Visualizzazione post con etichetta dialoghi scacciacani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dialoghi scacciacani. Mostra tutti i post
10.12.09
Irresistibile Scioglievolezza
Non riesco ancora a venirne a capo, credimi. Li guardo e penso... ma guarda come sono belli. Come vorrei... Ma perché noi non... Sembra impossibile.
Lo credo bene. È come paragonare le carte scoperte agli arcani.
Mi chiedo dove abbia sbagliato, perché la luna sia nata storta.
Non è lei ad essere nata storta, sei tu che ogni tanto ti svegli con la luna storta. Pensaci.
E certo. Voglio vedere te... E poi ci manca solo lei, e la sua voglia di parlare a tutti i costi.
Il tuo broncio non le interessa?
Macché. Banalità, sciorinate insieme al caffellatte. Più dure da mandar giù persino dei biscotti integrali.
Osservati. Cos'è che ti manca, secondo te?
Leggerezza. Irresistibile scioglievolezza.
Guardi troppa pubblicità!
Già. La pubblicità è l'anima del commercio. No, de li mejo mortacci tua, come scriveva qualcuno...
Però, se ci rifletti, la pubblicità ti prepara alla vita in modo molto efficace.
Cioè? Spiegati meglio.
Ti abitua al "guardare ma non toccare".
Non mi pare proprio, anzi! Fanno di tutto per spingerti a comprare per poter finalmente toccare.
Sì, ma non sarà mai la stessa cosa che hai provato nel guardare la pubblicità. Metterai mano al portafoglio e tutto quello che avrai sarà solo un pallido surrogato di quello che hai sempre sognato.
E allora perché certe persone sembrano riuscire a godersi la vita succhiandola fino al midollo? Come ci riescono?
È la loro natura. Sono spontanei.
Ovvero? Nessun condizionamento? Sociologico, familiare, genetico? Nulla?
Anche. Ma, vedi, se nasci rotondo non puoi diventare quadrato, diceva qualcun altro.
Eh no! Non puoi cavartela così. In fondo, voglio ancora credere nella trasformazione. Fatti non fummo per viver come rocce, ma per venir plasmati dalla furia silente delle acque!
E questa da dove l'hai tirata fuori?
Mi è venuta così, di estro.
Di estrò-geni, vorrai dire.
Ah ah ah. Molto divertente.
Hai mai pensato di scrivere i tuoi sogni al risveglio?
Eh, magari. Non ne ricordo uno!
Fa' uno sforzo. Pensa che Pauli è riuscito persino a sognare l'Orologio del Mondo!
Seeee. Io al massimo posso sognare il mio vecchio orologio scassato.
Ecco. Comincia da lì, allora. E plasma il tuo Tempo, una volta per tutte!
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: Libertad - Manu Chao
Oh libertad! Divina libertad!
Quiero salir, y no me abren la puerta (2x)
Cuando tu te vas
Cuando tu te vas
Te llevas mi sangre
Corriendo detras (2x)
Oh libertad! Divina libertad!
Quiero salir, y no me abren la puerta
Por ti, trasnocho y madrugo
Por ti, yo me acuesto tarde (2x)
Oh libertad! Divina libertad!
Quiero salir, y no me abren la puerta (2x)
Cuando tu te vas
Cuando tu te vas
Te llevas mi sangre
Corriendo detras (2x)
Vivir sin ti, es vivir muriendo
Vivir así no lo recomiendo
Sigue así yo sigo insistiendo
Vivir sin ti, es morir queriendo
Cantar pa ti es clavarme espinas
Ese dolor se te contamina
Será mi voz que ya desafina
Cantar pa ti es clavarme espinas
Mis ojeras son tus noches
Mis ojeras mi manera
Mi soledad es mi manera de darme a la borrachera
Vivir sin ti, es vivir muriendo
Vivir así no lo recomiendo
Sigue así yo sigo insistiendo
Vivir sin ti, es morir queriendo.
