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3.3.10

'Amore'




Essere felici della felicità degli altri, senza anteporla necessariamente alla propria e senza doverne essere l'unica fonte assoluta. Questo è ciò che credo possa definirsi davvero 'Amore'. Il resto è un mero riflesso compensativo del proprio Ego, che finirà per dissolversi, prima o poi...

YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: Bullets - Archive



13.11.09

Won't Fool Myself Again? I Hope So.




Ti capita mai un terrore di lampo, un brivido di insana frenesia di capirti, dentro, per davvero?
Stomachevole sensazione di non saper che pesci prendere, quando si ha ormai la mano bell'e affondata nella vasca dei piraña, le falangi già mangiucchiate dalle scelte irreversibili e in testa ancora la ferma convinzione che si continuerà a sbagliare, ché non si è ancora imparata la lezione?

Si prende una strada, la si segue, ma si tentenna. Si inciampa, si sbaglia ancora. Si volta la testa indietro, SensoDiColpa continua a chiamare. Ma perché, diobòno, gli ho dato il mio numero? Che diavolo avevo in testa quel giorno?

Dice, che c'hai? Te rode? Ma niente. Succede che di nuovo mi vado a impelagare per arrotondare, perché mi giudico improduttiva - grazie al cazzo, con gli standard che mi autoimpongo non può che essere così -, perché fremo e la paura, anziché spronarmi, mi terrorizza. E allora invece della fuga mi fingo morta. Ma i morti che camminano sono una bella storia, e allora pìttati, reinventati freaky monster e prosegui nel disegno che ti sei imposta. Ma cazzo seguilo, almeno! Non deviare così. Non franare giù nel baratro spingendoti da sola. Come puoi essere così idiota?!

La gatta presciolosa fece i gattini ciechi.
E la gatta cieca? I gattini non li fece manco per il cacchio.

Ok. Ho capito. Sì, sì, ho capito, Santi Numi! Il mega iper bastardo infido trojan che il Fa(t)to mi ha inviato è un segno! E pure la tecnologia che continua a boicottarmi, sbrodolando la mole di lavoro in ore di correzione infinita di infinite correzioni già apportate in passato. E vacci a mettere una pezza adesso, se hai il coraggio! Gira gira e rigira, la ruota del tuo stupido labirinto autoavverantesi: avevi appena accettato altri incarichi come scassacazzinerovestita per i weekend a venire... e pouf! Ecco che ti si scatena contro il mondo informatico e ti inchioda ai tuoi doveri ed oltre, peggio che mai. Fanculo a me e fanculo ai soldi maledetti!

Ah, si potesse viver d'amore e d'arte... E chi s'è visto s'è visto...

E ora... carica please! Stavolta ne ho bisogno come non mai.
TESTONA-CHE-NON-SONO-ALTRO-ACCIDENTI-A-ME!!!


YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM


Soundtrack: Won't Get Fooled Again - The Who

6.7.09

Past Time Paradise




L'idillio tra te e te è durato poco. Giusto il tempo intercorso tra un'ovulazione e l'altra.
Buona questa! Comodo dare la colpa agli ormoni...
Ma il fatto è che oggi le cose più banali ti pesano come macigni, e tu non sei Ercole.
Banali, un accidente! Scrivere è ri-scrivere. Ficcatelo bene in mente.

Eccolo lì, un accumulo di oneri e impegni che ti sei imposta dopo l'ultimo fallimento, forse sopravvalutando la tua capacità di sopportazione.
Contratti da sottoscrivere, contratti fantasma, contratti capestro. Avresti una gran voglia di appallottolarli tutti e farci canestro!
Colpo da maestro.

E invece no. I tempi si allungano, sbrodolano, aggrumano, quando sei tu ad avere fretta.
Quando invece hai bisogno di tempo, ecco che incalzano, pressano, insistono.
Forza, sbrigati, ci sono le ferie!
Di che ti preoccupi? Siamo persone serie!

La volete smettere?!?!?
Spalle al muro, non riesci a riflettere.

E invece hai un gran bisogno di riflettere. Un grandissimo bisogno di riflettere.

