irreali [...]. Per ciò che volevo ottenere avevo bisogno di qualcosa di più di un paio di fantasmi. Decisi di aiutarmi da solo."

Alejandro Jodorowsky, "La Danza Della Realtà".

Più patetico del fingere di essere ciò che non si è, è conquistare la fiducia di qualcuno con le parole per poi tradirla nei comportamenti. Ma c'è qualcosa di ancora più patetico: cedere alle facili lusinghe. Questo, davvero, non riesco proprio a perdonarmelo. Come l'ostinazione a prendersi troppo sul serio, la summa maxima del patetismo.

Un fiore di loto
spostato da un lato.
Sotto lo scrosciare che ribolle,
nudi come vermi
tra l'orrore che schiamazza,
affrontiamo ataviche paure,
la forza in panciolle.

Lavami l'anima,
con calore che annienta.
Con il tuo vapore acqueo
mi cucirò una stola
che sia di protezione
per chi non si consola.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Forget Her - Jeff Buckley

While this town is busy sleeping
All the noise has died away
I walk the streets to stop my weeping
Coz she'll never change her ways

Don't fool yourself
She was heartache from the moment that you met her
My heart feels so still
As I try to find the will to forget her, somehow
Oh I think I've forgotten her now

Her love is a rose pale and dying
Dropping her petals in lands unknown
All full of wine the world before her
Was sober with no place to go

Don't fool yourself
She was heartache from the moment that you met her
My heart is frozen still
As I try to find the will to forget her somehow
She's somewhere out there now

Oh my tears are falling down as I try to forget
Her love was a joke from the day that we met
All of the words all of her men
All of my pain when I think back to when
Remember her hair as it shone in the sun
The smell of the bed when I knew what she'd done
Tell yourself over and over you won't ever need her again

But don't fool yourself
She was heartache from the moment that you met her
Oh my heart is frozen still
As I try to find the will to forget her somehow
She's out somewhere now

Oh she was heartache from the day that i first met her
My heart is frozen still
as I try to find the will to forget you somehow
Cause I know you're somewhere out there right now

I'm doing better

9.2.10

Il Destino È Temperamento?


Come sentirsi sporchi, incapaci di agire, col timore di disturbare, di essere inopportuni, di scombinare ritmi, giornate, pensieri. Con la voglia di comunicare tenuta a freno dal muro del terrore del rifiuto, che alcuni instillano, magari senza volerlo, per mancanza di chiarezza. Con il desiderio di non mancare di rispetto, di non dare fastidio, che finisce per sembrare indifferenza.

Certi problemi potrebbero risolversi come Colombo e il famoso uovo. Eliminando scorie di pensiero radioattivo, giochi di ruolo, falsi masters and servants, in assoluta parità e reciprocità, con naturalezza e spontaneità. Ma allora perché con alcune persone sembra non riuscire a esistere questa incommensurabile fluidità?

Stamattina ho aperto a caso un libro - che non ho ancora letto - e, al secondo tentativo, ho trovato questo:
"L'incoraggiante conclusione prospettata dagli studi di Kagan è che non tutti i bambini pieni di paure crescano esitando e ritraendosi di fronte alla vita - in altre parole, il temperamento non è destino. Con le esperienze adatte, è possibile calmare un'amigdala ipereccitabile. Ciò che fa davvero la differenza sono le risposte emotive che i bambini apprendono mentre crescono. Per il bambino timido, ciò che conta, al principio, è il modo in cui viene trattato dai genitori, e quindi il modo in cui impara a gestire la propria naturale timidezza. I genitori che escogitano per i propri figli graduali esperienze incoraggianti offrono loro quello che può considerarsi un duraturo rimedio per le loro paure. [...] La convinzione protettiva sembrava favorire le paure dei bambini, probabilmente privandoli dell'opportunità di imparare a superare i propri timori. La filosofia dell' "imparare ad adattarsi", invece, sembrava aiutare i bambini paurosi a farsi coraggio."