Cantar pa ti es mi dexedrina
Te pone más que la cocaina
Que te desvela por la matina
Cantar pa ti es clavarme espinas
Oh libertad! Divina libertad!
Quiero salir, y no me abren la puerta (2x)
Cuando tu te vas
Cuando tu te vas
Te llevas mi sangre
Corriendo detras(2x)
GrafoManie:
about blank,
altalene,
arcano,
déja-vu,
deliriums,
dèmone,
dialoghi impossibili,
dialoghi scacciacani,
discontinuità spazio temporale,
esorcicci,
io e me,
messaggi in bottiglia,
para-noie,
Tempo
8.10.09
Reci(Diva)
- Questa è l'ultima volta. Poi giuro che smetto.
- Aha. A chi vuoi darla a bere?
- Quando si entra nella vita di una persona, bisognerebbe usare la parola giusta. Chiamare le cose con il proprio nome.
- Ah sì? Senti chi parla. La regina del velo di Maya, la Penelope di una criptica tela di pensieri intrecciati!
- Ma io volevo solo scrivere!
- Già, peccato che non sei una scrittrice e che la gente ti prenda in parola. Loro interpretano alla lettera, come se scrivessi un diario. È il lato negativo del mezzo con cui ti esprimi.
- Si chiede mai a un pittore perché abbia scelto proprio quel colore, o allo scultore la ragione della forma che ha scelto di imprimere nella pietra?
- A loro non è concesso scegliere. Sono artisti, ed è l'arte a scegliere per loro.
- Ecco. È proprio questo il punto. Dovevo immaginarlo.
- Rassegnati. Datti pace. E smetti di frignare.
- Lo so, sono terribilmente infantile. E me ne vergogno.
- Lo vedo! Continui a scriverne...
- Ok, ok. Ora smetto. Forse dovrei buttare via il computer.
- Se pensi che servirebbe...
Ops. Un altro déja-vu. Dev'essere un vizio.
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: Lilac Wine - Jeff Buckley
GrafoManie:
continuità spazio temporale,
deliri postadolescenziali,
dialoghi impossibili,
dialoghi scacciacani,
if i don't write i'll die,
io e me,
jenny è pazza,
Music inspiring
4.10.09
LA-VO-RA-RE!
- Taci, una buona volta!
- Ma io... ho ancora tante cose da dire.
- Non importa a nessuno, quello che hai da dire. Pensa a lavorare.
- Scrivere!
- LA-VO-RA-RE! Non scrivere. Lo capisci l'italiano?
- Non ci riesco, è più forte di me. Ogni volta il flusso di pensieri ricomincia e mi distrae.
- Disciplina ti ci vuole, altro che!
- Giuro che c'ho provato, ma niente.
- Questa tua anarchia non mi piace. Non sei produttivo.
- Ma se sono un fiume in piena?
- Appunto. Qua servono rocce, non fiumi.
- Cosa dovrei fare, secondo te? Segarmi il cranio, tornare a essere solo un robottino? (Sempre ammesso che lo sia mai stato...)
- Concentrati, datti da fare. E smetti di pensare.
- Non ce la farò mai. Io sono Pensiero. E non mi importa che tu mi legga o meno. Né che tu mi consideri osceno. Continuerò sempre a scrivere, perché è solo così che mi sento pieno...
Brividi.
L'altalena che sale, fino a farti sfiorare il cielo.
L'irresistibile impulso di gettare la testa all'indietro.
Passato e Futuro.
E tu, imbrigliato nel mezzo.
Fermo in un posto,
tentato dall'Universo.
Dio, come mi sento perso!
