12.1.10
(R/D)ecidere
un palloncino
legato al polso
bianco perlato
come tu mi vedi
una morsa
allo stomaco
misteriosa
scompare
Sconosciuta Leggerezza
recidere il laccio,
l'unico modo
ti sei deciso,
finalmente?
sciocco bambino,
non lo sai
che io
ci sarò sempre?
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: White Lips Kissed - Mew
Wake me up
Only nightmares take me in
Through these walls the winter bites
A draft from all sides
Why did you not include me on your list?
Let me in through the ceiling
White lips kissed
Our love is a fickle love
Keeps itself locked in a suitcase
To be ready to go
Always
I won't cry when the silver lining shows
But you're right
You understand
You ride with both hands
Worrying is the breathing that you need
So there won't be far to fall
You mustn't climb tall
Things that are supposed to mean lots
Leave you cold
And with a malady of the soul
Our love is a tricky love
Bet you know this
Bet you noticed
Bet you know, which is why
I should know better than anyone ever could
Soon as I let go
Everything falls apart
I won't cry when the silver lining shows
But you're right
You understand
You ride with both hands
Worrying is the breathing that you need
So there won't be far to fall
You mustn't climb tall
Wake me up
Only nightmares take me in
Through these walls the winter bites
A draft from all sides
Of course you can
There are diamonds in demand
It's a shame and as you know
The stain will not go
GrafoManie:
a kind of magic,
bambino interiore,
Music inspiring,
music speaking,
mystery dictating,
Save Our Souls,
soul floating
6.1.10
Pro Messa
Lasciandarelasciandarelasciandarelasciandarelasciandaremimancailmare
Sciocca bambina, l'hai fatto di nuovo. Il Tempo è ripartito e sei rimasta indietro.
Vaneggi tra la folla, lo sguardo inebetito. Trattieni a stento i pensieri che temi possano tramutarsi in smorfie. Niente deve trapelare all'esterno. Niente. Ma quanto vorresti urlare! Sì, qui. In mezzo alla strada, come faceva lei. Non si può. Non sta bene. Le lacrime? Roba da mammolette. Da deboli. Da perdenti.
In nome di cosa? Di chi? E chi sarebbero i vincitori? Voglio proprio vederli, guardarli dritto in faccia, per sapere di cosa vivono, di cosa gioiscono. E come fanno a non sentirsi persi.

Sei una roccia, ce la farai. Sei forte.
Palle. Sono tutte palle. La verità è che me la faccio sotto dalla paura di non farcela, e che sono davvero stanca di lottare. Per tutto.
Ma che dici? Sei una combattente, tu!
No. Sono solo una che ha imparato a vivere con la guardia sempre alta e non sa più cosa significhi vivere senza le stramaledette zavorre ai piedi.
Ogni tanto la batteria si scarica, il sistema operativo crasha e la macchina smette di avviarsi.
Dove cazzo l'ho messo il disco di ripristino? Niente. Non lo trovo.
KAPUTT.
Il vento mi sospinge, senza una direzione. Elettrodomestici in vetrina. Mi soffermo a guardarli rapita, ma non sono i prodotti la mia calamita.
Una musica lontana vent'anni e poche, semplici parole...
Mi restano attaccate ai capelli mentre mi allontano, e il vento mi sferza le guance, schiaffeggiandole dolcemente.
Ecco, ora ho proprio voglia di piangere.
Ma non si può.
Non sta bene.
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: The Promise You Made - Cock Robin
If I laid down my love
To come to your defense
Would you worry for me
With a pain in your chest?
Could I rely on your faith to be strong
To pick me back up and to push me along?
Tell me You'll be there in my hour of need
You won't turn me away
Help me out of the life I lead
Remember the promise you made
Remember the promise you made
If I gave you my soul
For a piece of your mind
Would you carry me with you
To the far edge of time?
Could you understand
if you found me untrue
Would we become one or divided in two
Please tell me
You'll be there in my hour of need
You won't turn me away
Help me out of the life I lead
Remember the promise you made
Remember the promise you made
Could I rely on your faith to be strong
To pick me back up and to push me along?