Daniel Goleman, "L'Intelligenza Emotiva".
E se invece si nasce spavaldi e coraggiosi nelle relazioni sociali e poi la vita ci trasforma in timidi? Forse dovrei solo smettere di farmi tante domande e passare all'azione.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Nel Giro Giusto - Bugo

5.2.10

Fucked Up!




In questo deserto senza nome ho percorso ogni strada interiore e scoperto che ciascuna era sbagliata, la paura negli occhi e il vento a soffiarmi sul culo. Sono fottuto, andato, scoppiato. I'm all fucked up! Sentite come suona meglio in inglese, com'è definitivo? Prima o poi mando tutto in vacca, lo sento. E tu, che hai da guardare? Se non ti sto bene, vòltati dall'altra parte. Lasciatemi almeno la libertà di parlare da solo, porco diavolo!

Girl, Interrupted era stata la sua replica secca, quando le avevo chiesto cosa se ne faceva della sua vita. Non ho mai capito se scherzasse, ma il vuoto, ve lo giuro, gliel'ho letto negli occhi. Quella stessa notte abbiamo fatto l'amore, ci siamo scambiati la pelle, le lacrime e il sangue, e forse anche qualcosa di più. Ma il vuoto, Cristo santo, non l'ha abbandonata mai un momento. Un baratro aperto nel fondo delle sue pupille. Non se n'è andato nemmeno dopo l'ennesimo bicchiere di rum, scolato al banco di un bar in chiusura.

"Non cercarmi", è stato il suo saluto. "Sono fottuta, andata, scoppiata. Puff!". Ricordo ancora la sua espressione, quel misto di rassegnazione e sarcasmo. E il gesto delle sue mani, un fuoco d'artificio simulato con le dita aperte, a coda di pavone. Me ne sono rimasto solo, a parlare col bancone. Oggi so cosa aveva cercato di dirmi. Oggi che anch'io mi sento soltanto un fottuto vuoto a perdere.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Fade To Grey - Visage

Deperir a gris - deperir a gris.
One man on a lonely platform
One case sitting by his side.
Two eyes staring cold and silent
Show fear as he turns to hide.

Ah
we fade to grey - fade to grey
Ah
we fade to grey - fade to grey

Un homme dans une gare desolee
Une valise a ses cotes.
Deux yeux fixes et froids -
Montre de la peur lorsqu'il
Se tourne pour se cacher.

Ah
we fade to grey - fade to grey
Ah
we fade to grey - fade to grey

Sent la pluie comme un ete anglais.
Comme les notes d'une chanson lointaine
Sortant de derriere d'un poster esperant
Que la vie ne fut si longue.

Ah
we fade to grey - fade to grey
Ah
we fade to grey - fade to grey

Feel the rain
like an English summer
Feel the notes from a distant song.
Stepping out from a back shop poster
Wishing life wouldn't be so dull.

Deperir a gris
Ah
we fade to grey - fade to grey
Ah
we fade to grey - fade to grey
Ah
we fade to grey - fade to grey

Deperir a gris
Ah
we fade to grey - fade to grey . . .

3.2.10

Vortice




Risucchiati da un vortice senza nome
Scrivono incauti il proprio cognome
Scuciono lampi di sciocca ragione
Amano mute immagini senza visione

Scrollarsi la polvere che cala impietosa
È un gioco che si ripete ormai senza posa
Inseguo da giorni un riscatto che sia chiosa
Di una lotta impari che ormai mi è odiosa

Cosa diavolo pensavi di trovare,
pura illusione che non osi sondare?

Cristalli di vetro conficcati nello sterno.
Perché è così difficile comunicare con l'esterno?


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Kill Me - Awim

Loving your dream, carrying your pain.
Watching me going
slowly to my grave.
Didn't know you,
didn't know you.
Sipping hatred in a
glass of milk.
Injecting fears in my
brittle little veins.

Didn't know you,
didn't know you.
Talking nonsense to me,
I wish i could believe.
Living me untended
so little left to give.

