16.5.09
Un Uomo A Forma Di... Muffin!
1-2-3... Un bel respiro... Prova, prova. Sa, sa. Prova microfono. Ok.
Carissimi blognauti ivi caramente intervenuti, nuntio vobis quanto segue:
siccome che, indipercuiposcia, mi sono rotta gli zebedei di piangere a scoppi ripetuti e incontrollati, cosa che, peraltro, mi rifiuto di attribuire ad altro che non agli sbalzi ormonali, alle fasi lunari, alle notti di streghe e lune piene, insomma, alla meravigliosa essenza dell'essere D(N)onna...
Insomma, preso atto di quanto detto poc'anzi a guisa di premessa, adesso per rifarmi mi sparo un buon Frank Zappa d'annata. Sì, la canzone dell'Uomo Muffin!
Ma ve lo immaginate un uomo a forma di... Muffin? Della serie: aò, senti, m'è venuta fame. Aspè che mo' me stacco un braccio e me lo magno.
Certo che quel Zappa lì era bello scocciato*, èh?
Però che concerti... Da sturbo, proprio.
Io lo dico sempre che sono nata nell'epoca sbagliata. Infatti, manco a dirlo, il video è stato ripreso nel 1977! Ma c'avrò qualcosa, io, con questo anno??? Che mi sbuca sempre fuori così, a tradimento, senza che io ci pensi?
Vabbè, prima che mi autoconvinca di essere la reincarnazione di una giovane anarchica che si è orgogliosamente e rock-ambolescamente vissuta i 70's alla facciaccia mia, mi ritiro per deliberare sul fatto che so' nata nel 1980, che non c'è più niente da fare e perciò è meglio che me ne faccia al più presto una ragione.
Gli Who, i Led Zep... E chi so'? Ma chi li conosce! Sì, èh...
SIGH, SNIFF, SOB... SGRUNT!!!
A tutti quelli che li hanno visti live nei loro anni migliori:
QUANTO VI ODIOOOOOO!
In simpatia, èh? Ovvio.
(ma manco troppo).
(*nota per i non romani: matto da legare)
Sountrack: Muffin Man - Frank Zappa
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15.5.09
Silent My Voice, I've Got No Choice
Le tue cacofonie mi braccano al risveglio, scomposte grida si insinuano nel mio sbadiglio.
Gelosamente ascolto la mia radio personale, in un battagliare di opposte sonorità che si affastellano nel medesimo ambiente infetto.
Un insetto.
Strisciare sotto le piastrelle, cercare un passaggio segreto, nascondermi per sempre dal mar nero di un blob vischioso e impazzito, che non smette di fluire.
È una lotta per la sopravvivenza, ma che scemenza! Maledici il contadino e la semenza!
Scateni le endorfine, l'unica via per non affondare nel fango delle sue latrine.
Plumbeo il cielo, rarefatta l'aria.
Si scatenasse la tempesta e ti cogliesse tutta intera, ti colpisse sulla testa.
Scorresse l'acqua lungo la tua schiena, gocciando dai capelli fin sotto ai piedi.
Ti inondasse, fino a farti tremare...
Di gelido risveglio...
E non più di paura!
Soundtrack: ATWA - System Of A Down
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13.5.09
Where's The Light?
Scorie fantasmatiche paventano implosioni. Masochistiche pulsioni.
Il Sacro e il Profano.
Ti amo.
Scorre il sangue, dalle ferite aperte. Tua la mano, tue le unghie, tuo l'implacabile specchio.
Non riesci a credere che un giorno non lontano qualcuno ti vomitò fuori da un orrido buco nero che adesso sa di vecchio.
Respiri. Manca l'aria.
Sospiri. Manca il coraggio.
Inspiri. Tua è la colpa.
Espiri.
Fanculo tutto! Fanculo tutti!
Rapace il desiderio di strapparti via quel polipo che dallo stomaco, lentamente, è risalito al petto.
La eco a forma di spirale si avvinghia attorno a te e non vuole lasciarti andare.
Butti la testa all'indietro, fin quasi a spezzarti il collo...
Niente da fare. Continua a sfuggirti.
Inutile, continuerà a ferirti.
Sountrack: No-Man - Wherever There Is Light
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11.5.09
Something's Wrong?
...E non basta l'acido lattico nelle gambe sfrante, la gola infiammata, il corpo intasato di tossine, la routine lavorativa che ti assale al risveglio, mentre rimiri le tue profonde occhiaie e i capelli sfatti nello specchio.
Certi silenzi sono rombi di tuono, e non basterà tutta la musica del mondo per attutirne il colpo.
Cominci a chiederti se non ci sia qualcosa di sbagliato in te. Nel tuo modo di gestire le relazioni con gli altri. Questo tuo temere di affezionarti, di scoprirti perchè poi, puntualmente, le persone finiscono per allontanarsi.
No, sai che non è questo. La vita ci allontana. Le nostre scelte. I percorsi. I corsi e i ricorsi, come diceva qualcuno. E la presenza concreta, quella, si affievolisce. Ma tu hai bisogno di conferme. E allora? Il problema è sempre tuo.
Certe scelte si pagano, prima o poi. Avresti dovuto saperlo fin dall'inizio. Non chiedere agli altri più di quanto possano darti. Esistono dei limiti, come le piccole linee graduate del misurino per l'acqua, lo zucchero, la farina. E se sbagli la dose, addio biscotti... C'est la vie, chérie.
A volte penso a come sarebbe stata la mia vita se avessi avuto dei fratelli. Sì, fratelli maschi. A volte mi manca davvero, un fratello. Uno con cui fare la lotta e poi fregarsi i cd di nascosto. Litigare e poi magari fare le pulci ai rispettivi fidanzati. E poi magari ridere e sfogarsi dei nostri genitori matti.