Please tell me
You'll be there in my hour of need
You won't turn me away
Help me out of the life I lead
Remember the promise you made
Remember the promise you made
Remember the promise you made
Remember the promise you made
GrafoManie:
21st century schizoid men,
about blank,
Alice in crazyland,
crash test dummies,
déja-vu,
deliri postadolescenziali,
equilibristi,
game over,
io e il mare,
io e me,
Music inspiring,
music speaking
4.1.10
Stella... Ansimante
Bambino interiore, dimmi. Cosa c'è?
Perché ti agiti, perché scalpiti, perché imprechi?
Parla, dai. Ti ascolto.
Silenzio. Solo silenzio. Non vuoi dirmi niente.
Dovrei arrivarci da sola, non è così?
Povero, piccolo, bambino mio. Ti sto strapazzando, spremendo, violentando. E tu non ne puoi più.
Il terrore ti inchioda alle mie viscere, i tuoi colpi, sferzanti mani e piedi, mi mettono in agitazione. Sono sotto pressione.
No, non mi lamento. D'altronde l'ho voluto io. Si vede che devo esserne all'altezza.
O magari no. Mi sopravvaluto e basta.
Le fitte lancinanti alla base della nuca ne sono l'indizio lampante.
La pressione mi trasforma. Da bambina impaurita divento rabbiosa.
Ma è solo per farmi coraggio.
Giuro, prima o poi mi comprerò un mega punching ball. E scaricherò a suon di musica e kick boxing tutta questa rabbia.
Affogo. Nel mio stesso sciocco mare.
Tendo la mano.
Inutili parole mi raggiungono la notte. Troppo stanca per alzarmi e scriverle.
Le ho dimenticate. Se ne sono andate.
Risucchiate nell'oscurità.
Peccato.
Ma ho bisogno di dormire.
Pazienza.
Ne troverò delle altre.
Cado.
Come le stelle.
I Sogni.
E i Desideri.
Annacquo la rabbia
Ragni e Pensieri
Immagino un mosaico.
Il mio credo.
Laico.
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: Wandering Star - Portishead
Please could you stay awhile to share my grief
For its such a lovely day
To have to always feel this way
And the time that I will suffer less
Is when I never have to wake
Wandering stars, for whom it is reserved
The blackness of darkness forever
Wandering stars, for whom it is reserved
The blackness of darkness forever
... Those who have seen the needles eye, now tread
Like a husk, from which all that was, now has fled
And the masks, that the monsters wear
To feed, upon their prey
Wandering stars, for whom it is reserved
The blackness of darkness forever
Wandering stars, for whom it is reserved
The blackness of darkness forever
(always) doubled up inside
Take awhile to shed my grief
(always) doubled up inside
Taunted, cruel.... ...
Wandering stars, for whom it is reserved
The blackness of darkness forever
Wandering stars, for whom it is reserved
The blackness of darkness forever
GrafoManie:
abisso,
about blank,
Alice in crazyland,
altalene,
dancer in the dark,
déja-vu,
deliri postadolescenziali,
dèmone,
Music inspiring,
pausa post,
working progress
3.1.10
Scudo
Quando l'amore si trasforma in orrore
Quando gli occhi sono abissi vorticanti
Quando le parole sono lame taglienti
Il tono di voce, un'orrenda cacofonia
Quale terribile, improvvisa agonia
Non so ancora farmi scudo
per la tua incontrollabile follia
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: Lucretia, My Reflection - The Sisters Of Mercy
GrafoManie:
abisso,
about blank,
dancer in the dark,
déja-vu,
dèmone,
messaggi in bottiglia,
poeZie
2.1.10
La Merda È Concime Per Tempi Migliori?
Te ne sei andato così, tra pianti, sorrisi e carezze. Senza un lamento. Solo una notte bagnata, come non mi ero aspettata.
Ti ho amato sai? E odiato, anche. Eppure mi hai insegnato tanto.
