In questo toccante spettacolo-documentario Paolini porta alla luce una storia che in pochi conoscono, quando la Germania sfruttò i principi dell'eugenetica per tagliare i costi in tempi di crisi economica. Le idee di cui si nutrì il nazismo e che culminarono nella soluzione finale non erano venute dal nulla, ma affondavano le radici in quella scienza dell'evoluzione della specie nata e cresciuta durante la Belle Epoque. Quelle idee erano già applicate negli Stati Uniti, che selezionavano gli immigrati scartando coloro che venivano ritenuti inferiori e/o improduttivi. La sterilizzazione su basi scientifiche eugenetiche era già praticata in paesi come la Svezia, la Norvegia e il Giappone su coloro che erano classificati come portatori di tare genetiche ereditarie.
Negli anni '30 in Germania un dipartimento speciale iniziò ad occuparsi delle "vite indegne di essere vissute": disabili, menomati, malati mentali, fra questi anche molti bambini. Cittadini tedeschi, sui quali furono compiute quelle che oggi potremmo definire le prime prove tecniche di sterminio. Condotti in apposite strutture - spesso ex ospedali psichiatrici - tutti coloro che finivano nelle liste del programma K4 venivano eliminati con le prime camere a gas camuffate da docce e poi bruciati nei forni crematori. In una delle foto che Paolini ci mostra vediamo il fumo nero salire alto nel cielo dalla cima di una collina su cui sorgeva una di queste strutture. Non era Auschwitz, ma un paesino della Germania, e a bruciare non erano ebrei, ma cittadini tedeschi che non raggiungevano i requisiti necessari per poter continuare a 'pesare sul bilancio' dello stato.
"Ausmerzen": fateVi un favore. Guardatelo.
Domani sarà ritrasmesso alle 21:30 in replica su La7. Per chi non potesse, incorporato nel post trovate il video integrale pubblicato su YouTube.
YUKI, AKA PRISMA