MA COME SI FA A RIFLETTERE CON QUESTO CALDO!

Ho bisogno di ridimensionarmi, porco diavolo.

Non ti concedi più neanche i divagamenti marittimi. È finito il tempo del volersi bene. Hai già chinato il capo e ricominciato a spingere come una forsennata sull'acceleratore dell'autoflagellazione. Senti le pasticche consumarsi a ogni affondo. Lo stridio metallico delle frenate improvvise masochisticamente ti dà alla testa. È qui la festa?

Prelievo al bancomat. Il piatto piange. Del resto, a chi tange?
Merda, il pin! Dio santo, come si fa a non ricordarselo? Sono un'idiota.
Cazzo guardate? È mio il tesserino! Non vedete? C'è stampato sopra il mio nome!

Ritorno alla base. Pensieri in fase di fissione nucleare.
Di scatto ti fissi sul cartello di un'attività commerciale.
"Orari di apertura: LUN-VEN 9-13 / 16-20". E vai col tango!
E tu? No, grazie, per me solo il fango.
Ora che ci pensi, non ricordi di avere orari da un bel po' di tempo.
Nella società che ti ha vomitato "adulta", non esistono orari.
Il tempo del lavoro e quello della distr-A/U-zione si fondono, si incastrano, in uno scomposto disegno frattale.
Del resto, l'hai voluto tu.

Sculetti a dovere, ma non per civetteria. È colpa dei sandali "pompeiani" che indossi oggi (chi è che li aveva apostrofati così?).
Al contrario delle infradito da due soldi che ti donano un'andatura da perenne andante al mare, loro, le "pompeiane", ti costringono a un movimento femmineo che ti credevi estraneo.
Per un po' sei persino credibile.
Giusto il tempo di arrivare in fondo alla strada, affondare la mano nell'immenso groviglio della tua borsa londinese da adolescente e ricordare quanto faccia a pugni con le tue scarpe da femme pseudo-attraente!

Chiave nella toppa, scalini, portone, e re-inforni te stessa nella tua
home, hot home, in attesa del tuo prossimo tracollo.
Dio, che caldo.
E no, che non mollo!

Soundtrack: Faithless - Mass Destruction

1.7.09

...Di Rabbia E D'Amore!




Quando tutto sembrava aver preso la giusta piega, quando avevi cominciato a respirare un po', ecco che la vita ti mette davanti una nuova sfida. Tra capo e collo, senza preavviso.
Non ti resta che l'olio di gomito e due occhi d'aquila per correre ai ripari, per porre rimedio e tamponare le perdite.
Siamo sudditi, non cittadini, in questo italico stivale affondato nel fango. Dovresti saperlo!

Intanto, le distanze si moltiplicano. Tutti se ne vanno, prima o poi. Io te l'avevo detto! Non affezionarti, o avrai troppe ferite da leccare quando verrà l'ora! Ma tu, niente. Cocciuto mulo che non sei altro.
Non si potrebbe creare una rete di anime coraggiose e idealiste? Un agglomerato umano di gente che suda e che lotta, nel quotidiano, per raggiungere la felicità?
Finita l'era delle grandi rivoluzioni, dei carri armati nei centri universitari, del "fuoco amico", delle guardie travestite da rivoluzionari, delle stragi nelle piazze, dell'eroina per dimenticare il dolore di una sconfitta annunciata, dei processi per direttissima, delle manipolazioni degli estremi che si toccano, delle guerre fratricide... cosa resta?
Quando muore la strategia, dobbiamo vivere di tattica. Fino al prossimo tracollo.

Fuggire... Restare...

E se partire fosse davvero un po' morire?
Avrei dovuto farlo molto tempo fa, se ne avessi avuto il coraggio.
A volte ti scappa detto: prima o poi me ne andrò da 'sto paese infame! 'A Sora Rosa ti ricorda qualcosa?
Ma sai che non ci riusciresti mai, se non costretta.
Sei fatta così. Ti adatti e dai il massimo solo quando sei messa alle strette. Quando l'acqua ti arriva alla gola.