Chorus:

Kill me I'm a monster
you made me cruel but I'm not a failure.
Kill me I'm a monster
I beg you now cause I'm not a killer.
Heal me I'm a monster
You spill my blood cause I'm just a dreamer.
Kill me I'm a monster
You made me cry it will soon be over.
Kill me I'm a monster
You made me cruel but I'm not a failure.
Kill me I'm a monster
You made me cry it will soon be over.

Floating in your dream
driven by your aim.
Faking to be in
laughing at my pain. laughing at my pain.
Needed just a ride
with a lovely maid.
Sifting trough your light
tearing me to shreds.
Blood's coming to my head.


17.11.09

2012





"Non ascoltare quel che il prete dice,
guarda piuttosto quel che il prete fa..."


...e tutto giace, cristallizzato,
in quel bacio che non ti ho mai dato.

Domande premono e fanno tappo,
come possiamo ricucire lo strappo?

No, di sicuro non godo,
se Chiodo
scaccia chi odo.
Colpa dei miei scarabocchi,
ma non è affatto bello
aprire gli occhi
e ritrovarsi martello.

E Poesia continua a chiamare,
allontanandomi dal cuore delle cose,
confondendo le acque, le mie sterili prose.

Così Amore si fece pane,
si spezzò, si diede ai suoi discepoli e disse:
prendete, questa è la mia Anima
offerta in sacrificio per voi.

Dona la pace, a chi non ha pace,
vi darei la mia pace, se conoscessi la pace!

Luna, o pallida luna,
in questa notte metallica
recidi l'ultimo cordone,
lasciami andare...

laisser faire
laisser passer
laisser aller


C'avrei giurato,
d'essere vino
per l'incauto curato.

Taci, amor proprio,
ché ancora non è l'ora
dei mea culpa a spron battuto.

È risaputo,
che ormai
tutto è perduto.


"...e non me ne fotte un emerito cazzo!
Gridatelo al mondo: sì, sono pazzo!".

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: The Sound Of Silence - Emiliana Torrini

Hello darkness, my old friend
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
Left its seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence.

In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone
'Neath the halo of a street lamp
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence.

And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more
People talking without speaking
People hearing without listening
People writing songs that voices never share
And no one dare
Disturb the sound of silence

"Fools" said I, "You do not know
Silence like a cancer grows
Hear my words that I might teach you
Take my arms that I might reach you."
But my words like silent raindrops fell
And echoed
In the wells of silence

And the people bowed and prayed
To the neon god they made
And the sign flashed out its warning
In the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls
And tenement halls."
And whisper'd in the sounds of silence.

8.11.09

When You're Naked





Ripercorrersi all'indietro. Guardarsi da fuori, a distanza. Il trascorrere del Tempo.
Sorprendersi del proprio passato. Delle parole che si è stati in grado di scrivere. Di quelle che si è stati capaci di suscitare negli altri.
Altri che in parte sono usciti dalla propria vita, altri che vi restano, nonostante tutto.
Eppure ti piacevi, com'eri. Certo, non vorresti rivivere le situazioni - non tutte, almeno - che ti hanno portato a regalare la tua anima in quel modo. Eppure non puoi negare di aver sorriso, ieri, nel ritrovare quella vena ironica, quella latente simpatia che un tempo fuoriuscivano dai tuoi scritti, nonostante le difficoltà, la rabbia, la frustrazione e l'amarezza.
E ora? Sei diventata più cupa, più pesante, più criptica. E questo mentre, al contempo, lotti per non affondare negli abissi della tua atavica chiusura. Mentre cerchi di trattenere con la forza della concretezza qualcosa che sentivi sfuggirti dalle mani.

Hai buttato il cuore oltre l'ostacolo e adesso? Cosa hai ottenuto?
Era meglio prima? Cambierà qualcosa? Finirai per censurarti? Per chiudere tutto e ricominciare da capo?

Non saperlo ti fa paura. Ma ormai è fatta. Non c'è più spazio per i rimpianti, né per il pudore.
Il punto è capire perché hai deciso di agire. Perché ora. Perché in questo modo.
Ti aspetti qualcosa? Forse.