E allora come posso sdebitarmi? Forse se ricacciassi indietro queste lacrime, sarebbe già un buon inizio.
Il fatto è che sono stanca. E non in senso figurato.
Così stanca che mi calano le palpebre. Così stanca da non aver voglia di uscire.
Così stanca da voler lavorare ancora. Così stanca da non essere produttiva come vorrei.
Io ti amo, Sogno Stramaledetto. Eppure devo aspettare ancora. Forse inutilmente.
Dove sei finito? Dove ti ho nascosto?
Non sei tra queste migliaia di cartacce, alcune serie, altre facete, che parlano di me.
Frammenti di scrittura strappati all'oblio, nascosti al mondo. Documenti, burocrazia, un anno di vita. La mia.
Ritrovo un frammento di com'ero, pochi mesi fa. Sorrido.
Davvero sono stata capace di scrivere questo?
Dalla finestra entra un'aria gelida. O magari no. Forse sono io che sono stata troppo a lungo ferma. A tentar di ricomporre un ordine.
Ma quale ordine? Impossibile, nel caos che vivo.
Che sono.
L'odore del mare, oggi, è così pungente che fa paura. Mi sembra quasi di svenire, quando il vento ti porta a me, così, senza chiedere il permesso.
Mi violenti, e nemmeno te ne accorgi, mare bastardo, che d'inverno riesco a malapena ad avvicinare.
Il troppo freddo mi uccide. Ma un giorno di questi lo sfiderò, a costo di rimetterci la salute. Ho bisogno di te, come l'aria che respiro.
E allora, dai, lascia che pianga un po', per scaricare la tensione. Così, senza una vera ragione.
Ho davanti a me una montagna di responsabilità. Tiro un sospiro di sollievo per aver superato un periodo nero, ed ecco che subito ho davanti a me un'armata di nuove scadenze, incombenze, incoscienze.
Già. Solo un'incosciente come me poteva imbarcarsi in un'avventura simile. Ma ho fatto le mie scelte. Ho rifiutato le risposte scontate, comode, mediocri, immediate. Mi stavano strette. Sto ancora lottando per portare a compimento la mia "missione". L'autoaffermazione. Niente denaro, niente carriera, niente cazzate. Solo me stessa.
Un unico compromesso. Quello con il Tempo. Non so se ci riuscirò, ma provarci mi fa già sentire meglio. Sembra, a molti, una resa, questa mia irresistibile discesa in un mondo tanto più grande di me. Ma io sono un'insospettabile regina del poker. Quando meno se l'aspetta, il banco dovrà ricredersi. O magari si farà quattro risate, per quanto sono stata ingenua a pensare di poter fare a modo mio. Staremo a vedere.
Di sicuro non me starò con le mani in mano ad aspettare la manna dal cielo, o un riconoscimento postumo. Chi doveva vedermi, mi ha vista. Se non ha mosso un dito per non lasciarmi andare, peggio per lui. Troverò il mio posto nel mondo da sola. E allora riderò, anche alla faccia sua! E dei suoi sterili complimenti a scadenza.
Appunti in margine a una tovaglia 21-06-2009:
Pensieri sparsi.
La solitudine dei primi, la sollecitudine degli ultimi.
Il caotico vociare delle moltitudini, venute fuori come cavallette,
complici le nuvole e i chicchi di ghiaccio
piovuti dal cielo.
Il sonno della ragione e la veglia funebre del pubblicitario.
Il tempo è un labirinto e ho perso lo stradario.
La sinfonia dell'attesa.
Passi cadenzati, lenti,
forzati.
Il neon stordisce, il caos sfinisce,
il dolore si acuisce.
Pupille in fiamme.
Dio come odio questo inutile bailamme!
Pause archiviate,
caffeina per endovena,
rivivo da ore
la stessa scena.
YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: Love Letter - Nick Cave And The Bad Seeds
GrafoManie:
21st century schizoid men,
about blank,
continuità spazio temporale,
déja-vu,
deliri postadolescenziali,
equilibristi,
io e il mare,
made in italy,
passato di sogni,
working progress
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