11.3.08

Shhh! Non Ditelo A Nessuno...




Ok. Lo so. Non è da me svelare segreti. Però non voglio fare la guastafeste... E allora... - che te pòssino Gianluca! - me tocca...

Sì, avete capito bene... Eccolo là... il famigerato Meme dei sette segreti.

Siòri e siòre, si parte...

1) Non l'ho mai detto a nessuno... Odio i memi. A parte il Thinking Blogger Award di cui la cara Daniela mi ha insignito e di cui vado fiera - taci, dannata autostima! È colpa tua, ché ogni tanto te ne vai per prati e allora urgono soccorsi esterni -, dicevo a parte la targhetta di cui sopra, mi rompono da morire le catene... Però magari, chissà, finisce che smema de qua, smema de là, ci prendo pure gusto.

2) All'asilo ero il terrore di tutti i maschietti! Abituata a fare la lotta con mio padre, volevo fare lo stesso anche con loro... E quando la mattina arrivavo a scuola, si davano alla fuga! Altro che barbie!

3) Alle medie ricordo che un giorno, sulla via di casa, vengo fermata da un ragazzino della mia scuola che mi dice che il suo amico - mio compagno di classe - aveva detto che ero bella e che mi voleva parlare... Niente di strano, senonché all'epoca non ero proprio una sirenetta... Anzi... Ed ero abituata a ben altro tipo di commenti sulla mia persona. Sicchè, per farvela breve, lo mandai al diavolo, convinta che mi stesse prendendo per i fondelli! Poverino, invece mi sa che era vero... Che vergogna!

4) Le persone che non mi conoscono a volte pensano che io me la tiri... In realtà sono piuttosto timida e ho bisogno di tempo per aprirmi con le persone... Ricordo che un giorno, andavo alle superiori, sono passata davanti a un meccanico della zona, piuttosto piacione ( traduco per i non romani: piuttosto provolone. Vi ho chiarito le idee, èh? :) ) . Ebbene, dato che mi vergognavo da morire a passare di là ma non volevo fare il giro lungo, mi sono fatta coraggio e sono passata a grandi falcate, a testa alta, senza degnarlo di uno sguardo e mi sono sentita dire testuali parole: "Carina, ma se la tira un po' troppo". No comment!

5) Oltre a essere timida, sono anche piuttosto miope. Nonostante gli occhiali, non è che ci veda proprio benissimo... Non so quante figuracce avrò rimediato nella mia vita per questo... Quante persone che non ho salutato, non perchè non volessi, ma perchè o non le ho viste, o non le ho riconosciute... Una mia amica continua a sfottermi per questo :) Lei vede tutti persino a un chilometro, io sembra che dorma da piedi! O forse è perchè ho sempre la testa fra le nuvole?

6) Oltre a non aver mai fumato una sigaretta, non ho mai fumato neanche una canna! Non ho neanche mai provato a fare un tiro... Non per moralismo o salutismo, è che sinceramente non me ne può fregare di meno e non mi attira neanche un po'. In compenso adoro il luppolo... Un amore sbocciato di recente e approfondito dai miei recenti viaggi in terra germanica... Se avessi spazio a casa, conserverei tutte le bottigliette vuote delle birre strane che mi sono scolata in vacanza...

7) Avrei sempre voluto suonare in una band. Nonostante abbia provato a strimpellare il piano tanti anni orsono, non avrei voluto fare la tastierista... Troppo defilata. Mi sarebbe piaciuto essere una front-girl di quelle cazzutissime che tengono il palco con una carica animalesca e una voce da brivido... Contraddittorio? No, è che la musica libera i miei istinti più profondi e riesce a farmi superare persino la timidezza...

Bene, agg' fernut' o meme... Ma non lo passo a nessuno. Tiè.


Soundtrack: It's Oh So Quiet - Bjork

10.3.08

Scrosciare e Bagnare...



Dietro una nuvola umida e grigia
ho scorto il tuo profilo...

Ti ho visto,
accanto alla finestra,
in cerca di un'ispirazione...

Una nuova giornata,
una nuova settimana,
l'ennesima ricerca di un senso a questa vita.

Il fresco frizzante mattutino
ti solletica i piedi,
ti scuote appena.

Rimpiangi già il calore rassicurante di un semplice giaciglio
che conteneva pochi minuti or sono i tuoi sogni stranianti.

Punti il naso al soffitto
e catturi le particelle di ossigeno in entrata...

Il tuo istinto non sta zitto,
prepotente si ostina a ripetere che sarà una bella giornata.

Quando piove,
non puoi fare a meno di pensare,
il mare è ancora più bello...

Lasci che la pioggia lo colori di tonalità più intime,
consapevole che solo pochi temerari
avranno ancora voglia di sfidare le gelide correnti per scoprirle.

Tutti gli altri, li lasci volentieri a riva...


Soundtrack: King Of Pain - The Police

5.3.08

Cerco Un Cerchio




Incalzante, sincopatico, il cuore non si ferma.

Liquide le mani, più non sentono...
Muta la mia bocca, senza più parole...
Bruciano gli occhi, per il troppo guardare...

