14.5.08

Mare Dentro





Silenziosamente lascio che l'odore del mare mi entri dentro, senza opporre resistenza.
Emozioni contrastanti mi gonfiano il cuore fino a farlo scoppiare.
Una gioia malinconica, rugiada spontanea che non posso ricacciare indietro.

Il cielo si colora di piombo. Affacciata al parapetto, sono immersa tra le onde, in bilico sull'orlo dell'abisso. In lontananza riesco ancora distinguere i riflessi del tramonto.

Il mare riporta a riva neri ricordi, fino a ieri nascosti alla vista.
Solo in parte si depositano a riva, osceni galleggiano deturpando il blu.
La schiuma gorgoglia, bianca, più lontano, dove cielo e mare fanno l'amore come fosse la prima volta, e il vento che scompiglia i capelli è una carezza affilata, sottopelle.

Un fotografo solitario immortala questo momento. Fingo di non vederlo, ma non resisto e, non vista, lo seguo con lo sguardo...
Chissà che strano, penso, un giorno ritrovare l'immagine di me, anonima istantanea tra tante altre strappate allo scorrere inesorabile del tempo.

Come in un vortice mi lascio risucchiare...
Le tue parole tornano a me, come i passi silenziosi di un uomo troppo timido per lasciarsi andare.
Fingo che siano per me e cullarmi m'è dolce in quest'illusione...


Soundtrack: Porcelain Heart - Opeth




11.5.08

Pau(s/r)a





free music

[Lo streaming funziona meglio con Internet Explorer]


Tutto questo ha forse un senso,
tutto questo forse un giorno finirà...

...questo passare dall'indescrivibile gioia
di una semplice pausa pranzo stesa su una panchina
in un parco, gli alberi, la paglia e il sole,
Baba 'O Riley e Stairway To Heaven,
il vento che scompiglia le foglie e i riflessi di luce,
a inseguire con lo sguardo la coreografia delle rondini
senza pensare più a niente...

E Virginia Woolf, la sua Signora Dalloway,
un tascabile della Newton Compton che avevo comprato tanti anni fa
e mai avevo letto...
Le molteplici affinità con una scrittrice che non conoscevo,
se non di nome...
La coincidenza, l'ennesima,
di aver scelto per un improvviso e inspiegabile impulso
proprio quel libro come compagnia...

Le mie scarpe, le stesse che indossavo il giorno della mia laurea,
sotto una divisa arrangiata da promoter...
La giacca nera si spiegazza, ma non me ne importa un fico secco...
che buffo!, penso, l'avevo comprata a buon mercato
per la cerimonia di consegna di un attestato,
e mi ricorda la fine di un periodo sospeso,
l'incontro con un mentore che per un tempo brevissimo ma intenso,
ha saputo fare luce negli oscuri abissi delle mie insicurezze
e ridare linfa a un sogno privo di gambe,
che si è di nuovo seduto a pensare se non sia stato in fondo poi tutto sbagliato...

Il mio zaino di scuola che resiste a tutto,
anche alle intemperie,
partito dai corridoi del mio liceo per arrivare fino agli ostelli di mezza Europa,
che ora mi fa da cuscino e stona da morire con la tenuta da lavoro.

Tutto si chiude come in un cerchio in continuo movimento,
e mi torni in mente tu, poi lui, e me tanti anni fa
e tutte quelle cose che continuano a insinuarsi nel presente...
Come meteore in collisione da un'altra dimensione.



...per ripiombare al risveglio in un incubo impotente,
senza difese, senza speranza, senza poterne prevedere la fine.
Un nuovo inizio, è quello che voglio.
Una nuova vita, lontano da te.
Dai tuoi occhi color del cielo.
Dalle tue pupille cangianti, che mi avvertono dell'imminente pericolo.
Della via di fuga che ora non vedo.
Delle parole che vomiti senza controllo.
Dell'amore che è diventato il tuo ricatto.
Le tue spire non proteggono. Uccidono.
E dovrei volerti bene, oggi più di ieri.

Ogni istante sempre più lontana da te,
vetro incrinato che non si spezza,
prima o poi esploderà,
lasciandoci sanguinanti.
Una madre e una figlia.
Un volto che forse si somiglia.
Ed io che non vorrei mai essere come te.