Cosa manca? Cos'è che manca davvero?
Non è sete di giustizia, di diritti, oltre che doveri. Non solo.
È la voglia di ottenere rispetto. Della vita, della felicità mia e degli altri.
L'elasticità e la mancanza di regole certe esistono da una parte sola. A te non è concesso sbagliare.
Mano al portafoglio, pagherai sempre di più. Nessuno pagherà mai te, per i suoi errori.
E se anche ce ne fosse la possibilità, l'iter sarebbe talmente lungo che, alla fine della fiera, il prezzo da pagare in termini di salute sarebbe ben più alto.
Allora lasci correre. Una, due, dieci, cento, mille volte. E non è giusto.

Ma darla vinta agli avvoltoi, questo mai! Dovrete passare sopra al mio cadavere. Perchè io ho ragione. E voi siete solo un branco di sciacalli in cerca di carogne.
E io,
IO, sarò anche piena di rabbia ma ho in me l'amore!


Soundtrack: Traccia II - Banco Del Mutuo Soccorso

25.6.09

Dream A Little Dream...





Piedi nella sabbia, il vento tra i capelli, le luci rosse del palco, la Musica per amica.
L'odore del mare, la birra e il silenzio della mente. Per un paio d'ore dimentico il dolore in fondo alla mia borsa.
Orzabal e le sue dolci melodie, parole ripetute sottovoce, un timido labiale. Sensuale.
Poi il dub e il rap pensante, movimenti sinuosi e una rabbia silente che trova il suo catalizzatore.

Ho ancora in mente quella biografia esemplare, così simile alla mia. Peccato che abbia smesso sul più bello.
Un'amica lontana mi ricorda quello che è stato. "Non fare il talento sprecato!".
Sprecato? Diciamo, piuttosto, congelato.
Il telefono squilla di continuo, tutti mi cercano, tutti mi vogliono. Isn't it Ironic?
"Ci siamo trovati bene con te, vorremmo replicare".

Peccato che non sia il Sogno a volermi ancora, ma quei mille lavori arrangiati, sottopagati, appesi al filo di un'esistenza che sa di opaca e blanda resistenza.

Rimpianti?
Non certo per le mie scelte.
Ma per lo status quo di una realtà che ho solo sfiorato, intravisto, annusato. Incauta Alice nel paese delle meraviglie.
Solo un sogno? Un'illusione?
Eppure ho ancora, da qualche parte, un vecchio contratto da stagista e una manciata di scartoffie siglate a suo tempo da un guru del settore. Diabolico sentore...

Per un po' ho giocato a poker, ma le carte erano truccate.
Cosa avrei dovuto fare? Giocarmi la casa che non ho per ambire a conquistare il mio Posto Al Sole?
Troppo agrodolce, piccola.

Ti sei imbarcata proprio in un bel casino, incosciente imprenditrice di te stessa. I sogni pesano, nella tasca segreta della tua coscienza. E ogni tanto ricominciano a bussare per risvegliarti dal torpore.

Ce la farò, sì. Posso farcela. Niente è perduto!
Dovessi riuscirci anche a ottant'anni suonati, ma io ce la farò.
Devo poterlo credere... Abbiate pietà di me!


Soundtrack: Telephone Line - Electric Light Orchestra

Hello
how are you ?
Have you been alright
through all those
lonely
lonely
lonely
lonely
lonely nights
that`s what I`d say
I`d tell you ev`rything
if you pick up that telephone
yeah yeah yeah.

Hey
how you feelin`
are you still the same don`t you realize
the things we did
we did were all for real
not a dream I just can`t believe
they`ve all faded out of view
yeah yeah yeah.

Ooh oh oh oh
doo wop doo be doo da wop
doo wah doo lang
blue days black nights
woo wah doo lang
I look into the sky
The love you need ain`t gonna see you through
and I wonder why the little thing you planned
ain`t comin` true.

Oh oh telephone line
give me some time I`m living in twilight.
Oh oh telephone line
give me some time I`m living in twilight.

