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28.9.09
Statue Di C'era
AudioPost - Testo e Voce di Yuki AKA Dj Prisma TBFKA MusEum
Pretesa,
partorisci strani mostri
nell'impazienza dell'Attesa.
Scolpire, scoprire, scavare.
Brividi caldi, tremori interni,
un vaso che scoperchia.
Andare a fondo.
Alla radice di Tutto,
alla sconfitta di Niente.
Inspirare, Ispirare, Espiare, Espirare.
Energia che mi entra dentro,
fame avida di Conoscenza.
Il timore di trovarsi al Centro,
i confini dell'Incoscienza.
Lava
che aerea
scompare alla vista,
e,
seguitando a bruciare,
mi confonde la pista.
Musica che avvolge, penetra e solleva.
Gocce di Dubbio
lente scavano la Pietra.
Misteriose connessioni,
particelle elementari,
la logica dei quanti,
la sincronicità...
Trovo ciò
che non sapevo di cercare.
Cerco ciò
che non speravo di trovare.
Granitiche certezze
sciolte come cera.
Stanca cola
in stalattiti rovesciate.
Scoprire,
piuttosto che
inventare.
È così che,
giorno dopo giorno,
l'IO
reimpara ad Amare.
Soundtrack: No Good (Start The Dance) - The Prodigy
GrafoManie:
a kind of magic,
amore universale,
audiopost,
beautiful minds,
continuità spazio temporale,
poeZie,
recklessness,
sincronicità
18.9.09
It's Only Poetry, But I Like It!
AudioPost - Testo e Voce di Yuki AKA Dj Prisma TBFKA MusEum
Cerchi di dare un senso alla tua vita. Di fare la persona seria.
Ma tu hai il caos dentro, cazzo. E non c'è niente da fare.
Ti sorprenderà, vedrai. In una giornata come tante.
E avrà il suono dei fogli che cadono sul pavimento, delle carte che si sparpagliano.
Documenti a cui non riesci a dare un ordine.
E che rovinano a terra.
Perché lavoro e passione non hanno coinciso, e allora il sogno lo fai rientrare dalla finestra e dolcemente ti annienta, quando, invece, dovresti essere già grande da un pezzo e pensare solo a rigare dritto.
Ma la Poesia ti bussa sulle spalle.
Ti costringe a voltarti, una buona volta.
Per ritrovarti a guardare in un paio di occhi verdi.
E scoprire che sono i tuoi.
Autogestirsi. Già. Magari fosse facile.
Basta un niente per accendermi.
E per spegnermi.
Una canzone, un pensiero, una frase buttata lì.
Dei segnali letti col sOnno di poi.
Dei frammenti di noi, che mi fanno inciampare.
Che mi fanno chiedere: perché?
Magia.
Caso che si spoglia.
Del suo quotidiano apparire.
E.
Finalmente.
Fa l'amore.
Con Caos.
Io ti ho aspettato, ma tu non sei venuto.
Allora vado avanti. Lo stesso.
Prima o poi, tornerai.
Lo sento.
Ecco. Finisco di scrivere. Di godermi Amore e Poesia.
E meschina arriva la mia Spada di Damocle.
Mi colpisce a tradimento, beffarda e sorniona.
Per ricordarmi che non si sfugge al proprio destino.
Vaffanculo!
Proprio ora che avevo allentato la morsa...
Ti tremano le mani.
Non è colpa mia, Cristo!
E invece sì...
Soundtrack: Dexter Gordon Quartet - Don't Explain
GrafoManie:
about blank,
audiopost,
deliri postadolescenziali,
great expectations,
home,
if i don't write i'll die,
Music inspiring,
my mirror and me,
poeZie,
sonno di poi,
working progress
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