Perdonami, se puoi.
Anche se mai mi leggerai.
E questo mio nuovo nome, dietro il quale mi nascondo,
potrà mai proteggermi da sentimenti orribili di cui provo vergogna?

Un grido senza nome,
un'anima che ha pur bisogno di parlare...


Soundtrack: Bye Bye Bombay - Afterhours

8.5.08

Solo Scorza Di Limone...




Un animale in gabbia, un animale in gabbia...
Mi hanno tolto la speranza,
mi resta solo la rabbia.

Non avete spremuto abbastanza?

Cosa volete ancora? Che altro volete?

Non metterò la testa sotto la sabbia,
né invidierò le vostre monete.

Gettata via la scorza,
come iene infierite con forza
sui cadaveri straziati,
felicemente schiavi dei vostri istinti disgraziati.

Homo homini lupus,
tutto questo non avrà mai fine.

Un male senza confine.
Da che mondo è mondo,
nei secoli dei secoli,
Amen.


Soundtrack: Mastica e Sputa - Fabrizio De Andrè

free music


5.5.08

Ai Maestri Inconsapevoli...




[è un video amatoriale, girato da una ragazza americana
prima di una tempesta, a Sanger, California]


Incrociare i vostri passi,
è un miracolo che si ripete.

Casualmente,
senza un motivo apparente.

E non dite che non ci credete.

Lo pensavo anch'io,
che fosse tutta un'illusione...
Ma è tutto vero,
ne porto nel cuore ancora l'emozione.

Che si rinnova,
ad ogni nuova coincidenza.
E, credetemi,
è solo un fatto di coscienza...

Non ha niente di razionale,
ma è una conoscenza
molto più vera del reale...

Nel mio lento e incerto incedere
voglio lasciarmi sorprendere,
ancora e ancora,
finché non sarà giunta la mia ora.

Detto questo,
silenziosamente,
dinanzi a voi
mi inchino.

Voi,
che senza saperlo,
siete molto più del divino.


Sountrack: Collapse The Light Into Earth - Porcupine Tree


I won't shiver in the cold

I won't let the shadows take their toll

I won't cover my head in the dark

And I won't forget you when we part


Collapse the Light Into Earth


I won't heal given time

I won't try to change your mind

I won't feel better in the cold light of day

but I wouldn't stop you if you wanted to stay


Collapse the Light Into Earth

3.5.08

A Piedi Nudi Nel Tunnel










[Brano meraviglioso. Con Mozilla Firefox non riesco a sentire lo streaming.
Con Explorer funziona. Ascoltatelo, ne vale la pena.]




Corto circuito. Saltano le sinapsi.
Il sogno è l'illusione o l'illusione è il sogno?

Il tunnel mi attrae...
Afferro la torcia e mi incammino.

Mi manca l'aria... Forse perchè la desidero così tanto.

Le parole mi muoiono in gola, riesco a sentire solo l'eco dei miei passi...
Ed una musica che non è stata scritta per me.

Ho voglia di guardare indietro...

Cedo e i fantasmi riaffiorano.

Ologrammi prodotti dalla mia mente...
Ricordi di momenti che non ho vissuto...
e incubi sin troppo reali per riuscire a ricacciarli nel buio.

Pulsano le vene e cedono le gambe.
Non voglio assecondarle.

Quella luce, che ora non vedo, posso già sentirla.
Mi chiama, è irresistibile.

Ecco, laggiù...
Quel puntino luminoso dev'essere l'uscita.

Potere della mente?
Un'oasi in mezzo al deserto?

Una mano stringe la mia. Abbasso lo sguardo. Non c'è nessun'altra mano.

Cos'è, allora, questo calore?
Pensieri lontani? Un amore che è forse più dell'Assoluto?

Così vivo, anche se non parla.

Flussi di pensieri scorrono senza una direzione apparente ed entrano in circolo.
L'universo come casa.

Impalpabili si inseguono nei secoli e lasciano la loro impronta.
Cerchi concentrici sull'anima.
Alberi dalle infinite radici.
Che resistono, in barba al vento, al gelo, al caldo, alle stagioni.

Che si lasciano abbracciare, fieri del loro esserci.


E io, sono fiera di esserci?

Soundtrack: Taijin Kyofusho - The Evpatoria Report