O.K. So no one`s answering
well
can`t you just let it ring a little longer
longer longer oh oh oh
I`ll just sit tight
the shadows of the night
let it ring forevermore.

Doo wop doo bee doo da wop
doo wah doo lang
blue days black nights
doo wah doo lang
I look into the sky
...

Oh oh telephone line
give me some time I`m living in twilight
...

Oh oh telephone line...

4.5.09

Oesais O Noesais...



Dall'agenda di Murphy 2009:

Truismo di Tomlin:
L'uomo ha inventato il linguaggio per soddisfare la propria esigenza di lamentarsi.

Legge di Heine:
Bisogna perdonare i propri nemici, ma non prima che siano stati impiccati.

Ok, ok, ok. Calma e sangue freddo. Hai solo lavorato come una schiava al caldo e all'addiaccio per giorni, sopportato le angherie di capetti e caporioni con dignità e savoir faire. Hai due polpacci che manco Bugno ai tempi d'oro. La tua colonna vertebrale ricorda la silhouette di un armadillo.
Ma che ti frega? Hai guadagnato un po' di sudati quattrini per il tuo progetto. Tutto il resto, al confronto, conta come il due di picche quando regna bastoni.

Ahahahaha. Già.

Piena di buone intenzioni chiedi agli schiavisti di fornirti la documentazione fiscale per giustificare i compensi ricevuti.
Dall'altra parte si temporeggia. Si nicchia. Poi si scarica doverosamente il barile.
Richiamo. Si millanta una riunione in corso. Si chiede di pazientare.

Ops, ma che scostumata che sono a chiedere una cosa simile!

Vengo chiamata dall'Ing. Dott. Cav. Amm. in persona.
Mai coperto prima di questa telefonata. (NdB)

Reitero la mia richiesta.
Pausa.

Schiarimento di voce e tono mellifluo pro captatio benevolentiae:
"Ma lei vorrebbe far sparire quei pagamenti?".

Cosa, cosa, cosa?

"Cioè, fare in modo che non risultino?".

Ommioddio. E questo qui sarebbe pure Ing. Dott. Cav. Amm. della minchia?

"Senta, lei mi deve spiegare come si fa a far sparire un bonifico nel nulla... No, che non voglio farli sparire. Voglio solo che mi mandiate il giustificativo dei compensi, come tutte le agenzie di questo mondo*". (*questa forse l'ho sparata un po' grossa)

Silenzio.

L'Ing. Dott. Cav. Amm. della minchia spara la sua brillante e geniale idea...

Il fumo mi esce dalle narici e mi inizia a girare il beliscite come un'elica.
(Lo so che sono una donna, ma la metafora è talmente poetica che non ho resistito).


Ottima idea. Complimenti vivissimi! Peccato che non sono un prestidigitatore e che per questo bel giochino tutto italico io finisca per aver guadagnato molto meno dei già miseri spiccioli previsti dal vostro - rivelatosi ovviamente a posteriori - farlocchissimo contratto!

Mea culpa. Vorrà dire che dovrò affinare il mio fiuto capta figl'e 'ndrocchia.
Sopravviverò anche a questa. Ma la prossima volta m'arifregate col cacchio! (Disse la tapina mentre le infilavano un nuovo cetriolo dove non batte il sole).

Menomale che il mio psicanalista interiore personale mi ha già suggerito l'adeguata terapia ansiolitica:

"127 Abarth" - Oesais by Toti e Tata, 80mg, 3 volte al dì.

Il beliscite mi gira lo stesso, ma almeno ho un bel sorriso da ebete stampato sulla faccia.

MAVAFFENGAUL!!!!!

16.4.09

Paulo Coelho me fa un baffo...




Tempo fa parlai della legge di Murphy ed enunciai l'assioma che segue: la legge di Murphy non mente e continuerà ad attentare pericolosamente alla mia dispensa.
A un anno e mezzo circa di distanza non posso che confermare quanto sopra.
Di nuovo, con tutto il tempo del mondo a disposizione, due eventi assolutamente diversi tra loro finiscono pericolosamente per concentrarsi nello stesso fottutissimo giorno.
Prendere o Lasciare, Scegliere Da Che Parte Stare, L'Uovo Oggi O La Gallina Domani, Non Si Può Avere Tutto Dalla Vita et compagnia cantando. Questa è al momento la colonna sonora che sentireste nel mio cervello se eseguiste una craniotomia da sveglia sulla sottoscritta.