Ma poi passa. In fondo, sono stata fortunata sotto tanti altri punti di vista. E la vita, si sa, qualcosa toglie e qualcosa dà. Scontato ma verissimo, per quanto mi riguarda.
Ieri, nel supermegaipercentrocommerciale aperto anche la domenica, mi sono dovuta ricredere su diverse cose, per esempio. Credevo che nel reparto dove ho lavorato tante volte, in molti mi detestassero. Sarà perchè, ahimè, ho ancora addosso una terribile aria da secchiona, sarà perchè per timidezza mi viene difficile attaccar discorso se non sono loro a cominciare. E quando inizio io, ho sempre paura che le mie parole cadano nel vuoto. Che scema, èh? Eppure ieri, ho trovato tanta comprensione e solidarietà. Anche da parte di chi, mesi prima, a malapena mi salutava.
E mi sono trovata a mia volta a prendere le difese dei repartisti, mentre al telefono il responsabile del marchio che rappresentavo sbraitava per un prezzo errato. Mi sono rifiutata di passargli i ragazzi, che stavano servendo dei clienti. E loro, tutti ammirati, hanno alzato il pollice verso di me in segno di approvazione.
Ho detto al mio referente in ditta di rivolgersi ai responsabili su in amministrazione e ho tenuto la mia posizione, nonostante le sue proteste. Che se la sbrigassero fra loro, e lasciassero in pace noi, l'ultimo anello della catena, quelli che si beccano i rimbrotti dei clienti insoddisfatti e le lamentele per le scarse vendite.
Ma ieri ho avuto un'altra bella dimostrazione di solidarietà. Un cliente scontento, causa un malinteso, ha pensato bene di alzare la voce contro i ragazzi e ha preteso di parlare con un responsabile. Normale amministrazione in questi punti vendita, purtroppo. Solo che il responsabile, sentita tutta la storia, ha apertamente difeso i suoi e invitato il cliente a usare toni meno aggressivi contro chi, di domenica, non sta facendo altro che il proprio dovere. Ho goduto come una scimmia. Menomale, esiste ancora gente con il sale in zucca e un cuore dentro al petto!
È stata dura, ieri, come al solito. Ma di nuovo sono convinta che non sia stato tempo perso. Almeno per come la intendo io. È anche per questo che continuo a fare questi lavori. Per poter parlare di certe cose, bisogna sporcarcisi le mani.
Tutto il resto, sono solo chiacchiere da salotto.
Soundtrack: Hurricane - Bob Dylan
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un po' di me
4.5.09
Oesais O Noesais...
Dall'agenda di Murphy 2009:
Truismo di Tomlin:
L'uomo ha inventato il linguaggio per soddisfare la propria esigenza di lamentarsi.
Legge di Heine:
Bisogna perdonare i propri nemici, ma non prima che siano stati impiccati.
Ok, ok, ok. Calma e sangue freddo. Hai solo lavorato come una schiava al caldo e all'addiaccio per giorni, sopportato le angherie di capetti e caporioni con dignità e savoir faire. Hai due polpacci che manco Bugno ai tempi d'oro. La tua colonna vertebrale ricorda la silhouette di un armadillo.
Ma che ti frega? Hai guadagnato un po' di sudati quattrini per il tuo progetto. Tutto il resto, al confronto, conta come il due di picche quando regna bastoni.
Ahahahaha. Già.
Piena di buone intenzioni chiedi agli schiavisti di fornirti la documentazione fiscale per giustificare i compensi ricevuti.
Dall'altra parte si temporeggia. Si nicchia. Poi si scarica doverosamente il barile.
Richiamo. Si millanta una riunione in corso. Si chiede di pazientare.
Ops, ma che scostumata che sono a chiedere una cosa simile!
Vengo chiamata dall'Ing. Dott. Cav. Amm. in persona.
Mai coperto prima di questa telefonata. (NdB)
Reitero la mia richiesta.
Pausa.
Schiarimento di voce e tono mellifluo pro captatio benevolentiae:
"Ma lei vorrebbe far sparire quei pagamenti?".
Cosa, cosa, cosa?
"Cioè, fare in modo che non risultino?".
Ommioddio. E questo qui sarebbe pure Ing. Dott. Cav. Amm. della minchia?
"Senta, lei mi deve spiegare come si fa a far sparire un bonifico nel nulla... No, che non voglio farli sparire. Voglio solo che mi mandiate il giustificativo dei compensi, come tutte le agenzie di questo mondo*". (*questa forse l'ho sparata un po' grossa)
Silenzio.
L'Ing. Dott. Cav. Amm. della minchia spara la sua brillante e geniale idea...
Il fumo mi esce dalle narici e mi inizia a girare il beliscite come un'elica.
(Lo so che sono una donna, ma la metafora è talmente poetica che non ho resistito).
Ottima idea. Complimenti vivissimi! Peccato che non sono un prestidigitatore e che per questo bel giochino tutto italico io finisca per aver guadagnato molto meno dei già miseri spiccioli previsti dal vostro - rivelatosi ovviamente a posteriori - farlocchissimo contratto!
Mea culpa. Vorrà dire che dovrò affinare il mio fiuto capta figl'e 'ndrocchia.
Sopravviverò anche a questa. Ma la prossima volta m'arifregate col cacchio! (Disse la tapina mentre le infilavano un nuovo cetriolo dove non batte il sole).
Menomale che il mio psicanalista interiore personale mi ha già suggerito l'adeguata terapia ansiolitica:
"127 Abarth" - Oesais by Toti e Tata, 80mg, 3 volte al dì.
Il beliscite mi gira lo stesso, ma almeno ho un bel sorriso da ebete stampato sulla faccia.
MAVAFFENGAUL!!!!!
GrafoManie:
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