
Cosa c'è di più poetico
di uno zompettare allegro
di uno zainetto
ballonzolante
di braccia che si agitano,
scomposte,
di un bastone che traccia
percorsi
sulla sabbia
sudicia e bagnata
di un pescatore solitario
su uno scoglio che affiora appena,
tra flutti
e uomini distrutti.
Cosa c'è
di più bello
del creare,
attimo dopo attimo,
la vita
che incubiamo
in noi.
Se il passato non esiste,
se il futuro tanto meno,
come fluire
in questo presente osceno
come viverlo,
appieno,
come un dono?
Non conosce il perdono,
quest'anima mia
che ancora si dibatte,
morente,
quest'anima sirena
che ancora si dimena,
prigioniera
della stessa rete che l'aveva sbattuta
contro la carena.
Gravida di me stessa,
fremo per partorirmi!
Prima che il cordone ombelicale
che mi stringe e mi fa ossessa
finisca per uccidere me
e la mia Anima Depressa.
TESTO E FOTO DI YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM
Soundtrack: Fragile Meadow - The Black Atlantic [album available here]
Dalla playlist di Music(e)Scapes 3, il mio podcast per RADIO PAZZA ascoltabile qui. Se volete, potete ancora votare il mio programma radiofonico allo European Podcast Award: è sufficiente cliccare qui e seguire le istruzioni! Thanks for your support! Long live Music.