Sconcertata per i messaggi che l'universo mi ripropone costantemente a distanza di mesi, finisco per pensare che:

a. o sono rincoglionita e tarda di comprendonio
b. o sono perseguitata dalla sfiga, che al contrario della qui presente 'begalina', ci vede benissimo.


Io propenderei per la a.

Presa coscienza di ciò, non restava che un'unica soluzione. Rimboccarsi le maniche (è la cosa migliore da fare quando, finita la fase dello sguardo inebetito fisso nel vuoto, si passa all'alzata di gomito) e affrontare di petto il fato beffardo.
Vuoi la guerra? Vieni avanti, marrano. Avrai pane per i tuoi denti. (Peccato che per colpa tua, ne avrò molto di meno io).

E così rinunci alla tua entrata extra in nome di un pezzettino nebulosissimo di altro. Che porcaccia peppa non poteva aspettà 'n artro giorno?
Evvabbè, che devi fa'. Tanto ce lo so che è còrpa mia, lo sapevo io che annàva a finì così, me potevo fà l'affari mìa. E invece gniènte. De coccio, pròpio.


Aò, speramo che armeno 'sta vòrta ho afferrato er messaggio. Senno so' da ricovero.


Soundtrack: Semo Gente De Borgata - Franco Califano (sic!)

(cacchio, il cetriolo nel video è proprio sincronicistico! Mèco!)

2.7.08

Il Meglio... Di Me



Sembra strano, che sia già passato un anno.
Il Tempo è una strana storia. Ti sembra sia passata una vita, ma se ci pensi meglio ti sembra ieri.

Certi accadimenti li hai totalmente rimossi, mentre particolari all'apparenza insignificanti ti tornano alla mente vividi e pulsanti come istantanee appena scattate.

E così ricordo il mio primo giorno nel posto che avrei voluto diventasse la mia "casa" lavorativa. E non solo.

L'incubatrice del mio sogno. Tutta da costruire.
Scavando nel fango, tenendo lontana la merda e strappando via le ortiche.
Piantando tanti piccoli semi.

Un inizio duro, umiliante, ripartendo da zero.

La voglia infantile di mollare tutto subito. I dubbi, le paure e poi la resistenza.
La voglia di (ri)mettersi in gioco e andare avanti, sfidando i propri limiti.

La fatica di farsi conoscere, capire, apprezzare. Una timidezza che è una zavorra, ma che con il tempo impari ad accettare, fino a renderla una preziosa alleata.

Un sogno che langue, seppellito dalle contingenze, e resta sepolto per mesi.
La paura e il coraggio di fargli (ri)trovare finalmente la luce... quasi alla fine della corsa.

La speranza si riaccende, con il traguardo a pochi metri.

Stai ansimando, la voglia di arrivare brucia nelle tue scarpe e continui, a testa alta.

A un tratto, il buio.

Continui a correre, disorientata.
Di quelli che erano con te non rimane più nessuno.

E il traguardo?

Non c'è nessun traguardo, testa di cazzo. Tornatene a casa e smetti di frignare. Pensavi che sarebbe stato così facile?
Hai ancora troppo da imparare...



E oggi? Quasi mi pare assurdo aver sofferto tanto per questo. Quando nella vita ho dovuto affrontare ben altro.

Ora so cosa voglio. Come lo sapevo allora.
Ma le condizioni sono cambiate.

Prima davo il meglio di me. A loro.

Adesso do ancora il meglio di me.

A ME STESSA.

E il mio sogno?
Dimenticato? Evaporato? Sfumato?

ASSOLUTAMENTE NO.
Lui è sempre con me, che io lo voglia o no.

E allora perchè non insisti? Perchè non continui a provarci?

ORA NO.
DOMANI, FORSE.