Denso e fumoso il velo di Maya che si ostinano a sfidare.

Inodori, le gocce che ripristinano di nascosto interruttori sconnessi...

Solo le orecchie, uniche sopravvisute al naufragio, continuano a captare.
Avvolgenti e calde note che stimolano tasti già dolenti e sanno rigenerare...

Manca.

C'è tutto.

Eppure manca...

Manca l'aria, manca un senso, manchi tu, che forse non sei mai esistito.

Finisce il canto di Sirena e mi ritrovo con sempre più astinenza.

Ancora e ancora.

Non voglio fermare questa marea che schiaffeggia e carezza, schiaffeggia e carezza, schiaffeggia e carezza...

Forza, alzati e combatti ancora.
Non sei fatta per inutili consolazioni, falsi miraggi e vuoti giri di parole.
Se devi dire una cosa, dilla tutta.
Le mezze misure non bastano più.

Cerca il nuovo, coccolalo e fallo crescere.
Rialzati, una buona volta.
Compiangersi è roba da ragazzine acneiche in balia degli sbalzi ormonali.

Manca.
Non so spiegare cosa.
Eppure manca.

I suoi occhi cerulei, la voce melliflua e la mano infida tesa a suggellare uno scaricamento di coscienza, ti hanno ferito più delle ripetute attese che ogni volta rinnovano un dolore vecchio e stantio che continua a infettare una piaga mai guarita.

La sua nonchalance di fronte alle responsabilità interamente scaricate sulle tue spalle sono state il colpo di grazia di una giornata nata storta.

Cammini sola, per le strade del tuo quartiere e lo senti incombere come un'ombra dietro di te, sulle tue spalle.

Ti sovrasta, senza pietà.

Te ne freghi. Rialzi la testa. Cammini a tempo.
Guardi con sprezzo una Mercedes che non rispetta lo stop e quasi ti investe.

La sfidi.
O te o IO.

Scrolli la testa.
I capelli completamente sfibrati da un inverno sterile ti infastidiscono.
Li vorresti morbidi, profumati di un balsamo nuovo, che sa di rinascita.

Vorresti lasciare andare questo peso che ti porti dentro. Ma non è ancora tempo.

Lei è ancora lì... E tu non puoi farci niente.

Criptica, come sei sempre stata, lanci messaggi in codice che non verranno mai capiti.

Ma che importa?

Potrai almeno liberarti del veleno che rischia di deteriorare ciò che di buono ti resta.
Buono, sì. Come tuo padre.
Come sai di voler essere. Sempre e comunque.
Tranne che con i vermi.
Quelli li schiacceresti volentieri con il tacco dei tuoi anfibi neri...
E chissenestrafrega se non sono femminili...

Abbràcciati, come in un cerchio.
E non lasciarti più scappare...


Soundtrack: Protection - Massive Attack

2.3.08

Labirintiche Ossessioni




Brividi lungo la schiena, spalle al muro, alzo le mani in segno di resa. Trattengo il respiro.

Inaspettato, parte il colpo. Veloce. A tradimento.
Stendo il dèmone con un destro dritto in faccia.
Un tonfo. Poi il buio.

Puntini luminosi roteano vorticosamente intorno alle mie palbebre socchiuse. Schegge di luce impazzite e multicolori si conficcano nel derma come spilli infuocati.

Elettroshock emozionale.

Riapro gli occhi e sono distesa sulla superficie di un lago ghiacciato. Buio intorno.
Solo la luce della luna filtra tra i rami secchi del giardino d'inverno. Rischiara i contorni e confonde le ombre.

Ho fame. E niente da mangiare.

La tensione mi sfida a duello. Non ho più forze.
L'oblio si fa attendere, ma sono io che lo respingo.
Se devo morire, voglio morire cosciente.
Non deve sfuggirmi niente. Neanche un particolare.

Trattengo la vita per i capelli. Lei continua a gridare, ma io non la sento. Ho scelto personalmente la colonna sonora dei miei incubi.
Dj per una notte. La mia.

E allora voglio ballare fino a sfinirmi e cadere a terra esausta. Spompare il cuore fino all'ultimo battito, fino all'ultimo giro di basso, fino all'ultimo colpo sul rullante.
La testa libera di roteare i capelli in aria, le gambe scosse da un tremito, incapaci di stare ferme.

Gli occhi chiusi, sento le note arrampicarsi lungo la mia schiena. Posso quasi toccarle.

La pelle brucia. Calore avvolgente.
Il tuo sguardo su di me.

Ballo più forte, con ancora più foga, come se il movimento irrazionale del mio corpo potesse trascinare anche te nel vortice.

Mi guardi ballare, da lontano. L'hai già fatto altre volte.
Lo sento. Lo senti.
Energia che fluisce e rifluisce, ansiosa, incessante, pulsante di vita.

E allora ballerò ancora, fino alla fine dei tempi. Non potrai resistere a lungo.

Sogni d'oro, dèmone. Stanotte ho vinto io.


Soundtrack: Lullaby - The Cure