Sountrack: Toop Toop - Cassius
After all the words we sing
I got my eyes on my machine
You could just put online
So I got some piece of mine
I could keep up during night
I’m gonna search people fight
Hanging out on every
All I got is a machine
GrafoManie:
21st century schizoid men,
deliri postadolescenziali,
dialoghi impossibili,
dialoghi scacciacani,
if i don't write i'll die,
working progress
22.9.09
La Linea Maginot
La cosa più bella della vita è che la nostra anima riconosca un'altra anima
e con lei rimanga ad aleggiare nei luoghi dove una volta giocavamo
e con lei rimanga ad aleggiare nei luoghi dove una volta giocavamo
Gibram*
- Perché fai i capricci?
- Non lo so. Mi sento la testa vuota, come fossi ubriaca.
- E cosa sono quelle brutte occhiaie?
- La notte non dormo.
- Hai perso il sonno?
- No. È che di notte si apre la porta dell'Infinito, e io non so resistere al suo richiamo...
- Finirai per farti male.
- L'ho già fatto.
- E adesso?
- Sento un muro, premermi contro la cassa toracica. Si muove, avanti e indietro. Continuamente. Certe volte arriva così vicino che non mi fa respirare.
- Hai provato a parlarci?
- Sì, ma è come il vento. Gioca con le foglie, quando ne ha voglia, e a me restituisce solo qualche granello di sabbia.
- E questo ti fa rabbia?
- No. Non rabbia. Frustrazione. Come per un ineluttabile senso di incompiuto. E di sconfitta, senza che ci sia mai stata battaglia.
- Non ci sono segnali di alcun tipo?
- Niente di concreto. Solo sensazioni. Un universo interiore che si tace. E nessun diritto di pretendere il contrario.
- Cosa pensi di fare?
- E cosa posso contro una Sfinge? Mi chiedo come faccia a eludere i controlli del guardiano del Tempio, e a passare indenne, senza che nulla trapeli dal suo parlare. Come un mulinello, va e viene dal suo glaciale castello...
- Forse ha imparato a mentire senza dover dire.
- Forse sono io a sentire forte e chiaro ciò che non esiste.
- Ma cosa resta, dopo il Caos e la Tempesta?
- Una tela invisibile, un evanescente filo di pensiero intrecciato a catturar parole. Ma ora sono venute a mancare.
- Ne sei sicura?
- Sì. Prima o poi tutti se ne vanno. Non c'è rimedio a questo.
- Io non me ne vado!
- E come potresti? Vivi nella mia testa!
Ricorda. Sei tu a decidere: o dèsta o mèsta!
*grazie al blog Tutti I Colori Dell'Anima, dove ho trovato per caso questa preziosa citazione, aggiunta ex post...
Soundtrack: Thank U - Alanis Morissette
How about getting off of these antibiotics
How about stopping eating when I'm filled up
How about them transparent dangling carrots
How about that ever elusive kudo
Thank you India
Thank you terror
Thank you disillusionment
Thank you frailty
Thank you consequence
Thank you thank you silence
How about me not blaming you for everything
How about me enjoying the moment for once
How about how good it feels to finally forgive you
How about grieving it all one at a time
Thank you India
Thank you terror
Thank you disillusionment
Thank you frailty
Thank you consequence
Thank you thank you silence
The moment I let go of it was
The moment I got more than I could handle
The moment I jumped off of it was
The moment I touched down
How about no longer being masochistic
How about remembering your divinity
How about unabashedly bawling your eyes out
How about not equating death with stopping
Thank you India
Thank you providence
Thank you disillusionment
Thank you nothingness
Thank you clarity
Thank you thank you silence
yeah yeah
GrafoManie:
about blank,
deliriums,
dialoghi impossibili,
dialoghi scacciacani,
discontinuità spazio temporale,
distorsioni comunicatTive,
messaggi in bottiglia,
para-noie,
recklessness
1.9.09
Touching Fire!
Troppo sensibile al richiamo della profondità. Sempre saputo.
Capto vibrazioni che non dovrei sentire.
La forza di un pensiero. Capace di tenermi sveglia.
Un'ondata di energia. Ma solo da un circolo ristretto di persone.
Non sono una sensitiva. Mai stata.
È colpa vostra!
Una forza così potente che non si può non sentirla.