A certe condizioni, i sogni, è meglio tenerseli per sé.


Soundtrack: Best Of You - Foo Fighters

I’ve got another confession to make
I’m your fool
Everyone’s got their chains to break
Holdin’ you

Were you born to resist or be abused?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Are you gone and onto someone new?

I needed somewhere to hang my head
Without your noose
You gave me something that I didn’t have
But had no use
I was too weak to give in
Too strong to lose
My heart is under arrest again
But I break loose
My head is giving me life or death
But I can’t choose
I swear I’ll never give in
No, I refuse

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
Your trust, you must
Confess

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh...

ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
The life, the love
You'd die to heal
The hope that starts
The broken hearts
Your trust, you must
Confess

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?

I’ve got another confession my friend
I’m no fool
I’m getting tired of starting again
Somewhere new

Were you born to resist or be abused?
I swear I’ll never give in
I refuse

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
Your trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?




8.10.07

Deliri intrapersonali alla deriva in un flusso di in-coscienza



Che giorno è oggi? Sono ormai talmente fuori dal circuito della vita "civile" da aver persino perso il conto. Colpa della mia nuova temporanea condizione di eremita apolide assorta nel chiuso della propria stanza, squassata dalle onde di ostili mari che tutto prendono e niente offrono in cambio, se non a caro prezzo.

Perdo il contatto con la realtà delle cose mentre la mia anima in gabbia si agita, idròfoba, cozzando contro le strette pareti della schiavitù contemporanea a cui ci siamo lentamente assuefatti. Sola si indigna, mai si piange addosso. Aizza i suoi neuroni, li scuote in cerca di possibili soluzioni per sfuggire all'incasellamento di pirandelliana memoria.

Ma i tempi del mondo non coincidono mai con i propri. Quando credi di aver trovato una soluzione temporanea che dia respiro e tregua a parte delle tue preoccupazioni, ecco che puntualmente si riaffaccia una possibilità per avvicinarti di più al tuo sogno, quello per cui hai passato notti insonni, hai lottato contro i richiami allettanti della sterile mediocrità rassicurante, per cui sei andata contro ogni logica razionale, per cui ti sei sentita addosso le occhiate commiserevoli di chi sembrava dirti "povera illusa"...



E anche se questa possibilità avrebbe avuto tutto il tempo del mondo per farsi viva, ovviamente non può che scegliere l'unico momento che impedisca all'altro lato delle tue necessità vitali, quello materiale, di riprendere fiato. Entrambe le possibilità avrebbero potuto tranquillamente convivere in pace.

Ma no! Cosa vai a pretendere? Le opportunità non si presentano mica a comando!

Sarebbe semplicemente bastato evitare di concentrarsi lo stesso giorno. Ci voleva tanto?

Sì, perchè è così che funziona, cara mia. Prendere o lasciare. Sai bene che non si può avere tutto dalla vita. Bisogna saper scegliere. Sempre. E fare in modo che la scelta sia veramente quella giusta per la propria anima. Il resto arriverà. Bisogna saper aspettare. "La fretta è cattiva consigliera". "La gatta frettolosa fece i gattini ciechi".

Per favore, risparmiami almeno le frasi fatte.

Se qualcuno le ha inventate, questo qualcuno avrà saputo sicuramente il fatto suo. Perciò, "impara l'arte e mettila da parte"!

Vedo che non ci siamo capiti...

Tu mettila da parte e smettila di pensare. Pensi troppo! E "Chi male pensa male fa".

Ok, ok! Hai vinto. Mi arrendo. Continuerò a fare provviste di arte.
Ma resta il fatto che la legge di Murphy non mente. E continuerà ad attentare pericolosamente alla mia dispensa...

Fermo immagine: PP sorriso tra il sarcastico e il disincantato...

Dissolvenza...

PP sguardo limpido e sbarazzino di un uomo che ha saputo cogliere la poesia di questi nostri aridi Tempi Moderni...



Un uomo di cui mi sarei potuta innamorare perdutamente.

Soundtrack: A Tout Le Monde - Megadeth