In fondo non aveva tutti i torti il saggio che una sera ti disse che se senti di voler regalare qualcosa a qualcuno, non importa cosa, devi farlo e basta. A patto di non aspettarti che ti dica grazie per averlo fatto.


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: Aquarela - Toquinho

En los mapas del cielo el sol siempre es amarillo
y la lluvia o las nubes no pueden velar tanto brillo.
ni los árboles nunca podrán ocultar el camino
de su luz hacia el bosque profundo de nuestro destino.
Esa hierba tan verde se ve como un manto lejano
que no puede escapar
que se puede alcanzar solo con volar.
Siete mares he surcado
siete mares color azul
yo soy nave voy navegando
y mi vela eres tu
bajo el agua veo peces de colores
van donde quieren no los mandas tu.
Por el cielo va cruzando,
por el cielo color azul,
un avión que vuela alto
diez mil metros de altitud.
desde tierra lo saludan con la mano,
se va alejando
no se donde va,
no se donde va.
Sobre un tramo de vía cruzando un paisaje de en sueño
en un tren que me lleva de nuevo a ser muy pequeño
de una américa a otra tan solo es cuestión de un segundo
basta con desearlo y podrás recorrer todo el mundo.
un muchacho que trepa, que trepa a lo alto de un muro
si se siente seguro verá su futuro con claridad.
Y el futuro es una nave que por el tiempo volará
a saturno, después de marte
nadie sabe donde llegará.
si le ves venir
si te trae amores, no te los roben sin apurar
aprovecha los mejores que después no volverán.
la esperanza jamás se pierde.
los malos tiempos pasarán.
piensa que el futuro es una acuarela y tu vida un lienzo que colorear
que colorear.
En los mapas del cielo el sol siempre es amarillo
(tu lo pintaras)
y la lluvia o las nubes no pueden velar tanto brillo.
(tu lo pintaras)
basta con desearlo y podrá recorrer todo el mundo.
(tu lo pintaras)

18.9.09

It's Only Poetry, But I Like It!





AudioPost - Testo e Voce di Yuki AKA Dj Prisma TBFKA MusEum




Cerchi di dare un senso alla tua vita. Di fare la persona seria.
Ma tu hai il caos dentro, cazzo. E non c'è niente da fare.
Ti sorprenderà, vedrai. In una giornata come tante.
E avrà il suono dei fogli che cadono sul pavimento, delle carte che si sparpagliano.
Documenti a cui non riesci a dare un ordine.
E che rovinano a terra.
Perché lavoro e passione non hanno coinciso, e allora il sogno lo fai rientrare dalla finestra e dolcemente ti annienta, quando, invece, dovresti essere già grande da un pezzo e pensare solo a rigare dritto.

Ma la Poesia ti bussa sulle spalle.
Ti costringe a voltarti, una buona volta.
Per ritrovarti a guardare in un paio di occhi verdi.
E scoprire che sono i tuoi.

Autogestirsi. Già. Magari fosse facile.
Basta un niente per accendermi.
E per spegnermi.

Una canzone, un pensiero, una frase buttata lì.
Dei segnali letti col sOnno di poi.
Dei frammenti di noi, che mi fanno inciampare.
Che mi fanno chiedere: perché?

Magia.
Caso che si spoglia.
Del suo quotidiano apparire.
E.
Finalmente.
Fa l'amore.

Con Caos.


Io ti ho aspettato, ma tu non sei venuto.
Allora vado avanti. Lo stesso.
Prima o poi, tornerai.
Lo sento.

Ecco. Finisco di scrivere. Di godermi Amore e Poesia.
E meschina arriva la mia Spada di Damocle.
Mi colpisce a tradimento, beffarda e sorniona.
Per ricordarmi che non si sfugge al proprio destino.
Vaffanculo!
Proprio ora che avevo allentato la morsa...

Ti tremano le mani.

Non è colpa mia, Cristo!
E invece sì...

Soundtrack: Dexter Gordon Quartet - Don't Explain