Ma io non l'ho mai cercata, è stata lei a trovare me.
Attraverso i suoi emissari.
Delirium Tremens?
No, affatto.
- Non dovresti scrivere certe cose.
- E perché no? Un conto è la scrittura, un conto è la vita.
- Giochi col fuoco e prima o poi qualcuno si farà male.
- Ma io non voglio fare male a nessuno.
- Lo so. Ma sarà inevitabile, vedrai.
- Non esiste un modo per uscirne?
- Se riesci a uscire da te stesso...
Illuminaughty. Crudelmente luminoso.
Sarà questa la traduzione giusta? Non lo so, ma mi piace così.
Crescere di parola in parola, accumulare code di pensiero, farne aeroplani, lanciarli nel cielo.
- Attento! È roba che scotta. Sicuro di volerlo fare?
- Ormai è troppo tardi per tornare indietro.
- Guarda che sei ancora in tempo.
- Ora o mai più!
- Devi scegliere da che parte stare!
- Ma quando non si ha né arte né parte, cosa rimane da scegliere?
- Scegli te stesso.
- Se solo riuscissi a capire quale...
Quando senti il bisogno di rintanarti nel tuo antro più oscuro,
non ostinarti a voler sfondare il muro.
Ricorda sempre che chi ti vuole bene davvero
sarà pronto a sostenerti anche nel tuo momento più nero.
Soundtrack: Illuminaughty - Infected Mushroom
GrafoManie:
a kind of magic,
Alice in crazyland,
dialoghi scacciacani,
if i don't write i'll die,
maestri inconsapevoli,
messaggi in bottiglia,
Music inspiring,
recklessness,
subliminal messages,
V.S.P.
13.8.09
The B Side
Saggia e Riluttante.
Sedute al buio.
Schiena contro schiena.
S: Dovresti combinare qualcosa.
R: Lo so.
S: Ti sei accorta che ti stai nascondendo dietro ai tuoi problemi?
R: Non ho mai voluto che diventassero un alibi...
S: Invece lo sono.
R: Dove sono finiti tutti gli altri?
S: Chiediti piuttosto dove sei finita tu.
R: Ma quando riuscirò a ricominciare?
S: Quando smetterai di fare dell'inazione la tua falsa consolazione.
R: Eppure ho così tante cose da fare! È che non mi so organizzare.
S: Ti sei persa dentro la tua stessa oscurità. Devi ritrovare la chiave.
R: Ne avevo fatto una copia, per i momenti difficili. Dov'è andata a finire?
S: L'avrai lanciata in mare, quando eri sicura di potercela fare.
R: È troppo tardi per andarla a recuperare?
S: Quella chiave, ormai, è persa. Evaporata. Andata. Te ne serve una nuova.
R: Non mi ricordo più come si fanno, le chiavi.
S: Rimettiti a studiare. Osserva gli altri. Fanne tesoro. Il modo lo trovi.
R: Non ce la faccio! Ho perso ogni stimolo.
S: Muovi il culo, invece di fissare sempre davanti a te.
R: Ma è pesante!
S: Meglio. Più pesante è, più grande sarà il tuo slancio.
R: Non potresti darmi una mano?
S: Ma io lo sto già facendo!
È per il bene che ti voglio,
se mi aggrappo a quello scoglio!
Ti chiedo, non lasciarmi andare,
perché io ti voglio amare...
Vita!
Soundtrack: System Of A Down - Spiders
GrafoManie:
about blank,
Alice in crazyland,
deliri postadolescenziali,
dialoghi scacciacani,
rage against myself
21.7.09
Qual è il segreto?
Una notte d'estate.
Melodie rilassanti, movimenti lenti e ritmati, nottambuli abbronzati sulla pista.
Giulivo e Malinconico.
In piedi, appoggiati alla struttura in legno adibita a discoteca.
Giulivo ondeggia sul posto. Osserva divertito la fauna che si muove intorno a lui.
Malinconico non stacca gli occhi dalle sue scarpe.
M: Che si fa? Si va?
G: Oh, ma, dico, l'hai vista quella? Era tutta la sera che ti guardava.
M: Allora, andiamo? Io sarei un po' stanco.
G: Da sballo, proprio. Grazie per avermela lasciata.
M: Mi spieghi come fai?
G: Non ci vuole mica la laurea! Vai lì e...
M: No, dico, come fai a essere sempre così?
G: Come fai te, a farti scappare certe occasioni!
M: Fino all'altro ieri eri depresso, non ti si poteva neanche avvicinare...
G: Stronzate.
M: A me non sembravano stronzate.
G: Guardami. Sto una favola!
M: Appunto. Non capisco.
G: Che c'è da capire?
M: Cosa cazzo usi per tirarti su così, da un giorno all'altro?
G: Niente...
M: Cioè, spiegami. Ti alzi una mattina e... boom, tutto a posto?
G: Boh, che ne so. Sto bene e basta.
M: Prendi qualche pillola, pratichi lo zen, fai psicoterapia? Cosa?
G: Non faccio niente. Perché, dovrei?
M: Non ti devi vergognare. Anch'io sono stato in analisi qualche volta.
G: Ma perchè insisti? Ti dico che non ho fatto niente.
M: Ma vaffanculo, va!
G: Ma vacci te!
M: Sei mio amico, rendimi partecipe, no? Qual è il tuo segreto?
G: ...
M: Qualcosa ci deve essere...
G: Boh, saranno le canne.
M: Impossibile. Già provato.
G: Che ne so, le scopate.
M: Mmm. No. Troppo semplicistico.
G: A guardarti, non si direbbe.
M: Grazie.
G: Non c'è di che.
M: Certe volte vorrei essere come te.
G: Intanto, smetti di fissarti le scarpe.
M: Tutto qui?
G: E piantala di fare tutte 'ste domande.
M: Touché.
G: Spegni il cervello e buttati. Non è difficile.
Per dieci minuti buoni Malinconico e Giulivo se ne restano in silenzio.
Malinconico è concentrato sulla pista.
G: Andiamo?
M: Dove?
G: A casa.
M: Di già?
G: Guarda che sei forte!
M: No, aspetta. Secondo me quella ci sta...
G: Io non...
Giulivo non fa in tempo a finire la frase.
Malinconico si è già incamminato, spavaldo, incontro alla sua "preda".
Si presenta, azzarda qualche battuta.
Lei è un po' restia.
Malinconico non si perde d'animo. Magari è timida.
A interrompere l'idillio un'amica della ragazza, che la raggiunge con una caipirinha.
Le due amiche iniziano a sorseggiare, una cannuccia per una, dallo stesso bicchiere.
Malinconico fa cenno a Giulivo di raggiungerli: stasera ce n'è per tutti e due.
Giulivo se la ride sotto i baffi.
Quando Malinconico si volta, le due "amiche" sono passate dalle cannucce... ai fatti.
Mentre si baciano con passione, Giulivo è già pronto al salvataggio.
Non senza sforzo, riesce a trascinare Malinconico fuori dal locale, fino alla macchina.
G: Ma che non l'avevi capito?
M: Cazzo ne so... Pure te. Spegni il cervello, buttati...
G: La prossima volta, magari, metà lasciala accesa!
M: Scarpe nuove. Ho bisogno di un paio di scarpe nuove.
Giulivo finisce di fumarsi la paglia. Malinconico, seduto in macchina, armeggia per tutto il tempo.
Giulivo sale in macchina e mette in moto.
Malinconico abbassa il finestrino.
Qualcuno giura di aver visto due scarpe volare nella notte.
Qualcun altro di essere tornato a casa con l'asfalto attaccato ai piedi.
Soundtrack: Jamming - Bob Marley
GrafoManie:
dialoghi scacciacani
Iscriviti a:
Post (Atom)